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STATNEWS N.288

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Nel mese di febbraio del 2018 le riserve internazionali della Russia sono continuate a crescere - I risultati della politica sanatoria della Banca centrale della Russia: in quattro anni il Regolatore ha revocato le licenze di 359 istituti di credito - Negli ultimi 10 anni, il numero di automobili sulle strade russe è aumentato del 50 per cento.

Sono in aumento le riserve internazionali della Russia
Le riserve internazionali della Russia sono cresciute del 3,5%, e all'inizio di febbraio del 2018 ammontano a 447,7 miliardi di dollari, contro i 432,7 miliardi di dollari del primo gennaio, comunica la Banca Centrale russa. Significa che nel mese di gennaio si è verificato un aumento di 15 miliardi di dollari.
Le riserve internazionali (in oro e valuta straniera) della Russia sono attivi esteri ad alta liquidità a disposizione della Banca Centrale e del governo.

In quattro anni la Banca Centrale ha revocato le licenze di centinaia di istituti di credito
Il vicegovernatore della Banca Centrale russa, Vasilij Pozdyshev ha dichiarato che in quattro anni è stata revocata la licenza a 359 banche. “Il gran numero di revoche degli ultimi quattro anni è legato all’intensificazione della sorveglianza bancaria, all’attivazione della Banca Centrale e alla conseguente politica di miglioramento del sistema finanziario attuata dal regolatore”, ha dichiarato Pozdyshev. “In quattro anni abbiamo revocato la licenza di 359 banche e siamo ora vicini al termine di questo processo”, ha sottolineato il vicegovernatore.

A gennaio l’inflazione nella Federazione Russa era pari allo 0,3%
A gennaio l’inflazione nella Federazione Russa è calata fino allo 0,3%, a seguito dello 0,4% di dicembre, come testimoniano i dati di Rosstat. Gli analisti si attendevano un rincaro dei prezzi pari allo 0,4%. Su base annua l’inflazione è diminuita fino al 2,2%.




In Russia cresce il numero di automobili

Negli ultimi 10 anni, il numero di automobili sulle strade russe è aumentato del 50 per cento. Nel 2007 si contavano 28 milioni di auto in Russia, e nel 2017 l’indicatore ha superato i 42 milioni di autovetture.La maggior parte delle automobili viaggiano sulle strade di Mosca e San Pietroburgo. A metà del 2017, le autovetture ammontavano a 3,65 milioni a Mosca e 1,68 milioni a San Pietroburgo.
Le prime dieci città con il maggiore parco automobilistico sono: Ekaterinburg (450.000), Novosibirsk (434.000), Samara (391.000), Kazan (368.000), Nizhnij Novgorod (354.000), Cheljabinsk (323.000), Omsk (322.000), Krasnodar (321.000), Rostov sul Don (320.000) e Voronezh (319.000).



Tutta la Russia sugli sci
Sono circa un milione e mezzo gli sciatori dilettanti, professionisti, campioni e non che in tutta la Russia celebrano l’11 febbraio la giornata degli sci, cioè la più grande gara di sci del mondo giunta alla 35esima edizione. Le gare si tengono in 74 delle 85 regioni russe con esclusione di quelle interessate da condizioni meteorologiche avverse. Quest'anno l'esclusione degli atleti russi dalle olimpiadi invernali coreane ha dato alla Russian Ski Run una poderosa risonanza nazionale.



In Russia è in calo il tasso di mortalità

Secondo alcuni dati del 2017, il tasso di mortalità in Russia si è ridotto quasi del 4%, ha comunicato il capo del Ministero della Salute, Veronika Skvortsova. “Secondo i dati dello scorso anno, il tasso di mortalità era pari a 12,4 su 1000, mentre nel 2016 era di 12,9 su 1000. Si è registrato quindi un calo considerevole, quasi del 4%, e in tutte le fasce d’età”, ha dichiarato il ministro, sottolineando che il calo riguarda tutte le cause di morte.

Nel 2017 la vendita di vodka è calata in modo significativo
In Russia, nel 2017, la vendita al dettaglio di quasi tutte le bevande alcoliche è diminuita, ad eccezione dei vini prodotti con la frutta.
Secondo l’Unione nazionale per la salvaguardia dei consumatori, la vendita al dettaglio di bevande con un tasso alcolico fino a 25 gradi ha superato i 25 milioni di litri (il 43,4% in meno rispetto al 2016), mentre quella delle bevande con un tasso alcolico superiore ai 25 gradi ammontava a 50,3 milioni di litri (il 25,8% in meno).
Per quanto riguarda la vodka, sono stati venduti 675 milioni di litri, il 16,6% in meno rispetto al 2016.
Sono stati venduti 102 milioni di litri di Cognac (l’1,1% in meno), 159,9 milioni di litri di spumante e vini mossi (-27,3%), 474 milioni di litri di vini da vitigno (-7%).
Allo stesso tempo nel commercio al dettaglio dei vini prodotti con la frutta si è registrata una repentina crescita pari al 71,8%, fino a 103 milioni di litri.  
Come hanno chiarito gli esperti dell’Unione, tale crescita nella produzione e vendita dei vini da frutta è attribuibile al loro costo: riducendosi la capacità d’acquisto, i consumatori si rivolgono al segmento più economico. Gli esperti ritengono che nel segmento economico la qualità dei vini da frutta sia notevolmente superiore a quella dei vini da vitigno appartenenti al medesimo segmento.


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