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STATNEWS N.284

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Maxi raccolto cerealicolo in Russia: si prevede un aumento dell’export di grano - In aumento il surplus del commercio con l'estero della Russia - In calo la produzione di prodotti lattiero-caseari contraffatti

In migliaia agli incontri B2B a Mosca
Sono stati oltre 3mila gli incontri B2B – ovvero «Business to Business» – organizzati all’interno dei Saloni di Mosca tra le aziende italiane dell’arredo e 120 buyer selezionati provenienti da 24 Paesi dell’area ex sovietica: oltre ai buyer russi, erano presenti professionisti da Bielorussia, Armenia, Georgia, Azerbaijan, Kazakhstan, Uzbekistan e Turkmenistan. Gli incontri sono il frutto del piano di promozione del made in Italy in Russia portato avanti da FederlegnoArredo insieme con l’agenzia governativa Ice.

La quantità di cittadini russi che si considerano poveri si è ridotta
Il numero dei cittadini russi che si considerano poveri è in continuo calo. Nel secondo trimestre del 2017 la condizione economica personale è stata valutata negativamente dal 29% dei cittadini russi. Nei primi tre mesi del 2017 la quota era pari al 33%. È meglio dei due anni passati, ma peggio rispetto al 2013 e al 2014.

La Russia prevede un aumento dell’export di grano
Nei prossimi anni la Russia potrebbe aumentare il volume delle esportazioni di grano fino a 60-70 milioni di tonnellate. La previsione è stata annunciata dal ministro delle politiche agricole, Aleksandr Tkachev. Secondo il ministro, al momento la crescita degli indicatori è ostacolata da “infrastrutture limitate”.
In precedenza era stato reso noto che il governo potrebbe sostenere gli agricoltori riducendo le tariffe ferroviarie per il trasporto di grano nei porti del sud della Russia dalla Siberia, dalla regione del Volga e dagli Urali. Questo, secondo il Ministero delle Politiche Agricole, convincerebbe i commercianti ad acquistare grano non solo al sud del Paese e stabilizzerebbe il calo del prezzo di mercato.

È stato reso noto lo stipendio medio a Mosca del 2017
Il capo del Dipartimento per la Politica Economica e per lo Sviluppo di Mosca, Vladimir Efimov, ha dichiarato che lo stipendio medio della capitale entro la fine di quest’anno sarà pari a 63 mila rubli. In termini nominali, i salari cresceranno del 7,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Entro la fine del 2020, lo stipendio medio a Mosca sarà di almeno 76 mila rubli.
Inizialmente era stato comunicato che, secondo le stime delle autorità, lo stipendio medio di un medico a Mosca sarebbe pari a 110.000 rubli.

Il surplus del commercio estero della Russia sta crescendo
Il surplus commerciale della Russia, nel periodo gennaio-agosto di quest’anno (ultimi dati disponibili), è aumentato del 25% e ammonta a 80 miliardi di dollari. Le esportazioni della Russia nel periodo considerato hanno eguagliato 223,8 miliardi di dollari, mentre le importazioni 143,8 miliardi di dollari.
A sua volta, il fatturato del commercio estero del Paese è cresciuto del 26,4%, fino a 336,7 miliardi di dollari. In precedenza era stato riferito che nel periodo da gennaio a luglio il surplus commerciale della Russia era cresciuto del 23%.

Nel 2018 il governo russo non intende aumentare il prezzo minimo al dettaglio della vodka
Il Ministero delle Finanze russo per il prossimo anno non prevede di aumentare il prezzo minimo al dettaglio della vodka. Si teme che fissando il prezzo minimo a 300 rubli per 0,5 litri di vodka a partire dal 2018, come richiesto dal Ministero della Sanità, ne risulterebbe un aumento del consumo di alcol surrogato.
Dal 1 gennaio 2017 le aliquote di accisa sulle bevande alcoliche sono passate da 500 a 523 rubli per un litro di alcool.
Dal 13 maggio 2017 il prezzo minimo della vodka è aumentato del 7,9% arrivando a 205 rubli per 0,5 litri contro i 190 rubli fissati in precedenza.
In totale, in Russia, nei primi nove mesi del 2017, le aziende produttrici di alcol hanno prodotto 56 milioni di decalitri di vodka, con un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Nel mese di settembre, la produzione ammontava a 7,065 milioni di decalitri, pari al 3% in più rispetto a settembre 2016.
Le aziende produttrici di alcol in nove mesi hanno prodotto 38,8 milioni di decalitri di alcol etilico rettificato, ovvero il 23,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A settembre, la produzione ammontava a 4,6 milioni di decalitri (il 26% in più rispetto a settembre 2016).
Allo stesso tempo, la produzione di vino nel periodo gennaio-settembre 2017 è diminuita del 15,1%, fino a 23,8 milioni di decalitri, mentre a settembre il calo è stato pari al 19,9%, fino a 2,7 milioni di decalitri.
La produzione di champagne e spumanti è stata pari a 7,2 milioni di decalitri (il 16,2% in meno), per i primi nove mesi dell’anno, e a 1,4 milioni di decalitri (il 17,2% in meno), a settembre.
I produttori di cognac in nove mesi hanno aumentato la produzione del 7,7%, fino a 5,6 milioni di decalitri e nel mese di settembre del 3,3% (718 mila decalitri).

La produzione di prodotti lattiero-caseari contraffatti è in calo
L’agenzia “Rospotrebnadzor” ha riferito i risultati del monitoraggio sulla qualità dei prodotti lattiero-caseari in Russia per il 2017. Negli ultimi nove mesi l’agenzia ha trovato solo il 3,9% di prodotti contraffatti. Rispetto all’anno precedente, il numero di contraffazioni è significativamente diminuito.
Per valutare la qualità dei prodotti lattiero-caseari sulla base di indicatori fisici e chimici, per i primi nove mesi del 2017 gli esperti hanno esaminato più di 38 mila campioni. Tra questi non rispettavano i requisiti regolamentari il 6,6% dei campioni (nel 2016 il 7,8%, nel 2015 il 6,4% e nel 2014 il 6,1%) e in termini di falsificazioni è stato registrato il 3,9% dei campioni (nel 2016 il 4,3%). In totale, per i primi nove mesi del 2017, Rospotrebnadzor, ha esaminato oltre 236 mila campioni di prodotti lattiero-caseari.

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