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STATNEWS N.298

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Aumentano gli utili delle banche russe - Nel 2018 schizza la produzione di idrocarburi in Russia, ma nel mese di gennaio del 2019 Mosca, in base alle intese con l'Opec, deve chiudere il rubinetto - Il traffico passeggeri delle compagnie aeree russe è aumentato del 10,6% - Anche in Russia arriva il tax free: nel periodo gennaio-settembre del 2018 i turisti stranieri in Russia hanno acquistato beni per un valore di otto miliardi di rubli.


In 11 mesi del 2018 le banche russe hanno incrementato l’utile di 1,5 volte
L’utile complessivo delle banche russe, nel periodo gennaio-novembre del 2018, ha totalizzato 1.280 miliardi di rubli, ovvero 1,5 volte in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto è stato reso noto dalla Banca Centrale. Il regolatore riporta che la maggior parte delle banche russe - 356, ovvero il 73% - sono redditizie. Una perdita pari a 504 miliardi di rubli è stata registrata in 123 istituti di credito (25%).
In 11 mesi il portafoglio prestiti delle banche è aumentato del 6% e la crescita dei crediti al dettaglio ha raggiunto il 21,4%. I depositi delle società sono cresciuti del 2,5% e quelli dei privati del 2,4%.


2018: indici record nell’estrazione di petrolio e gas
Come emerso dai risultati del 2018, l’estrazione di petrolio e condensato di gas in Russia è aumentata dell’1,6%, quella di gas naturale del 5% e di carbone del 6%. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia della Russia, Aleksandr Novak, sottolineando che “alla fine del 2018 nell’estrazione di petrolio e condensato di gas sono state raggiunte 556 milioni di tonnellate, ovvero circa 10 milioni di tonnellate in più rispetto allo scorso anno, che equivalgono a 200 mila barili in più al giorno. E questo nonostante l’accordo con i paesi OPEC e non-OPEC”, ha dichiarato Novak, spiegando che ciò è stato possibile aumentando le estrazioni nella seconda metà dell’anno.
È aumentata anche l’estrazione di gas naturale, fino a 723 miliardi di metri cubi. L’andamento positivo è legato a due fattori: la crescita del consumo di gas russo da parte dei Paesi europei e un aumento complessivo delle esportazioni nel 2018, pari al 9,3%, passando da 224 a 245 miliardi di metri cubi. Infine, anche la produzione di carbone ha dimostrato una crescita, raggiungendo 433 milioni di tonnellate nel 2018. In primavera le previsioni del Cremlino prevedevano una crescita totale fino a 410 milioni di tonnellate.

Ma nel gennaio del 2019 la Russia taglia la produzione del greggio
Nella prima metà di gennaio del 2019 la Russia ha ridotto l’estrazione di petrolio di oltre 30 mila barili al giorno, mentre entro la fine del mese la riduzione dovrebbe raggiungere i 50 mila barili. Alla fine del 2016 i paesi dell'Opec e alcuni altri maggiori Paesi produttori di petrolio, tra cui la Russia, avevano concordato di ridurre i volumi di estrazione del petrolio e l’accordo è stato esteso più volte.


Le centrali nucleari in Russia nel 2018 hanno stabilito un record per la produzione di energia elettrica
Nel 2018, le centrali nucleari russe hanno battuto il record nella produzione di energia elettrica, raggiungendo i 204,275 miliardi di kilowattora.
I risultati del 2017 (202,868 miliardi di kWh) sono stati superati di oltre 1,4 miliardi di kWh.
La produzione massima in Russia è stata fornita dalle centrali di Kalinin (35 miliardi di kWh), di Balakovo (31 miliardi di kWh) e di Leningrado (28 miliardi di kWh).

Il traffico passeggeri delle compagnie aeree russe è aumentato del 10,6 per cento
Il volume del trasporto aereo tra gennaio e novembre 2018 è aumentato del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ammontando a 107,7 milioni di passeggeri, riferisce l’Agenzia federale per il trasporto aereo.
Il traffico internazionale è cresciuto dell’11,3%, fino a 44,1 milioni di passeggeri. I trasporti in Russia sono aumentati del 10,1%, fino a 63,6 milioni di passeggeri.
Il traffico passeggeri delle cinque maggiori compagnie aeree (Aeroflot, Sibir, Russia, Ural Airlines e Utair) è aumentato dell’8,5%, ammontando a 69,6 milioni di passeggeri.


Tax free: in 9 mesi 2018 in Russia i turisti stranieri hanno acquistato beni per un valore di otto miliardi di rubli
Dall’introduzione del sistema tax free in Russia nell’aprile 2018, i turisti stranieri hanno speso circa 8 miliardi di rubli nel nostro Paese. In media, per un viaggio, i turisti lasciano nei negozi russi 100.000 rubli a testa grazie al tax free.
Si registra che gli stranieri comprano principalmente cosmetici, gioielli, orologi e bigiotteria, ma anche caviale nero.
Gli esperti notano che i turisti fanno grossi acquisti in Russia non solo grazie al tax free, ma anche per la differenza nei tassi di cambio.

Nel 2018 ALROSA ha registrato una crescita nelle vendite
Le vendite del monopolio diamantifero russo, ALROSA, nel 2018 sono cresciute del 6%, fino a 4,507 miliardi di dollari. Il costo totale dei diamanti grezzi venduti lo scorso anno ammonta a 4,412 miliardi di dollari, quello di diamanti tagliati a 95,3 milioni di dollari. Nel dicembre 2018, la società ha venduto diamanti per un valore totale di 328,7 milioni di dollari. Le vendite di diamanti grezzi hanno totalizzato 323,7 milioni, e quelle di diamanti tagliati 5 milioni.
La crescita delle vendite con un alto livello di domanda e un andamento dei prezzi positivo hanno caratterizzato la prima metà del 2018.

Nel 2018 il tasso di cambio effettivo reale del rublo è diminuito
Il tasso di cambio effettivo reale del rublo nel paniere delle valute degli Stati che rappresentano i principali partner commerciali della Russia nel periodo gennaio-dicembre 2018 è sceso del 6,9%. A dicembre 2018, il calo è stato dello 0,9% rispetto a novembre, secondo una stima preliminare della Banca Centrale russa. Rispetto a novembre, a dicembre 2018, il rublo si è svalutato dello 0,5% in riferimento al dollaro e dello 0,8% in riferimento all’euro. Nel 2018, il tasso di cambio effettivo reale del rublo rispetto al dollaro è diminuito del 10,8%, e rispetto all’euro del 6,9%.




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