La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

La Russia ha ridotto di 7 miliardi di dollari i suoi investimenti in titoli di Stato americani

Nel mese di ottobre 2015 la Russia ha ridotto gli investimenti in titoli del tesoro USA da 89,1 miliardi a 82 miliardi di dollari, secondo i dati del Dipartimento del Tesoro statunitense.
Il maggiore titolare di titoli di Stato americani rimane la Cina. Nel mese di ottobre i suoi investimenti hanno raggiunto 1,254 trilioni di dollari.
Al secondo posto, dopo la Repubblica Popolare Cinese, c’è il Giappone con 1,149 trilioni di dollari, riporta l’agenzia di informazione TASS.
Tra l’altro, nel mese di settembre e ottobre dello scorso anno, gli indicatori ammontavano rispettivamente a 117,7 e a 108,9 miliardi di dollari.
Secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, nel mese di aprile, gli investimenti russi in titoli hanno eguagliato 66,5 miliardi di dollari, a maggio 70,6 miliardi, a giugno 72 miliardi di dollari, nel mese di luglio 82,1 miliardi e ad agosto 89,9 miliardi.
Nel mese di settembre 2015 la Russia ha ridotto gli investimenti in titoli del Tesoro degli Stati Uniti (US Treasuries, UST) di 800 milioni di dollari, da 89,9 miliardi a 89,1 miliardi di dollari.

La produzione di latte in Russia rimane stabile

Secondo il Servizio federale di statistica nazionale, i dati relativi al volume della produzione di latte e di prodotti lattiero-caseari tendono a diminuire. Nel 2014 sono state prodotte 30.79 milioni tonnellate di latte e prodotti lattiero-caseari, ossia lo 0,86% in più rispetto al 2013. Rispetto al 2007 il valore è diminuito del 3,77 per cento. Secondo gli specialisti della società «Analytic Research Group», il valore dell'indice sarà compreso tra 29,5 e 32 milioni di tonnellate nel 2015, raggiungendo un volume di 31.91 milioni di tonnellate (+ 3,66% rispetto al 2014), nel 2016 sarà pari a 30.52 milioni di tonnellate (-4,38% rispetto 2015), e nel 2017 a 29.75 milioni di tonnellate (-2,50% rispetto al 2016).
Secondo Vladimir Labinov, Direttore del Dipartimento di zootecnia e allevamento del Ministero delle politiche agricole russo, la situazione dei bovini da latte è stabile, grazie alle misure di sostegno a favore del sotto-settore. Il calo della produzione di latte nelle aziende ausiliari in eccesso si sovrappone costantemente alla crescita di aziende agricole. Tuttavia, per garantire la sostituzione delle importazioni e rinunciare completamente all'importazione di materie prime nel settore, è indispensabile una crescita del 7,50% all'anno.

La vendita al dettaglio di prodotti lattiero-caseari è in crescita

Le vendite al dettaglio di prodotti lattiero-caseari in termini monetari continuano a crescere di anno in anno. I ritmi medi di vendita negli ultimi dieci anni sono rientrati in un range che va dal 5 al 30 per cento.
Il volume totale delle vendite al dettaglio di prodotti lattiero-caseari in Russia nel 2014 ammontava a più di 888 miliardi di rubli (escluse le vendite al dettaglio di gelati e dolci semifreddi). L'incremento, rispetto al livello nel 2013, è stato del 19 per cento. Alla fine del primo trimestre del 2015 la crescita delle vendite al dettaglio di prodotti lattiero-caseari è continuata.
La quota più rilevante, nella struttura delle vendite al dettaglio di prodotti lattiero-caseari, è registrata dai seguenti gruppi: formaggi grassi, latte alimentare e burro. In totale, questi prodotti rappresentano circa l'85% delle vendite di prodotti lattiero-caseari.

In Russia sta aumentando il numero di bovini

Negli ultimi 5 anni è aumentato di 1,6 volte il numero di bovini destinati al macello. Alla fine del 2014 la crescita ha superato il 6% rispetto al 2013.
Un analogo aumento è previsto per il 2015. Gran parte del bestiame è allevato nei distretti federali del Volga e della Siberia. Questi due distretti rappresentano circa la metà del volume totale di bovini in Russia. Seguono i distretti federali Centrale, Meridionale e del Caucaso Settentrionale, la cui quota per ciascuno supera il 10 per cento. L’indice minimo si registra nel Distretto Federale di Crimea, che rappresenta circa l'1%, ossia, in termini quantitativi, poco più di 100 mila capi di bestiame.
Va osservato che il calo di bestiame verificatosi dall'inizio degli anni 2000 ha subito un freno significativo. Così, se nel 2000 era pari a circa il 4% del fatturato, alla fine del 2014 si è ridotto quasi della metà. In relazione all'anno precedente, il calo ammontava approssimativamente allo 0,3 per cento.

Il rublo sfama le banche

Lo sviluppo del mercato dei servizi di gestione della liquidità dipende direttamente dal numero di conti e dal loro fatturato. Le banche cercano di massimizzare il reddito derivante da queste operazioni, sia attirando nuovi clienti, sia ottimizzando le tariffe sui servizi di cassa.
Attualmente, la maggior parte dei conti sono aperti e mantenuti in rubli. Pertanto, la maggior parte delle banche guadagna di più dall'apertura e dal mantenimento di conti bancari e da servizi di cassa in rubli, anziché in valuta estera o in metalli preziosi.
Secondo dei dati registrati il 1 ottobre 2015, ad incassare la maggior quota di proventi derivanti dall’apertura e dal mantenimento di un conto, o da servizi di cassa in rubli, rispetto al reddito totale, è stata la banca "Rossiya" (il 99,4%). Il secondo posto va a "Russkij Standard" (97,2% dei ricavi da servizi di cassa in rubli). Al terzo posto troviamo la banca "VTB 24" (97,0%). La quota maggiore delle entrate derivanti da servizi di cassa in valuta estera e metalli preziosi il 1 ottobre 2015 è stata registrata da "BINBANK" (76,2%) e "VTB" (21,8%).

Il mercato russo della carne di pollame è cresciuto del 5%

Il mercato russo della carne di pollame negli ultimi anni ha registrato andamenti positivi e stabili.
Alla fine del 2015 il mercato è cresciuto del 5% rispetto all'anno precedente.
Inoltre, sul mercato russo della carne di pollame nazionale, la quota dei prodotti importati in termini sia assoluti che relativi ha una marcata tendenza al ribasso. Alla fine del 2014 è calata dell’11%, e nel 2015 si prevede un calo di un ulteriore 20 per cento.
La crescita del mercato è dovuto a un aumento della produzione nazionale. Negli ultimi 5 anni il volume della produzione di carne di pollame in Russia è aumentato di 1,5 volte.
Anche le esportazioni di carne di pollame dalla Russia stanno crescendo rapidamente negli ultimi anni. Se a metà degli anni 2000 era praticamente assente, nel 2014 il volume delle esportazioni di carne di pollame ha superato l’indice del 2007 di 61 volte, raggiungendo quasi 56 milioni di tonnellate. Tradizionalmente, la quota principale di carne di pollame nazionale è esportata a Hong Kong e nel Kazakistan. Complessivamente questi due paesi rappresentano circa tre quarti dell’esportazione russa di carne di pollame.