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STATNEWS N.282

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Aumenta il flusso turistico dalla Russia verso i Paesi esteri - Il boom dei taxi a Mosca - Dati statistici del mese di giugno 2017: all'improvviso accelera la corsa dei prezzi in Russia -

La vendita di tour all’estero per l’inverno 2017-2018 è sensibilmente aumentata
La vendita anticipata di tour all’estero per il periodo autunno-inverno è aumentata in maniera sensibile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Così, secondo i calcoli dell’agenzia “Travelata.ru”, in tutto si parla di un raddoppio delle vendite. Su OnlineTur.ru durante la fase dell’early booking si è registrato un aumento della domanda pari al 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche l’ufficio prenotazioni della rete comune “Hot Tours” ha osservato un raddoppio del numero di richieste dei viaggiatori.
La destinazione più popolare per il periodo autunno-inverno in questa fase iniziale di vendita, secondo i dati della maggior parte delle agenzie di viaggio, è la Turchia. Ora è questa zona a generare il 32% dell’early booking, mentre un anno fa al primo posto c’era la Grecia, la cui quota è ora scesa dal 22% al 12% in un anno.
Ma il trend principale della nuova stagione turistica potrebbe diventare la crescente popolarità delle destinazioni esotiche. È in aumento più di tutti l’interesse nei confronti delle Maldive, la cui domanda in un anno è cresciuta più di 2,5 volte. La destinazione è infatti diventata più accessibile economicamente. Anche l’interesse verso la Repubblica Dominicana è cresciuto del 40%. Nella top 5 delle destinazioni più gettonate per il prossimo autunno-inverno vi è ora anche Cuba: il paese si è classificato al quinto posto, posizione che lo scorso anno era occupata dalla Russia. Anche gli Emirati Arabi Uniti mostrano un raddoppio della domanda per il periodo invernale.

Sostenere il rublo è costato 965 dollari per ogni cittadino russo
Il calo dei prezzi del petrolio negli anni 2014-2016 ha dato vita a due rischi globali per i paesi le cui economie sono fondate sugli idrocarburi: la svalutazione della moneta nazionale e la perdita delle riserve internazionali. Entro la metà del 2017 la Russia ha saputo far fronte a questi rischi meglio di molti altri paesi caduti nella “trappola della contrazione delle esportazioni”, ha dichiarato un portavoce dell'agenzia analitica “FinExpertiza”. Negli anni difficili lo Stato ha speso 965 dollari di riserve auree pro capite per l’intero periodo di basso prezzo di petrolio e gas, laddove l’Arabia Saudita ha speso 3.600 dollari, 2.800 dollari il Qatar e 1.400 dollari la Norvegia. Inoltre il rublo fino ad oggi ha recuperato la maggior parte della perdita subita.
Nel periodo di calo significativo dei prezzi del petrolio, le riserve auree della Banca Centrale russa sono diminuite di 142 miliardi di dollari. Questo denaro è stato destinato al mantenimento del tasso di cambio del rublo attraverso interventi valutari. Nel mese di novembre 2014 la Banca Centrale, anche per conservare le riserve, ha portato il rublo ad un regime “flottante”, mettendo così un freno allo sperpero di riserve auree.
Il Kazakistan è il paese a cui la crisi è costata meno: solo 75 dollari pro capite, ma le riserve auree del paese sono relativamente esigue: circa 30 miliardi di dollari.

La Federazione Russa perde lo 0,5% del PIL per via del calo della popolazione attiva
Nei prossimi anni la popolazione in età lavorativa in Russia si ridurrà di 1 milione di persone all’anno. Nei documenti pubblicati dal governo russo si evidenzia che l’attuale situazione demografica limita la crescita economica e aggrava gli oneri del sistema pensionistico. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stimato che entro il 2020 la popolazione della Russia in età lavorativa potrebbe ridursi dagli 83,7 milioni di persone del 2016 a 80,6 milioni di persone nel 2020. “In queste condizioni, la perdita del PIL potrebbe raggiungere una media di 0,4-0,5 punti percentuali all’anno”, ha comunicato il servizio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico.
Pertanto, innalzare entro il 2020 il tasso medio di crescita dell’economia del 3% diventerà possibile in caso di aumento della popolazione in età lavorativa, ritengono al Ministero.
A questo scopo l’ente sta preparando un progetto per il sostegno all’occupazione. Il progetto coprirà un periodo fino al 2025 e la sua approvazione è prevista per il primo settembre. Nel documento saranno incluse misure per il sostegno all’occupazione, quali agevolazioni fiscali per i datori di lavoro, la creazione di istituti speciali per lo sviluppo nelle regioni e altro ancora.

L’inflazione a giugno è cresciuta fino allo 0,6%
Nel mese di giugno 2017 l’inflazione era pari allo 0,6%, si legge nel rapporto del Servizio di statistica nazionale (Rosstat). Dall’inizio dell’anno i prezzi sono aumentati del 2,3%. La crescita dei prezzi al consumo ha accelerato dopo un aumento dello 0,4% a maggio, dello 0,3% in aprile, dello 0,1% a marzo e dello 0,2% nel mese di febbraio.
Nel mese di giugno 2016, l’inflazione era pari allo 0,4% e al 3,3% dall’inizio dell’anno.
Secondo i dati di Rosstat, i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti dell’1% lo scorso mese. L’aumento dei prezzi per i prodotti non alimentari il mese scorso era pari allo 0,1%. I prezzi dei servizi sono aumentati dello 0,7 per cento.
A Mosca l’aumento dei prezzi al consumo in un mese ha eguagliato lo 0,8% (il 3,2% da inizio anno), a San Pietroburgo lo 0,4% (da inizio anno il 3,3%).
L’inflazione nel mese di giugno ha superato le attese degli analisti. Il consensus forecast degli economisti prevedeva lo 0,5% per un mese.
L’accelerazione dell’inflazione è dovuta al clima freddo, che ha influito sul ritardo del nuovo raccolto di ortaggi, con un conseguente aumento pari all’1% dei prezzi dei prodotti alimentari nel mese di giugno.
Il costo (minimo) di una ipotetica selezione di prodotti alimentari in Russia alla fine di giugno 2017 era pari a 4233,2 rubli in media al mese, ovvero il 4,9% (196,5 rubli) in più in confronto al mese precedente. Dall’inizio dell’anno l’indicatore è aumentato del 14,7%.
Il Ministero dello Sviluppo Economico prevede che nel 2017 l’inflazione sarà a un livello del 3,8%. La Banca Centrale della Federazione Russa prevede che l’inflazione in Russia per l’anno in corso potrebbe ritrovarsi appena al di sotto del livello target pari al 4,0 per cento.

A Mosca si osserva una rapida crescita del numero di taxi
Il numero di taxi a Mosca è cresciuto fino a 70.000 auto, e questa forma di trasporto è usata da più di 700.000 persone al giorno. Il trasporto pubblico di Mosca effettua su base giornaliera circa 19 milioni di viaggi. Nel settore dei trasporti di Mosca sono impiegate più di 160.000 persone.

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