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TREND E MERCATI N.282

Il mercato russo dell’auto: aumentano le vendite

Joerg Shreiber, presidente del Comitato delle case automobilistiche dell’Agenzia delle imprese europee in Russia: “Il mercato automobilistico russo continua a recuperare ad un ritmo costante. La crescita del 15% nel mese di giugno e quella del 12% alla fine del secondo trimestre ci fanno quasi dimenticare il lento avvio di inizio anno”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha testato una limousine privata prodotta in Russia, dando un giudizio positivo alla nuova vettura, prodotta nell’ambito del progetto “Kortezh” (Corteo).
Secondo il ministro dell’Industria e del Commercio russo, Denis Manturov, “Putin è rimasto soddisfatto del lavoro dei designer di automobili nazionali. Il primo lotto di nuove auto di lusso sarà messo a disposizione dal Servizio Federale per la sicurezza fino alla fine del 2017”. Attualmente, Putin usa una vettura di marchio “Mercedes”. Ma nel 2012 si è deciso di progettare una serie di limousine, fuoristrada e berline russe della serie “Kortezh” destinate al presidente e agli alti funzionari russi. La prima “uscita” della vettura VIP è prevista per l’inaugurazione del presidente dopo le elezioni che si terranno a marzo 2018.
Nonostante le difficoltà generali dell’economia russa e la crescente concorrenza da parte dei produttori esteri, che uno ad uno stanno aprendo le proprie fabbriche in Russia, la produzione e la vendita di automobili nel paese mostrano un trend positivo.
Per esempio, la produzione di Lada (la grande fabbrica russa “AvtoVAZ” è stata costruita dalla Fiat nel 1970) non tiene il passo con la crescente domanda. Si osserva una crescita dal luglio dello scorso anno, e a maggio 2017 le vendite hanno registrato un aumento del 22% rispetto all’anno precedente. Nel giugno di quest’anno, le vendite di “AvtoVAZ” in Russia sono cresciute di un ulteriore 23,2%. In totale nel mese di giugno “AvtoVAZ” ha venduto 27.400 vetture. E solo nei primi sei mesi del 2017 in Russia sono state vendute 140.231 mila vetture Lada, ovvero il 12,8% in più rispetto al primo semestre del 2016.
“AvtoVAZ” è tra le maggiori case automobilistiche in Russia. La joint venture tra l’agenzia di stato “Rostech” e Renault-Nissan detiene il 74,51% del capitale sociale. La quota di Renault-Nissan nella joint venture è del 67,13%, quella di “Rostech” del 32,8%.
A giugno 2017 in Russia le vendite totali di auto nuove e di veicoli commerciali leggeri rispetto al corrispondente mese del 2016 sono cresciute del 15% fino a 141.084 autovetture. “Il mercato automobilistico russo continua a recuperare ad un ritmo costante. La crescita del 15% nel mese di giugno e quella del 12% alla fine del secondo trimestre ci fanno quasi dimenticare il lento avvio di inizio anno”, ha dichiarato il presidente del Comitato delle case automobilistiche dell’Agenzia delle imprese europee in Russia, Joerg Shreiber.
Dal momento che quasi tutte le principali case automobilistiche mondiali hanno lanciato la propria produzione in Russia (dopo un attento studio delle prospettive del mercato automobilistico russo, Mercedes ha avviato la costruzione di un proprio impianto vicino a Mosca), l’import (in termini quantitativi) di autovetture in Russia (esclusi i paesi dell’ex URSS) nel periodo gennaio-maggio 2017 è calato del 14,54%, fino a 85,2 mila unità. Allo stesso tempo, in termini monetari è cresciuto del 14,61%, fino a 2,41 miliardi di dollari.
Allo stesso tempo le importazioni di autocarri dalla Russia nei primi cinque mesi del 2017 (escludendo i paesi dell’ex URSS) sono aumentate del 35,7%, fino a 7.600 unità, e in termini monetari dell’88,77%, raggiungendo 332,8 milioni di dollari.
Le esportazioni di auto dalla Russia sono aumentate complessivamente del 25,3% nel periodo gennaio-maggio
Le esportazioni di autovetture dalla Russia nei primi cinque mesi del 2017 sono aumentate del 25,28% fino a 33.700 unità. In termini monetari, le esportazioni sono aumentate del 32,41%, fino a 547 milioni di dollari.
Allo stesso tempo, le esportazioni complessive di autocarri nei primi cinque mesi dell’anno sono cresciute solo del 2,13% fino a 4.800 unità, mentre in termini monetari sono addirittura calate del 7,21%, fino a 110,6 milioni di dollari.
Le esportazioni di auto verso i paesi non CSI nel periodo gennaio-maggio sono raddoppiate, fino a 16.800 veicoli, mentre in termini monetari sono aumentate del 42%, raggiungendo 303,1 milioni di dollari. Le esportazioni di autocarri nei paesi non CSI nel suddetto periodo sono diminuite del 28% fino a 1.800 unità e del 33,94% in termini monetari fino a 54,5 milioni di dollari.
La domanda crea l’offerta, e le autorità di Mosca hanno deciso di creare una produzione di componenti auto nuova e moderna sul territorio dell’ex fabbrica di autocarri “ZIL”, dove verranno impiegate più di 10.000 persone, e la superficie totale del nuovo stabilimento sarà pari a 114.000 metri quadrati.
Anche il gruppo “Avtotor”, che si occupa dell’assemblaggio industriale di veicoli a Kaliningrad, ha intenzione di avviare nel 2018 la costruzione di due nuove fabbriche (su quattro). Il volume dell’investimento è pari a 600-650 milioni di euro.
L’azienda “Avtotor”, fondata nel 1994 a Kaliningrad, è stata la prima in Russia ad occuparsi dell’assemblaggio di auto di marchi esteri.
La produzione è iniziata il 16 maggio 1997 e ad oggi ha superato la quota di 1,6 milioni di auto all’anno. “Avtotor” produce 28 modelli di autovetture di marchi BMW, KIA, Hyundai e FAW.

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