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STATNEWS N.291

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Vodka? No, grazie! In Russia il consumo di bevande alcoliche diminuisce di anno in anno - Le vendite di auto in Russia sono in aumento, i consumatori preferiscono le vetture con il cambio automatico - La polemica sulla fuga di capitali dalla Russia - Aumento l'export di cereali dalla Russia.


Continuano a calare i consumi di bevande alcoliche in Russia

I russi hanno cominciato a consumare molto meno alcol; dal 2006, la quantità di bevande alcoliche pro-capite è diminuita quasi del 40%, ha riferito il Ministero della Salute russo.
Ciò è dovuto all’attuazione di un programma statale volto a ridurre l’abuso di alcol e l’alcolismo tra la popolazione del Paese. Il programma è pensato per un periodo che va fino al 2020.
Conformemente a quest’ultimo è stato possibile garantire il divieto di vendere bevande alcoliche nei pressi di organizzazioni educative, sportive, mediche e per l’infanzia. È inoltre vietato vendere prodotti alcolici dalle 23:00 alle 08:00.

L’inflazione del mese di aprile è rimasta al 2,4%
L’inflazione di aprile in termini annui è rimasta al livello di marzo, ovvero del 2,4%, secondo i dati di Rosstat. Per la nona settimana consecutiva, dal 24 al 28 aprile, l’aumento dei prezzi è stato pari allo 0,1%.
Dall’1 al 28 aprile i prezzi sono aumentati dello 0,4%, e dell’1,2% dall’inizio dell’anno. Durante questo periodo, vi è stato un significativo aumento dei prezzi per alcuni tipi di frutta e verdura. Ad esempio, le barbabietole sono aumentate del 19,5%, il cavolo e le carote più del 13%, le patate, i pomodori e le mele del 4,3-7,1%. Allo stesso tempo, il prezzo dei cetrioli è calato del 13,5%, così come quello di aglio, verdure surgelate e arance (-0,2-2,3%).
È calato in modo più significativo il prezzo della pasta e dei cereali: il grano saraceno è sceso del 3,1%, i piselli e i fagioli dell’1%. Inoltre, sono diminuiti dello 0,4-0,6% i prezzi di carne di pollame, pesce surgelato, aringa, farina e birra di marchi esteri. Tra i prodotti non alimentari, il rincaro più elevato è stato registrato tra i materiali da costruzione. La benzina per autovetture è aumentata dell’1%. Secondo le previsioni del Ministero dello Sviluppo Economico e della Banca Centrale, la crescita dei prezzi al consumo alla fine del 2018 ammonterà al 4%.

I russi hanno speso più di 500 miliardi di rubli per l’acquisto di automobili
Nel primo trimestre del 2017, i russi hanno speso più di 500 miliardi di rubli nell’acquisto di auto. Confrontando questi dati con gli indici dello scorso anno, si osserva che la spesa dei russi è aumentata del 24%.
Circa il 90% dell’importo totale è stato speso per l’acquisto di auto straniere, ovvero circa 450 miliardi di rubli. Il modello più popolare rimane la KIA Rio. Nel primo trimestre di quest’anno hanno venduto bene anche Toyota e Hyundai e, subito a seguire, il produttore tedesco Mercedes-Benz.
Nel secondo trimestre, secondo gli esperti, le vendite potrebbero diminuire leggermente, soprattutto per quanto riguarda le auto straniere, mentre le auto di produzione nazionale, al contrario, potrebbero divenire più popolari e mostrare una crescita nelle vendite.

Le auto con cambio automatico corrispondono al 55% delle vetture vendute complessivamente in Russia
Nel primo trimestre del 2018, in Russia, sono state vendute oltre 366.000 nuove automobili. Tra queste, la quota di auto con cambio automatico è salita al 55% e ammonta a 201.300 veicoli. Secondo l’agenzia analitica “Autostat”, a partire dal 2016, la quota di auto con cambio automatico supera costantemente la metà delle vendite. Infatti, nell’ultimo anno tale quota era del 54%. E, apparentemente, la crescita continuerà.
Il rating delle nuove autovetture con cambio automatico più diffuse è il seguente: al primo posto vi è la Kia Rio, al secondo la Hyundai Solaris, al terzo la Toyota RAV4, al quarto la Toyota Camry, e, infine, chiude la top 5 la Volkswagen Polo.

La Banca Centrale ha stimato il volume delle operazioni di trasferimento di fondi all’estero giudicate sospette nel 2017
Le operazioni sospette di trasferimento di fondi all’estero lo scorso anno sono ammontate a 96 miliardi di rubli, secondo quanto segnalato dalla Banca Centrale russa.
I pagamenti anticipati sulle merci importate nel 2017 hanno costituito il canale principale per il trasferimento di fondi all’estero ammontando al 24% (23 miliardi di rubli) del volume totale di tali transazioni.
Tra i primi cinque canali rientrano anche le transazioni per il pagamento di servizi (22%, ovvero 21 miliardi di rubli), i trasferimenti sulla base di documenti esecutivi attraverso il Servizio federale per gli ufficiali giudiziari (20%, o 19 miliardi di rubli), trasferimenti legati a titoli (14% o 13 miliardi rubli), l’import di merci all’interno dell’Unione doganale (13% o 13 miliardi di rubli). In precedenza, il presidente del Comitato del Consiglio della Federazione per la difesa e la sicurezza, Viktor Bondarev, aveva dichiarato che tra il 2000 e il 2017 sarebbero stati rimossi illegalmente dalla Russia oltre 430 miliardi di dollari.

Gazprom ha annunciato un aumento delle esportazioni di gas verso l’Italia
A marzo 2018 Gazprom ha aumentato quasi del doppio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le sue esportazioni di gas verso l’Italia, fino a 2,12 miliardi di metri cubi. Così si legge nel verbale della riunione tra il capo di Gazprom, Alexey Miller, e il CEO di Snam, Marco Alverà.
“Dal 1° al 31 marzo 2018, il volume delle esportazioni di gas russo verso l’Italia è stato pari a 2,12 miliardi di metri cubi, ovvero il 99% o 1,06 miliardi di metri cubi di più rispetto a marzo 2017 (1,07 miliardi di metri cubi)”, affermano a Gazprom.
Dal 1° al 3 aprile 2018, le forniture, secondo i dati preliminari, sono aumentate del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel 2017, Gazprom ha fornito all’Italia 23,8 miliardi di metri cubi di gas.



Il Ministero delle Politiche agricole ha registrato un consumo eccessivo di pane e di prodotti dolciari da forno in Russia

Il consumo di prodotti da forno pro-capite nel 2017 è stato di 118,3 kg, rispetto ai 96 kg annui pro-capite raccomandati. Il consumo di zucchero pro-capite, invece, nel 2017 è stato di 39,4 kg, rispetto ai 24 kg consigliati. Già in precedenza, il Ministero della Salute aveva parlato di un aumento dell’obesità tra i cittadini russi.

La Russia ha aumentato le esportazioni di grano
Il volume delle esportazioni di grano dalla Russia ha raggiunto 44,2 milioni di tonnellate.
“All’inizio di maggio, escludendo le esportazioni verso i paesi dell’Unione Eurasiatica, sono state esportate circa 44,2 milioni di tonnellate di cereali, il 43% in più rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione (30,9 milioni di tonnellate)”, secondo quanto affermato dal Ministero delle Politiche agricole russo.
Il volume delle esportazioni di grano è aumentato del 44%, fino a 34,35 milioni di tonnellate, quello di orzo di 1,9 volte, fino a 4,9 milioni di tonnellate, l’export di mais del 9%, fino a 4,6 milioni di tonnellate, e infine, altre colture hanno totalizzato un amento del 44%, fino a 293 mila tonnellate di prodotto esportato.

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