Electronic banking

Visita il sito Eurasia 24
russia24_new.gif

STATNEWS N.306

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Negli ultimi 20 anni il tasso di aumento della speranza di vita in Russia supera tutti gli indicatori mondiali noti - L'Organizzazione mondiale della sanità: sin dal 2003 il consumo pro capite di alcol in Russia è diminuito del 43% - Il Parlamento russo ha adottato un pacchetto di leggi volto a sostenere i produttori di vino della Russia - Nei prossimi tre anni la Russia concederà ad altri Paesi 15,5 miliardi di dollari in prestiti internazionali


In Russia è in aumento l’aspettativa di vita
Il ministro della Salute russo, Veronika Skvortsova, ha dichiarato che “negli ultimi 20 anni l’aspettativa di vita media dei russi è aumentata di 7,7 anni”. Per gli uomini l’aspettativa di vita ha raggiunto in media i 68,5 anni e per le donne i 78,5 anni. Skvortsova ha inoltre sottolineato che “il tasso di aumento della speranza di vita in Russia supera tutti gli indicatori mondiali noti”.

Il consumo di bevande alcoliche in Russia è calato drasticamente
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il consumo pro capite di alcol in Russia è diminuito del 43% dal 2003.
Secondo la relazione, il consumo registrato di alcol è diminuito del 40%, mentre quello non registrato (il consumo di alcol prodotto e venduto al di fuori del controllo statale) è diminuito quasi del 50%.
Va osservato che la riduzione del consumo di alcol è il risultato dell’attuazione di una serie di misure di controllo del mercato delle bevande alcoliche in Russia a partire dal 2003.
La relazione afferma inoltre che la riduzione del consumo di alcol ha portato ad un aumento della speranza di vita media in Russia.
Tra il 2003 e il 2018, il tasso di mortalità è calato del 39% per gli uomini e del 36% per le donne. Il numero di decessi causati dall’alcol è diminuito in modo più significativo.

La Duma di Stato sta introducendo dei sussidi per i produttori di vino russi
A settembre, la Duma di Stato. la Camera dei deputati del Parlamento russo, ha adottato un pacchetto di leggi governative volto a sostenere i produttori di vino russi. Si tratta di emendamenti al bilancio e al Codice fiscale della Federazione Russa che, in particolare, consentiranno ai produttori di vino in Russia di ricevere sovvenzioni dal bilancio statale a titolo di compensazione per le mancate entrate e i costi associati alla produzione di bevande alcoliche, di uva e preparati per la produzione di vino.

La Russia aumenta l’erogazione di prestiti internazionali
Nei prossimi 3 anni la Russia prevede di emettere più di 15,5 miliardi di dollari in prestiti internazionali. Secondo il progetto di bilancio per il periodo 2020-2022, i fondi saranno utilizzati per completare progetti di partenariato congiunto con la Russia e finanziare gli importatori di prodotti russi.
Si prevede che durante questo periodo saranno rimborsati dai prestiti concessi in precedenza circa 5,4 miliardi di dollari. Ad oggi, i maggiori debitori della Russia sono Bielorussia (7,55 miliardi di dollari), Ucraina (3,7 miliardi di dollari) e Venezuela (3,15 miliardi di dollari). Tra l’elenco dei debitori si annoverano anche Cuba, Bangladesh, Cipro, India e Yemen.

Il costo dei prodotti alimentari scartati dai russi è stato stimato a 1.600 miliardi di rubli
Secondo i dati degli esperti, ogni anno i cittadini russi e le catene di vendita al dettaglio buttano in discarica 17 milioni di tonnellate di prodotti alimentari ancora idonei al consumo. Il costo totale degli alimenti di scarto è stimato a 1.600 miliardi di rubli e sarebbe sufficiente a sfamare 30 milioni di persone durante l’anno.
Al momento della vendita e del consumo, almeno il 16% di tutti i prodotti va perduto. Inoltre si registra che sono le famiglie a gettare la maggior parte dei prodotti alimentari, mentre le catene di vendita al dettaglio sono al secondo posto. Il problema può in parte essere risolto dal foodsharing. Si tratta di servizi online gratuiti o a pagamento tramite i quali è possibile regalare a chi ne ha bisogno i prodotti che stanno per scadere.

Nel periodo agosto-settembre in Russia è stata registrata una deflazione
Per due mesi consecutivi (agosto e settembre), il Servizio di statistica federale, Rosstat, ha registrato un calo dei prezzi; l’analisi integrata di oltre 500 articoli tra cui prodotti alimentari e industriali, tariffe e servizi ha mostrato per la seconda volta una deflazione dello 0,2%. Ciò è dovuto principalmente al calo stagionale dei prezzi di frutta e verdura. Come in agosto, a settembre a scendere maggiormente di prezzo sono state le cipolle (-20,3% a settembre e -20,7% in agosto), le carote (-19,6% a settembre e -22,2% in agosto) e le patate (-18% a settembre e -22,4% in agosto). Continua a calare anche il prezzo di pomodori, mele, barbabietole e cavolo.
In generale, secondo Rosstat, i prezzi di frutta e verdura sono diminuiti nella stragrande maggioranza delle regioni russe. In 10 regioni, il calo ha superato il 9%. Il calo più significativo dei prezzi (-13%) è stato registrato nella regione di Saratov. In agosto, il picco assoluto del calo dei prezzi degli ortaggi è stato registrato nella regione di Tula (-17,7%) e nelle regioni di Kaliningrad, Vladimir e Jaroslavl (- 16,5%).

Your browser is outdated! The site will not work properly. To fix this problem, click here

×