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TREND E MERCATI N.314

Rassegna del mercato russo del pane e dei prodotti da forno

“Pane fa capo a tutto”, dice l’antico proverbio russo, ma negli ultimi anni i consumi e la produzione di pane diminuiscono di anno in anno - L’alimentazione della maggior parte dei consumatori russi sta diventando sempre più diversificata e il pane viene sostituito da altri prodotti molto più dietetici – La Russia importa poco pane, ciononostante l’Italia è fra i tre maggiori fornitori occidentali di pane per la Russia dopo la Polonia e la Germania.


n Russia si registra un calo graduale della produzione di pane e prodotti da forno a breve conservazione. Negli ultimi 10 anni, la produzione di pane in Russia è diminuita del 18%.
Nel 2019 le aziende russe hanno prodotto 5,65 milioni di tonnellate di pane, ovvero il 2% in meno rispetto al 2018. Gli esperti prevedono che il calo continuerà nel 2020: la produzione di quest’anno raggiungerà i 5,58 milioni di tonnellate.
Il calo della produzione è dovuto a una riduzione nei consumi di pane e prodotti da forno tra la popolazione. Dal 2010 al 2018 i consumi sono diminuiti del 3,3%, e alla fine del 2019-2020 dovremmo aspettarci un proseguimento di questo trend. Il minor consumo di prodotti a base di farina in Russia è attribuibile alla volontà di adottare uno stile di vita sano, con il conseguente passaggio a una dieta più leggera. In Russia l’alimentazione della maggior parte dei consumatori sta diventando sempre più diversificata e il pane è sostituito da altri prodotti disponibili.
Si osserva tuttavia che con la diffusione delle macchine del pane casalinghe, sempre più famiglie si stanno orientando verso la produzione di prodotti propri, che non sono contabilizzati nelle statistiche ufficiali sulla produzione e sul consumo di pane e prodotti da forno.
L’andamento dei prezzi del pane mostra un aumento sistematico del costo dei prodotti entro i limiti dell’inflazione reale del Paese. A gennaio 2019, il pane e i prodotti da forno a base di farina di frumento sono stati venduti ad un prezzo medio di 48 rubli al chilo, mentre a gennaio 2020 il prezzo era di 52 rubli al chilo. Per il futuro si prevede un aumento sistematico dei prezzi in media del 5 per cento.
Nonostante l’ingente produzione interna, in Russia il pane è anche importato. Ma la quota delle importazioni è esigua e ammonta solo a 143.800 tonnellate all’anno, pari a circa il 2,5% della produzione nazionale.
L’Italia è fra i tre maggiori fornitori occidentali di pane per la Russia dopo la Polonia e la Germania. Il volume monetario delle importazioni di pane in Russia nel 2019 ha raggiunto i 378,8 milioni di dollari.

 

 

 

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