Electronic banking

Visita il sito Eurasia 24
russia24_new.gif

TREND E MERCATI N.288

Rassegna dell’import russo di biscotti

Nel 2016 e nei primi mesi del 2017 l’Italia si è classificata al secondo posto tra i maggiori esportatori di biscotti verso la Russia con il 15,9% del volume totale dell’import russo.

I biscotti sono divenuti ormai da molto tempo una parte imprescindibile del mercato dolciario, e grazie all’ampio assortimento, ce n’è per tutti i gusti.
Si stima che il volume della produzione russa di biscotti a pasta soffice dolci e secchi (dolci, compresi quelli allo zenzero, o salati) sia pari a circa 800 mila tonnellate all’anno. E la maggior parte – circa l’85% - comprende proprio i biscotti dolci.  A livello regionale, nella produzione di biscotti dolci il leader è il Circondario Federale Centrale, con una quota del 26% del volume di produzione. Al secondo posto troviamo i produttori del Circondario Federale del Volga, con una quota del 23%. Circa il 20% dei biscotti dolci è prodotto nel Circondario Federale Siberiano.
Anche la maggior parte dei biscotti secchi – il 48% – viene prodotta nel Circondario Federale Centrale. Al secondo posto troviamo i produttori del Circondario Federale siberiano, con una quota del 22%. Al terzo posto si classifica il Circondario del Volga, dove si produce circa il 17% dell’intero volume dei biscotti secchi.
La quota dei biscotti allo zenzero sul mercato russo è insignificante: circa l’1,5-2%. Metà di questa (il 52%) è prodotta dalle imprese del Circondario del Volga. Un altro 35% è attribuibile al Circondario Federale Centrale. Mentre circa l’8% è prodotto dal Circondario Federale Siberiano.
Secondo i dati dell’Agenzia di statistica federale, Rosstat, i prezzi al consumo maggiori sono stati registrati nel Circondario autonomo della Chukotka: circa 274 rubli al chilo; mentre i più bassi sono attestati nella regione di Omsk: 106 rubli al chilo. In media in Russia un chilogrammo di biscotti al dettaglio costa circa 148 rubli.
Sul mercato russo dei biscotti, accanto ad alcune centinaia di produttori nazionali, sono presenti molti produttori esteri, la cui quota al momento è circa del 2-2,5%. Alla fine del 2016, l’import di biscotti di tutti i tipi in Russia era pari a 15.400 tonnellate per un costo totale di 38,6 milioni di dollari. Rispetto al 2015, il volume delle importazioni si è ridotto: il calo è stato pari all’1,2% in termini quantitativi e al 7% in termini monetari.  
Nel periodo 2016-2017, in territorio russo sono stati importati biscotti prodotti in circa 50 paesi. Il leader tra questi è la Polonia, con una quota del 18,5% dell’intero volume dei biscotti importati, ovvero 2.800 tonnellate. Rispetto al 2015, i produttori polacchi hanno aumentato del 4% la propria presenza nell’importazione dei biscotti. Al secondo posto si è classificata l’Italia: la sua quota era pari al 15,9% del volume totale dell’import, ovvero 2.400 tonnellate. Bisogna notare che un anno prima la quota dei produttori italiani era inferiore (12,8%). Al terzo posto troviamo la Cina, con una quota del 9,3% dell’import. In termini quantitativi i produttori cinesi hanno importato sul mercato russo 1.400 tonnellate di biscotti. Seguono il Vietnam, la Serbia, la Gran Bretagna e altri paesi.
Nonostante gli ingenti volumi di importazione rispetto ai produttori nazionali, la quantità di produttori impegnati nell’import di biscotti nel 2016 era pari a 450 aziende. Il leader tra queste è la Lotte Confectionery Co. Ltd. con sede nella Repubblica della Corea e fabbriche in diversi paesi del mondo. La quota di questa azienda era pari al 12,5% dell’import totale di biscotti in termini quantitativi. Nell’assortimento del produttore troviamo biscotti dolci con glassa di cioccolato e senza glassa, e cracker. Al secondo posto tra i produttori si è classificata la società Heinz Italia S.p.a., con una quota del 9,2%, contro il 5,7% nel 2015. Da questo produttore solitamente il mercato russo importa biscotti per bambini. Al terzo posto si trova infine la società vietnamita Biscafun Confectionery Company, che ha realizzato l’8,9% delle importazioni.
Questo produttore importa principalmente i biscotti con glassa al cioccolato TM Choco Pie. La compagnia polacca Lajkonik Snacks S.P.Z.O.O, classificatasi in quarta posizione, importa sul mercato russo biscotti salati. La quota dell’impresa rappresenta il 6,7% delle importazioni in termini quantitativi. La top-5 è completata dalla società serba “Conditory Malenchich”. L’assortimento di questo produttore include biscotti dolci e salati.
Per quanto riguarda la Russia, nel 2016 le aziende importatrici di biscotti ammontavano a circa 330 (per lo più società commerciali).
L’export di biscotti di produzione russa supera i volumi di importazione, sia in termini quantitativi, sia in termini monetari. Così, nel 2016, gli esportatori russi hanno venduto all’estero 28.100 tonnellate di biscotti per un valore complessivo di 42,4 milioni di dollari. Allo stesso tempo, rispetto al 2015, il volume dell’export si è ridotto dell’11% sia in termini quantitativi, sia in termini monetari.
I principali acquirenti di biscotti russi nel 2016 erano i paesi delle ex repubbliche sovietiche.
Come mostrano i risultati di un’indagine, sul mercato russo dei biscotti importati si osserva un leggero calo. Nel 2016 l’import si è ridotto dell’1,2%, e quasi sicuramente a breve termine questa tendenza si manterrà invariata. La popolazione russa sempre più spesso risparmia sui prodotti che non costituiscono una prima necessità, di conseguenza i prezzi dei produttori russi di biscotti sono molto più bassi degli analoghi importati.

Your browser is outdated! The site will not work properly. To fix this problem, click here

×