Electronic banking

Visita il sito Eurasia 24
russia24_new.gif

STATNEWS N.278

La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

In aumento la produzione industriale e le riserve aurifere e valutarie della Russia - Per il 2030 la Russia raddoppierà la produzione di pregiato caviale di storione - Nel mese di gennaio del 2017 il reddito reale disponibile è cresciuto in media di oltre l'8 per cento

Rosstat: l’inflazione a febbraio è stata pari allo 0,2%
A febbraio di quest’anno l’inflazione in Russia era pari allo 0,2% e su base annua si è registrato un rallentamento fino al 4,6%. Come è stato reso noto, a febbraio 2016 l’inflazione mensile era dello 0,6% e su base annua dell’8,1%, mentre nei primi due mesi aveva eguagliato l’1,6 per cento.
Si precisa che i prezzi dei beni alimentari a febbraio 2017 hanno subito un rincaro dello 0,2%, quelli dei beni non alimentari dello 0,2%, mentre i servizi sono rincarati dello 0,3% in un mese.

A febbraio le riserve internazionali della Russia sono incrementate fino a 397 miliardi di dollari
Al primo marzo del 2017 le riserve internazionali della Russia erano pari a 397,34 miliardi di dollari, ha dichiarato la Banca Centrale russa.
A febbraio di quest’anno l’indicatore era pari a 390,59 miliardi di dollari. Ciò significa che le riserve sono aumentate di 6,749 miliardi, ossia dell’1,7 per cento.
Le riserve internazionali (valutarie) della Russia sono attivi esteri ad alta liquidità, di cui dispongono la Banca Centrale e il governo. Le riserve sono costituite da oro monetario, da diritti speciali di prelievo (SDR), da una posizione di riserva nel FMI e da fondi in valuta estera (altri attivi di riserva).

La Russia potrebbe comprare dall’Iran fino a cinque milioni di tonnellate di petrolio all’anno
Il capo del ministero dell’Energia della Russia, Aleksandr Novak, ha dichiarato che “la Russia potrebbe acquistare dall’Iran fino a cinque milioni di tonnellate di petrolio all’anno”, precisando però che su questo tema le negoziazioni sono ancora in corso.
Il ministro ha espresso la speranza di concludere a breve le trattative riguardo all’export di greggio iraniano verso la Russia.
Secondo quanto reso noto tempo fa, il colosso petrolifero russo “Tatneft” e la società statale petrolifera iraniana NIOC avevano firmato un memorandum d’intenti per cui la società russa si occuperà delle prospezioni di petrolio presso i siti molto promettenti del territorio iraniano di Shadegan.

Entro il 2030 la produzione russa di caviale nero dovrà raddoppiare
Il capo dell’Agenzia federale per la pesca (Rosrybolovstvo), Ilja Shestakov, ha annunciato che entro il 2030 in Russia la produzione di caviale nero di storione  d’acquacoltura potrebbe crescere di 1,5-2 volte, sebbene ciò non avrà un impatto sui prezzi.
“Per quanto riguarda la Russia, entro il 2030 possiamo incrementare la produzione fino ad un livello approssimativo di 1,5-2 volte superiore a quello attuale, affinché vi sia domanda. L’obiettivo c’è, e abbiamo anche tutto il necessario: interesse e investitori”, ha dichiarato Shestakov.
Shestakov ha notato che il prezzo di questo prodotto non può essere basso perché è possibile ottenere caviale dagli storioni solo dopo sette-otto anni, e per tutto questo tempo il pesce ha bisogno di cure. Shestakov ha anche sottolineato che il calo dei prezzi del caviale nero può risultare non dall’aumento dei volumi di produzione, ma dall’introduzione di nuove tecnologie che aiutino a ridurre i tempi di estrazione del caviale.
Nel 2016 la produzione di caviale nero di storione in Russia, secondo i dati preliminari dell’Agenzia federale per la pesca, è aumentata del 3,5%, fino a 44 tonnellate.

Sondaggio: un terzo dei cittadini russi ancora oggi usa i contanti per effettuare pagamenti
In base ai risultati di un sondaggio condotto dal centro sociologico VCIOM, il 32% degli abitanti della Russia continua a pagare sempre in contanti, malgrado la diffusione nel Paese di carte bancarie. Tra questi la maggior parte sono persone dai 60 anni in su (53%), in minore misura sono invece i giovani dai 18 ai 24 anni (17%).
Paga prevalentemente in contanti il 27% dei rispondenti, il 26% paga in contanti nel 50 per cento dei casi, il 14% usa soprattutto altri metodi di pagamento e paga in contanti solo a volte, e l’1% usa sempre altri metodi di pagamento.  
Inoltre, l’80% dei russi ritiene che porre restrizioni sui pagamenti in contanti significhi limitare i diritti dei cittadini, piuttosto che combattere la corruzione e l’evasione fiscale.
Tuttavia, il 36% degli intervistati è a favore dell’idea di vietare il pagamento in contanti per somme superiori ai 50 mila rubli. Il sondaggio è stato condotto nel periodo compreso tra il 30 e il 31 gennaio del 2017 tra 1.200 cittadini della Russia.

In Russia il reddito reale disponibile dei cittadini è cresciuto nel mese di gennaio
Come si legge in una relazione dell’agenzia di statistica Rosstat, a gennaio il reddito reale disponibile della popolazione è cresciuto in media dell’8,1 per cento.
“Secondo dati preliminari, a gennaio 2017 il reddito reale disponibile è cresciuto dell’8,1% rispetto a gennaio 2016”, si legge nella relazione.
Secondo l’ente, tale crescita è per lo più attribuibile al pagamento di 5 mila rubli in un’unica soluzione avvenuto a gennaio a favore dei pensionati. Il reddito disponibile reale consiste nel reddito meno i pagamenti obbligatori, corretto in base all'indice dei prezzi al consumo. A gennaio 2017 lo stipendio mensile medio della popolazione, in base a dati preliminari, era pari a 35,65 mila rubli e in confronto a gennaio 2016 è quindi cresciuto dell’8,3%.

La Russia dispone di considerevoli riserve di petrolio e di gas
La Russia dispone di riserve di petrolio e di gas sufficienti per più di 50 anni, e il costo delle estrazioni è di circa 10-15 dollari a barile, ha dichiarato il ministro dell’energia, Aleksandr Novak. Parlando dell’impatto delle sanzioni e dei bassi prezzi del petrolio sulle società petrolifere russe, ha notato che queste ultime non solo hanno saputo resistere in una situazione difficile, ma hanno anche migliorato gli indicatori.

Cresce l’export di prodotti alimentari dalla Russia
Il ministro dell’Agricoltura della Russia, Aleksandr Tkachev, ha annunciato che nei prossimi anni le esportazioni di prodotti alimentari dalla Russia all’estero potrebbero superare l’import. “Alla fine dello scorso anno l’export dei prodotti agricoli e alimentari è cresciuto del 4% ed era pari a 17 miliardi di dollari. Ci muoviamo con sicurezza verso l’obiettivo di rendere la Russia un esportatore netto di prodotti alimentari e, nei prossimi anni, il nostro paese potrebbe arrivare a vendere all’estero più prodotti agricoli di quanti ne acquista”, ha dichiarato il ministro.

Your browser is outdated! The site will not work properly. To fix this problem, click here

×