Il mercato del leasing in Russia nel 2014

Parte 2

L’ANDAMENTO DEL MERCATO RUSSO DI LEASING PER SETTORI (MILIARDI DI RUBLI)L’embargo sui prodotti alimentari, introdotto nel 2014 dai paesi occidentali, influisce considerevolmente sia sul leasing per l’acquisto di macchinari alimentari sia sul mercato russo alimentare in generale. Inoltre il governo russo ha ultimato l’elaborazione e l’attuazione di un programma per lo sviluppo delle produzioni orientate a sostituire i prodotti di importazione. Un ulteriore sviluppo di tale orientamento potrebbe condurre a cambiamenti positivi sul mercato del leasing per l’acquisto di macchinari alimentari. Come nota Olga Enkova, direttrice di “Alfa-Leasing”, grazie alle sanzioni contro la produzione europea e americana, il mercato russo sta lasciando spazio a prodotti alimentari che richiedono un’intensa trasformazione (burro, formaggio, yogurt, salumi e altri). Gli investimenti su tali tipi di produzione garantiscono un rapido ritorno di capitale grazie all’aumento dei prezzi sul prodotto finito. Per questo gli specialisti prevedono che la domanda di macchinari per la trasformazione dei prodotti alimentari potrebbe crescere.
Secondo le previsioni negative di RAEX, le nuove imprese nel 2015 ammonteranno a circa 540 miliardi di rubli. Tali stime tengono in considerazione un rafforzamento dei fenomeni di crisi nei maggiori segmenti: ferroviario e dell’aerotecnica, il calo dei quali potrebbe ammontare, rispettivamente, al 45 e 42 per cento.
Il leasing auto, sullo sfondo di un rincaro degli autoveicoli e del conseguente calo sulle vendite, sta dimostrando dei ritmi di crescita pari a zero. Altri segmenti di mercato si ridurranno del 16 per cento. A favore di uno scenario pessimistico interviene il calo degli investimenti in capitale di base, l’alto costo dei prestiti, la volatilità del tasso di cambio della valuta nazionale e un generale peggioramento delle condizioni macroeconomiche di pari passo con gli elevati rischi politici esterni. RAEX considera lo scenario pessimistico come previsione di base. L’avverarsi di tali previsioni è più probabile nel caso di un calo del PIL russo pari all’1-3% nel 2015. Inoltre, secondo le stime dell’agenzia, il tasso di cambio del rublo rispetto al dollaro non andrà oltre i 60-65 rubli, mentre il tasso chiave della Banca Centrale non si ridurrà di 1-2 punti percentuali rispetto al livello attuale per via del mantenimento di un’alta inflazione (almeno del 13-15%). La previsione positiva prevede una riduzione del volume delle nuove imprese del 10%, ma per un valore non inferiore a 600 miliardi di rubli. In questo caso si presuppone una contrazione del 30% sul mercato della tecnica ferroviaria, del 20% nel leasing auto e dell’8% in altri segmenti. La crescita del leasing auto potrebbe non scendere al di sotto del 5 per cento. L’avverarsi della previsione positiva, secondo gli specialisti dell’agenzia, sarebbe possibile nel caso di un calo del PIL non troppo significativo (non superiore all’1%), di un rafforzamento della valuta nazionale fino ad un cambio di 55 rubli per dollaro, di una riduzione dell’inflazione a partire dal secondo semestre fino al 10-12% e, come conseguenza, di una riduzione del tasso chiave della Banca Centrale al di sotto del 13 per cento.
Secondo le previsioni di “RAEX”, nel 2015 il volume delle nuove imprese si ridurrà addirittura con l’avverarsi di uno scenario ottimistico. In questo caso la riduzione sarebbe pari al 10%, mentre il volume delle nuove imprese calerebbe fino a 610 miliardi di rubli. Tale previsione prevede una riduzione dei segmenti ferroviario e dell’aerotecnica pari al 30% e al 20% rispettivamente. La crescita del leasing auto non sarà inferiore al 5%, mentre il calo degli altri segmenti ammonterà circa all’8 per cento. Secondo lo scenario pessimistico (di base), il volume delle nuove imprese si ridurrà fino a 540 miliardi di rubli (-20%). In questo caso il calo dei segmenti ferroviario e dell’aerotecnica sarà pari a non meno del 40%, mentre il segmento leader dello scorso anno, ossia il leasing auto, sullo sfondo del rincaro degli autoveicoli e del calo delle vendite, sta dimostrando dei tempi di crescita pari a zero.