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STATNEWS N.292

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

In aumento le riserva aurifere e valutarie della Russia – Crescono la produzione e l’export di benzina – Nei primi quattro mesi dell’anno il saldo positivo della bilancia commerciale russa con l’estero è aumentato del 38% - In calo invece la produzione di cemento e le importazioni di lievito.


La produzione di benzina in Russia è cresciuta più del 4%
La produzione di benzina in Russia nel periodo da gennaio ad aprile di quest’anno è cresciuta del 4,3%. Ad aprile, la produzione di benzina in Russia è stata pari a 2,9 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,4%.
A sua volta, la produzione di gasolio tra gennaio e aprile è diminuita in termini annui del 2,4%.
Allo stesso tempo, in Russia si registra un rapido rincaro della benzina, che, secondo gli esperti della Banca Centrale russa, potrebbe incrementare il tasso di inflazione complessivo dello 0,2%-0,4%.
Nel periodo da gennaio a maggio di quest’anno, l’aumento dei prezzi della benzina ha eguagliato il 7,2% mentre nel maggio 2018 i prezzi al dettaglio della benzina in Russia sono aumentati del 5,6%.

La Russia ha aumentato di oltre il 30% le sue entrate derivanti dall’esportazione di benzina
Nel periodo da gennaio ad aprile di quest’anno, la Russia ha esportato benzina per un valore di 1 miliardo di dollari. Lo ha segnalato il Servizio Federale delle dogane (FCS).
Questo indicatore supera del 33,6% quello dello stesso periodo dell’anno scorso.
Allo stesso tempo, le entrate della Russia derivanti dalle esportazioni di gasolio sono cresciute del 29,7%, ammontando a 10,7 miliardi. Ciononostante, ad aprile 2018, le esportazioni di benzina dal Paese sono calate del 34,5%.



Il saldo positivo della bilancia commerciale russa con l’estero è aumentato del 38%

Nel periodo da gennaio ad aprile di quest’anno il saldo positivo della bilancia commerciale russa è cresciuto di 17,9 miliardi di dollari (+37,8%), raggiungendo 65,3 miliardi di dollari. In questo periodo, le esportazioni della Russia sono aumentate del 26,8% ammontando a 140,2 miliardi di dollari.
A loro volta, le importazioni sono aumentate del 18,6%, fino a 75 miliardi di dollari.
La base delle esportazioni russe è tradizionalmente costituita dai combustibili e dai prodotti energetici, la cui quota nella struttura delle esportazioni ha eguagliato il 64,2%.
Tuttavia, il direttore del Dipartimento di economia, investimenti e regolamentazione del mercato del Ministero delle Politiche agricole russo, Anatoly Kutsenko, ha comunicato che il volume delle esportazioni agricole nel 2018 ammonterà a 21-22 miliardi di dollari.

Le riserve internazionali della Russia continuano a crescere

All’inizio di giugno, le riserve internazionali della Russia sono aumentate di 1,3 miliardi di dollari raggiungendo 458,5 miliardi contro i 457,2 miliardi di fine maggio.
Le riserve internazionali della Russia (oro e valuta straniera) consistono in attivi esteri ad alta liquidità a disposizione della Banca Centrale russa e del governo.
In precedenza è stato riferito che nel maggio 2018 le riserve internazionali della Russia erano aumentate di 900 milioni di dollari.

La produzione di cemento in aprile è diminuita del 2,5%

Ad aprile, l’andamento produttivo sul mercato del cemento non è stato molto favorevole, registrando tuttavia un calo meno significativo rispetto al mese precedente.
Per i primi 4 mesi del 2018, gli impianti russi hanno prodotto un totale di 12,6 milioni di tonnellate di cemento: il 3,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017, secondo Rosstat. Rispetto all’aprile dello scorso anno, invece, il volume di produzione è diminuito del 2,6% (108 mila tonnellate).

In calo l’import russo di lievito
Nel periodo 2013-2017 le importazioni di lievito alimentare sul mercato russo sono diminuite in modo significativo. Infatti, se nel 2013 rappresentava il 21,9% della produzione nazionale, nel 2017 costituiva solo il 6,2%. Dal 2013 al 2017, il volume delle importazioni di lievito in Russia è diminuito del 64,7%: da 20,9 a 7,4 mila tonnellate. Il calo è stato osservato annualmente, ad eccezione del 2017. Nel 2014 le importazioni sono calate del 48,6% rispetto al 2013, e nel 2015 di un altro 38,8% rispetto al 2014. Secondo gli analisti, nel 2018, ci si può aspettare un leggero aumento delle importazioni (circa del 2,8%). Ma nel periodo 2019-2022 l’importazione di lievito in Russia continuerà a scendere e il tasso di riduzione oscillerà tra il 2,1 e il 7,8% annuo.

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