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STATNEWS N.294

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

La Russia fa crescere le proprie riserve aurifere – Per stimolare le esportazioni Mosca ha fatto abbassare il dazio sull’export di greggio – In Russia aumenta la produzione di gas naturale – La stangata: crescono i prezzi del combustibile per gli aerei jet. Le compagnie aeree si rivolgono per le sovvenzioni al Cremlino – Aumentano le esportazioni dei medicinali made in Russia; l’importatore numero uno è l’Ucraina (nonostante l’atteggiamento ostile da parte di Kiev).

 

La Banca Centrale Russa ha incrementato l’acquisto di oro
La Banca centrale russa ha aumentato al massimo gli acquisti di oro dall’inizio dell’anno. A luglio 2018, la Russia ha acquistato poco più di 26 tonnellate d’oro. Pertanto, il volume totale delle riserve ha raggiunto 2.170 tonnellate e il suo valore è stimato a 77,4 miliardi di dollari. La Banca Centrale aveva acquistato più oro rispetto ad ora solo a novembre 2017. Gli Stati Uniti sempre più spesso usano il dollaro come arma, pertanto l’oro è l’opzione più adatta per coloro che non vogliono rischiare di investire in dollari.
Il presidente russo Vladimir Putin ha più volte espresso la speranza che Washington comprenda l’inconsistenza di imporre sanzioni contro Mosca e torni a una normale cooperazione. Mosca continua a sottolinea che è “controproducente” parlare con l’America nel linguaggio delle sanzioni. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che la Russia considera le ondate unilaterali di sanzioni statunitensi “illegittime e inutili”.

Ridotto il dazio di esportazione del petrolio in Russia
L’imposta sulle esportazioni di petrolio in Russia dal 1° settembre è stato ridotto di 5,4 dollari, fino a 130 dollari per tonnellata di petrolio esportato. Ad agosto, il dazio sulle esportazioni di petrolio era pari a 135,4 dollari per tonnellata. Allo stesso tempo, il dazio agevolato per il petrolio proveniente dalla Siberia orientale, dai giacimenti caspici e di Prirazlomnoye è rimasto a livello zero (dal 1° febbraio 2015).



In crescita l’estrazione di gas in Russia
Nel periodo gennaio-agosto 2018 il volume di estrazione di gas in Russia è aumentato del 5,6% rispetto allo stesso indicatore del 2017 ammontando a 473,8 miliardi di metri cubi. In agosto la Russia ha prodotto 54,6 miliardi di metri cubi di gas (con un aumento dello 0,4% rispetto allo scorso agosto).
Per ragioni sconosciute, i dati sull’estrazione di Gazprom non vengono pubblicati separatamente. Sono inclusi nella voce “altri utenti del sottosuolo”, che per 8 mesi hanno estratto 360,3 miliardi di metri cubi di carburante (40,8 miliardi di metri cubi nel mese di agosto).
Uno dei maggiori produttori indipendenti di gas, Novatek, ha estratto 29,5 miliardi di metri cubi nel periodo gennaio-agosto (3,6 miliardi di metri cubi solo in agosto).
Tra le compagnie petrolifere integrate verticalmente, i maggiori volumi di “carburante blu” durante il periodo considerato sono stati estratti dalle seguenti: Rosneft (30,1 miliardi di metri cubi), Lukoil (14,04 miliardi di metri cubi), Surgutneftegas (6,5 miliardi di metri cubi) e Gazprom Neft (11,3 miliardi di metri cubi).



In Russia, nel 2018, il carburante aereo è aumentato del 30%
Secondo le stime del Ministero dei Trasporti russo, il costo del kerosene JP-54 è aumentato del 30%. Come ha dichiarato Aleksandr Jurchik, viceministro dei trasporti, che sovrintende all’aviazione, “ciò è molto significativo e rappresenta un problema serio per le compagnie aeree, considerando la crescita del valore del dollaro nell’agosto del 2018”. Il Ministero dei Trasporti ha chiesto al governo di supportare parzialmente le compagnie aeree per le spese aggiuntive dovute all’aumento dei prezzi del carburante, così da evitare un forte aumento del costo dei biglietti aerei.Nel 2018 le perdite delle compagnie aeree russe a causa del balzo dei prezzi del carburante sono stimate a 50 miliardi di rubli, e si propone di stanziare un rimborso pari a 22,5 miliardi di rubli. Nel 2017, il costo del carburante aereo era aumentato del 22,8%, e dall’inizio del 2018 alla fine di luglio, di un altro 9,3%. Al St. Petersburg International Mercantile Exchange il carburante da inizio anno ha subito un rincaro del 9,7% fino a 45.000 rubli per tonnellata. Come si evince dalle statistiche dell’Agenzia Federale del trasporto aereo, nel mese di luglio il prezzo medio del carburante è aumentato, rispetto a luglio 2017, più del 18%, fino a 51.240 rubli per tonnellata. Alla fine di luglio, la maggiore compagnia di bandiera aerea russa, Aeroflot, ha aumentato il supplemento carburante per i voli nazionali di 200-400 rubli. Mentre la compagnia aerea Pobeda dal 28 ottobre addebiterà una tassa di 25 euro per i passeggeri che si registrano in un aeroporto straniero.



Inflazione a tasso zero in Russia
Dopo la crescita dei prezzi dello 0,3% lo scorso luglio, in Russia nel mese di agosto è stata registrata un’inflazione a tasso “zero”. All’inizio di settembre l’inflazione su base annua è stata pari al 3,1 per cento.



L’esportazione di medicinali russi ha superato i 20 miliardi di rubli
Nel primo semestre del 2018 le aziende farmaceutiche russe hanno venduto quasi 19.000 tonnellate di merci all’estero per un valore di oltre 20 miliardi di rubli. Si tratta di un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini quantitativi, le esportazioni di prodotti farmaceutici sono aumentate dell’11%.
La maggior parte dei farmaci russi viene esportata in Ucraina. I ricavi del primo semestre sono stati pari a 60,6 milioni di dollari (3,6 miliardi di rubli). Seguono poi il Kazakistan (52,9 milioni di dollari, o 3,1 miliardi di rubli) e la Bielorussia (45,3 milioni di dollari, o 2,7 miliardi di rubli).
L’aumento dell’offerta di prodotti farmaceutici all’estero si inserisce nel trend generale di incremento delle esportazioni di materie non prime, che entro la fine dello scorso anno sono cresciute del 20% rispetto al 2016 fino a 190 miliardi di dollari. Entro il 2024, questa cifra dovrebbe raggiungere 250 miliardi annui.

La disoccupazione in costante diminuzione
Rispetto all’inizio dell’anno, nel mese di agosto la disoccupazione in Russia è diminuita del 12,3%. Lo ha dichiarato la vice premier, Tatjana Golikova, secondo cui “nel periodo indicato 96.600 persone in 54 regioni e territori della Russia hanno trovato lavoro”. La Golikova ha sottolineato però che l’industria delle costruzioni della Russia dipende moltissimo dalla manodopera straniera: “Il numero dei lavoratori stranieri, provenienti in primo luogo dalla repubbliche ex-sovietiche dell’Asia Centrale, raggiungerà nel 2019 l’80% del totale”, ha dichiarato la vice premier.

La Russia venderà agli USA quattro super motori
La russa NPO Energomash ha firmato un contratto con la compagnia americana Orbital ATK per la consegna di quattro motori a propellente liquido con ciclo a combustione a stadi del modello RD-181, che saranno installati sul razzo americano della serie “Antares”.
Il quotidiano Kommersant ha titolato la notizia “Le sanzioni stanno, i motori vanno”. Infatti i negoziati si sono svolti sullo sfondo di difficili rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti, ma non potevano finire diversamente perché il reciproco vantaggio di questo accordo è evidente a tutti.

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