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STATNEWS N.321

L’economia russa riparte, ma ci vorrà molto tempo e molto lavoro per curare tutte le ferite

Nel gennaio 2021 le spese dei russi per beni e servizi al dettaglio sono aumentate del 23% rispetto allo stesso mese dello scorso anno – Nel 2020 la Russia ha triplicato le esportazioni di oro – Lo stato aumenta le sovvenzioni pubbliche ai produttori dell’industria agroalimentare - In Russia potrà essere introdotto il divieto di esportazione di rottami di ferro.

 

A gennaio i russi hanno cominciato a spendere di più
A gennaio 2021 le spese dei russi per beni e servizi al dettaglio sono aumentate del 23% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, raggiungendo 200 miliardi di rubli. Più di tutte sono aumentate le spese per articoli di elettronica ed elettrodomestici. All’inizio del 2021 il fatturato dei negozi che vendono questo tipo di merci ammontava circa a 50 miliardi di rubli, ossia il 70% in più rispetto all’anno precedente. Anche il segmento dei prodotti per la casa gode di una popolarità sempre maggiore: i russi vi hanno speso quasi 17 miliardi di rubli a gennaio, il 28% in più rispetto a gennaio 2020. Le vendite al dettaglio di abbigliamento e calzature sono cresciute a un ritmo simile: il fatturato di questo segmento ha superato i 17 miliardi di rubli. Le entrate del segmento dei servizi sono aumentate del 23% e le vendite di beni automobilistici del 9%. Il settore della ristorazione non ha ancora pienamente recuperato le entrate “pre-pandemia”: nel mese di gennaio, infatti, i russi hanno speso 6 miliardi di rubli in caffetterie e ristoranti, ovvero il 14% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Infine, le spese dei russi per viaggi e biglietti aerei sono prevedibilmente diminuite: meno 22% su base annua, fino a 3,4 miliardi di rubli.

Nel 2020 le esportazioni di petrolio russo hanno raggiunto il volume minimo degli ultimi 16 anni
Lo scorso anno le esportazioni di petrolio russo verso i Paesi non CSI hanno toccato il minimo degli ultimi 16 anni per via dell’accordo OPEC+ sulla riduzione della produzione di petrolio e a causa del calo della domanda dovuto alla pandemia. L’agenzia internazionale dei prezzi “Argus” ha stimato che le esportazioni di petrolio attraverso il sistema di oleodotti del monopolio statale Transneft verso l’estero saranno pari in media a 195,36 milioni di tonnellate (3,89 milioni di barili al giorno) nel 2020, 26,54 milioni di tonnellate in meno (540.000 barili al giorno) rispetto al 2019. Si tratta della quota più bassa dal 2004.

La Russia triplica le esportazioni di oro nel 2020
Le esportazioni di oro russo sono più che raddoppiate in termini quantitativi, passando da 123 tonnellate nel 2019 a 320 tonnellate nel 2020, come riferito dal Servizio federale doganale russo. In termini monetari, le esportazioni hanno raggiunto 18,5 miliardi di dollari, superando di 3,2 volte l’indicatore dell’anno precedente. Si registra che la maggior parte dell’oro (290 tonnellate) è stato esportato nel Regno Unito. Nel 2019, erano state esportate 113 tonnellate in questo Paese.

Gli esportatori russi del settore agroalimentare riceveranno maggiori sussidi
Il governo russo stanzierà quasi 450 milioni di rubli nel 2021 per rimborsare parte del costo della certificazione dei prodotti agricoli per i produttori che vogliono esportare i loro prodotti sui mercati esteri. L’importo supera di quattro volte i fondi stanziati dal governo russo per scopi simili nel 2020.
Il Ministero russo dell’agricoltura ha anche annunciato l’espansione della lista dei prestiti agevolati che possono essere assegnati per l’implementazione di tecnologie digitali e per l’automazione delle imprese agricole.

Le vendite di auto di lusso in Russia sono scese del 15%
Nel 2020 le vendite di auto di lusso nuove in Russia sono scese del 15%, fino a 1.114 vetture. Si tratta del 15% in meno rispetto al 2019 (1.312 unità). L’acquisto di auto in questo segmento è diminuito maggiormente rispetto all’intero mercato russo (-8%). Nel 2020, i russi hanno acquistato 387 nuove Mercedes-Benz Maybach Klasse S (cioè il 35% del mercato), 299 Bentley, 199 Rolls-Royce, 139 Lamborghini, 52 Maserati, 29 Ferrari e 9 Aston Martin.

Nel mese di gennaio l’inflazione in Russia è stata dello 0,7%
A gennaio 2021 i prezzi al consumo in Russia sono aumentati dello 0,7%, dopo un aumento dello 0,8% a dicembre 2020. I prodotti alimentari sono aumentati dell’1%, e tra questi i prodotti ortofrutticoli hanno subito un rincaro del 4,8%. I prodotti non alimentari sono aumentati dello 0,5% e i servizi dello 0,4 per cento.

In Russia potrà essere introdotto il divieto di esportazione di rottami di ferro
Il Governo russo sta valutando la possibilità di vietare la vendita di rottami di ferro all’estero. È così che le autorità intendono combattere il rincaro dei prezzi delle tubature e degli accessori, in primo luogo di armatura di acciaio, per l’edilizia. Nel 2020, il costo dei rottami di ferro è aumentato del 71%, e all’inizio del 2021 ha raggiunto un massimo storico di 488 dollari per tonnellata. In 12 mesi, dalla Russia sono stati esportati 4 milioni di tonnellate di rottami di ferro su un totale di 26,4 milioni di tonnellate di rottami di ferro raccolti nel Paese. Dal 30 gennaio del 2021 in Russia sono aumentati i dazi sull’esportazione di rottami di ferro, passando da 5 a 45 euro per tonnellata.

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