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STATNEWS N.312

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Nei primi tre mesi del 2020 le esportazioni verso la Russia sono diminuite dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2019 - La Russia ha aumentato velocemente la produzione di mascherine chirurgiche fino a 1,6 milioni al giorno - Coronavirus: l'industria edile diminuirà i prezzi - La Russia ha uno stock di generi alimentari e di beni di consumo sufficiente a soddisfare la domanda per almeno due mesi.


In Russia calano le importazioni

Nel periodo gennaio-marzo 2020 le esportazioni verso la Russia da Paesi non-CSI sono diminuite dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, attestandosi a 47,28 miliardi di dollari. A marzo 2020, il valore delle importazioni dai Paesi non-CSI ammontava a 17,17 miliardi di dollari, registrando così un aumento dell’8,7% rispetto al mese di febbraio. Allo stesso tempo, sono aumentate le importazioni dei prodotti chimici (+14%), fino a 3,26 miliardi di dollari, quelle delle componenti meccaniche (+11,2%, fino a 855,2 milioni di dollari), e quelle dei prodotti alimentari e delle materie prime necessarie alla loro produzione (+5,6%, fino a 2,167 miliardi di dollari). Nel segmento dei prodotti alimentari e delle materie prime per la loro produzione, le importazioni di carne e sottoprodotti sono aumentate del 35%, quelle di olio vegetale del 28,9%, degli ortaggi del 20,3%, dei prodotti lattiero-caseari del 13,3%, dello zucchero dell’8,7%, delle bevande alcoliche e analcoliche del 5% e dei cereali dello 0,1%. Sono invece diminuite le importazioni di tabacco (del 18,2%), quelle di pesce (-17,2%) e quelle di frutta e frutta secca (-8,2%). Nel segmento del tessile e delle calzature, le importazioni di calzature hanno subito un calo del 28,4%, quelle dei tessuti a maglia del 17,4%, quelle di articoli di maglieria del 13,9% e quelle di abbigliamento tessile del 9,1%. Sono invece aumentate le forniture di fibre chimiche (+32,9%), di tessuti finiti (+12,2%), di cotone (+6,6%) e di materiali tessili (+3%).



La Russia aumenta la produzione di mascherine chirurgiche

La Russia ha aumentato velocemente la produzione di mascherine chirurgiche fino a 1,6 milioni al giorno. Per soddisfare la domanda, oltre alle mascherine più moderne, le aziende hanno ripristinato la produzione di mascherine di garza medica multistrato.

I prezzi delle nuove costruzioni in Russia potrebbero subire un forte calo
In Russia, i principali costruttori saranno in grado di ridurre i prezzi dei nuovi edifici del 20-30% se la pandemia di coronavirus avrà un impatto negativo sul settore. Lo scenario di crisi prevede che lo stato di quarantena si manterrà fino a settembre 2020. Ciò potrebbe portare a un calo significativo della domanda di nuove costruzioni del 25% o più. Pertanto, secondo gli analisti, è probabile un calo ancora più evidente dei prezzi da parte delle imprese di costruzione (del 20-30%) per mantenere il massimo livello possibile di vendite in queste condizioni. Se in Russia si dovesse concretizzare uno scenario negativo, il mercato continuerebbe a ridursi nella seconda metà del 2020.
Con uno scenario moderato, che prevede la fine della quarantena prima di maggio, un pieno recupero della domanda di immobili potrebbe iniziare nel terzo trimestre. In questo caso si prevede un calo della domanda pari al 10-15%.

I prezzi dei prodotti alimentari potrebbero subire un rincaro del 20% a causa del coronavirus
Alcuni fornitori di prodotti alimentari stanno pianificando di rivedere i prezzi di acquisto di alcuni beni, il che potrebbe comportare un aumento dal 5 al 20 per cento del loro costo. I rivenditori ne sono già consapevoli, ma è possibile che la situazione cambi nelle prossime due settimane. Si osserva che l’aumento dei prezzi si ripercuoterà sui beni il cui costo è variato a causa delle fluttuazioni valutarie e delle restrizioni per il business, a causa della pandemia di coronavirus. Innanzitutto potrebbero rincarare notevolmente i prezzi di caffè, tè, spezie, conserve, pasta, pane e pesce.
Tuttavia l’aumento dei prezzi non avverrà bruscamente, ma gradualmente, molto probabilmente in due fasi. Allo stesso tempo, le stesse catene di vendita al dettaglio stanno cercando di frenare questo processo.

La Russia è completamente fornita di generi alimentari per due mesi
Il Cremlino ha riferito che la Russia ha uno stock di generi alimentari e di beni di consumo sufficiente a soddisfare la domanda per almeno due mesi. “Il Paese dispone di uno stock di prodotti per almeno due mesi, e le riserve vengono costantemente reintegrate”, si legge nel rapporto.
Il governo russo ha osservato che è fondamentale “non creare un deficit artificiale, acquistando più del necessario”, aggiungendo comunque che, anche in una situazione del genere, gli scaffali dei negozi saranno rapidamente riempiti.

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