La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Il mercato russo della biancheria intima

Dal 1 luglio 2014 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Tecnico dell'Unione Doganale, secondo cui alcuni produttori di biancheria intima sintetica saranno soggetti a divieto.
Secondo le nuove norme, il livello di igroscopicità per la biancheria intima non dovrà essere inferiore del 6 per cento. Pertanto, il divieto va a colpire, in parte, la biancheria intima di pizzo in poliestere, il cui indice di igroscopicità si aggira intorno all'1%, ovvero molto al di sotto della normativa nuova.
Il direttore della filiale russa di Extreme Intimo, ha fatto notare che il nuovo regolamento complica la vendita di alcuni gruppi di merci, dal momento che i requisiti di produzione europei si distinguono molto da quelli russi.
Secondo Olga Anisina, che gestisce il settore dell'intimo per la rivista di moda Profashion e per la rivista professionale Profashion Lingerie, la domanda sull'intimo di pizzo in Russia supera di gran lunga quella europea, dove si preferiscono modelli in tessuto liscio, impercettibili sotto l'abbigliamento.

Il mercato russo degli impianti dentali

Nel 2013 il volume di importazione in Russia degli impianti dentali ammontava a 93,7 milioni di dollari (dati del Servizio Federale Doganale russo), ossia il 20% in più rispetto all'indice dell'anno prima. Nel 2013 l'importazione di denti artificiali in plastica è cresciuta del 5%, l'importazione di denti artificiali in altri materiali del 70%. L'import di apparecchi ortodontici, al contrario, si è ridotto del 20%, quello di monconi del 90% e quello di perni dell'8%.
I denti artificiali in plastica rappresentano il 5% degli impianti dentali importati, i denti artificiali in altri materiali rappresentano la metà del volume di importazione di tali merci. Gli apparecchi ortodontici costituiscono il 7,7% degli impianti dentali importati (dati del Servizio Federale Doganale russo).
I denti artificiali in plastica costituiscono l'8% degli impianti dentali esportati, mentre i denti artificiali in altri materiali eguagliano l'83% dell'export.
In Russia, in termini monetari, vengono importati maggiormente denti artificiali in plastica di produzione ucraina Stoma.  Nel 2013 questi ultimi costituivano il 37% delle importazioni dei prodotti odontoiatrici di tale categoria. Il 24% delle importazioni di denti in plastica è attribuibile al produttore giapponese Yamanachi, mentre Ivoclar ha realizzato il 14% del totale delle importazioni.
Per quanto riguarda l'import di denti artificiali in altri materiali, dominano i prodotti di marca Ffriadent. Nel 2013 costituivano il 14% delle importazioni di tale categoria di merci. Alpha-Bio ha realizzato il 13,6% delle importazioni, Straumann il 13,2 per cento.
Nell'export di altri prodotti odontoiatrici domina il marchio Polimer - stomatologia.
Dalla Russia vengono esportati denti artificiali in plastica di marchio KRK.

Tra il 2009 e il 2013 l'offerta di pelli in Russia era pari, in media, a 39,6 milioni di metri quadrati

Tra il 2009 e il 2013 l'offerta di pelli in Russia era pari, in media, a 39,6 milioni di metri quadrati. Il volume maggiore è stato registrato nel 2011: 43 milioni di metri quadrati, direttamente attribuibile a una ripresa della domanda sulla produzione dopo la crisi. Dopo il 2011 l'offerta di pelli nel Paese ha cominciato a ridursi e nel 2013  ammontava a 37 milioni di metri quadrati.
Sul mercato russo coesistono produzioni nazionali ed estere. La maggior parte delle pelli importate e vendute in Russia sono prodotte in India, Italia e Cina.
Le pelli godono di una domanda stabile e allo stesso tempo sufficientemente omogenea. La domanda ha raggiunto il suo massimo nel 2011 quando ammontava a 35,3 milioni di metri quadrati.
Le pelli vengono vendute soprattutto sul mercato interno. Tra il 2009 e il 2013 la quota della vendita di pelli era pari, in media, all'83,6% dell'intero volume della domanda. L'export di pelli dalla Russia non supera il 19,4% del volume totale della domanda.

Il mercato russo della profumeria

Per tipo di produzione la struttura del retail di articoli di profumeria in Russia non varia da molti anni: tradizionalmente il segmento maggiore è quello dell'eau de toilette. Quasi un quarto delle vendite al dettaglio è costituito da questo prodotto. I profumi registrano la quota più bassa a causa dei prezzi più elevati di questo tipo di articoli.
Nella prima metà del 2014 il volume del mercato russo della cosmetica e profumeria, in confronto al periodo analogo del 2013, si è ridotto del 2,65%, mentre quello della profumeria del 3%.
Nel periodo considerato la quota principale di vendita è stata realizzata dalle catene specializzate nella vendita di profumi e cosmetici: al primo posto troviamo L'Etoile, al secondo "Rive Gauche", al terzo posto "Ile De Beaute".
Nel primo semestre del 2014 Shiseido e Chanel hanno migliorato le proprie posizioni sul mercato russo, incrementando il volume delle vendite. Una lieve crescita dei volumi di vendita è stata registrata per LVMH e Estée Lauder Companies. Nel primo semestre del 2014 i volumi di vendita di L'Oreal,  P&G, COTY e Puig Beauty & Fashion Group sono calati.
Ad influenzare il mercato della profumeria sono fattori quali la crescita del livello di ecologia nel settore della cosmetica e profumeria, la comparsa e lo sviluppo in Russia di distribuzioni mensili di campioni di cosmetica e profumeria tramite modello di sottoscrizione, che presenta ancora un alto livello di produzione contraffatta, il crescente numero di blogger di bellezza che influenzano le scelte dei consumatori, l'aumento delle vendite di marchi commerciali privati, la riduzione del mercato delle vendite dirette presso Avon e Oriflame.

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