La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

La Banca Centrale ha annunciato che i debiti scaduti della clientela privata russa hanno superato i 600 miliardi di rubli

Secondo una statistica pubblicata dalla Banca Centrale, gli arretrati sui crediti della popolazione sono aumentati dall'inizio dell'anno arrivando a 652,3 miliardi di rubli.  È un indicatore da record negli ultimi anni.
IndebitamentoIn soli nove mesi, quest'anno, la quota degli indebitamenti arretrati è passata dal 4,4% al 5,7% (da 439,1 a 628,7 miliardi di rubli).  Il primo ottobre i cittadini dovevano alle banche più di 11 trilioni di rubli. L'ombudsman finanziario, Pavel Medvedev, ha dichiarato al quotidiano "Rossijskaja gazeta" che la stragrande maggioranza degli arretrati è da attribuirsi a debitori assolutamente onesti.
Il volume totale dei prestiti contratti è cresciuto solo dell'11%. I crediti al consumo hanno di fatto smesso di stimolare i consumi. I nuovi prestiti vengono contratti per pagare vecchi debiti. Medvedev ha stimato che, per un debitore medio, 1 rublo del nuovo credito ora corrisponde a 1,8 rubli per il pagamento di un debito precedente. I crescenti problemi con i pagamenti minacciano la disciplina finanziaria.
Secondo il presidente dell'Associazione delle banche russe, Gareghin Tosunjan, se la somma dei debiti arretrati delle persone fisiche è pari al 5-6% dell'intero debito del sistema bancario, si tratta di un cifra esigua per le dimensioni del Paese. In generale è necessario risolvere il problema riducendo i tassi d'interesse sui crediti e riducendo i costi dei servizi bancari, poiché la causa principale di mancato pagamento sono proprio gli alti tassi d'interesse.

La svalutazione del rublo ha spronato la produzione di televisori e turbine

Il resoconto di ottobre di Rosstat sull'industria ha fissato la crescita della produzione industriale al 2,9%. Gli alti indici industriali ormai per il secondo mese di fila sono garantiti dall’industria di lavorazione.
Hanno registrato un'impennata quei settori che beneficiano della sostituzione delle importazioni, della scomparsa dal mercato interno di merci ucraine e di prodotti alimentari occidentali, nonché delle richieste di componenti per la conduttura di gas in Cina, comunica "Kommersant". 
La crescita è sostenuta dagli sforzi dei produttori di carne (l'incremento della produzione di carne di pollame in ottobre è stata pari al 10%, quella degli altri tipi di carne del 15%), di formaggio (del 18%), delle tubature in acciaio (30%) e delle turbine a gas (91%). Considerando l'ottobre relativamente freddo (la temperatura quest'anno è stata del 3,2% inferiore alla media) è accelerata anche la produzione di elettricità e di riscaldamento: fino al 2,8% rispetto al risultato negativo dello 0,8% nel mese di settembre.
I calcoli dettagliati degli economisti del Centro di analisi macroeconomica e di previsioni a breve termine (questi ritengono che la produzione sia incrementata dello 0,5% e dello 0,2% e che ciò sia stato garantito dalle basse temperature) testimoniano che l'andamento della crescita in ottobre, in confronto ai due mesi precedenti, è cambiato notevolmente.  
Infatti, l'andamento della produzione nel settore alimentare, considerando i fattori stagionali, è risultato negativo (-0,6%). Ciò è attribuibile sia alla riduzione della domanda, a causa dell'aumento dei prezzi, sia alle risorse di base limitate (materie prime agricole nazionali), presuppongono gli autori dell'indagine. Non si esclude, inoltre, che la lavorazione agricola abbia esaurito le riserve reali degli impianti inutilizzati.
L'importazione di materie prime dai Paesi non soggetti a sanzioni, in parte, permetteranno di incrementare la produzione entro la fine dell'anno, ma in aggiunta causeranno un aumento dei prezzi.
L'indicatore positivo dell'industria ha anche consentito un salto nella produzione delle turbine a gas e degli elicotteri cittadini. Un ulteriore fattore di crescita è l'aumento della produzione di televisori. Al momento il successo dell'industria è garantito dal deprezzamento del rublo e dal rincaro dei prezzi, i cui effetti negativi si riflettono solo sulle famiglie, sulla sfera dei servizi e sui settori legati alla domanda dei consumatori.  Ma, con tutta probabilità, entro la fine di dicembre la crescita verrà interrotta, dal momento che entrerà in gioco il fattore costi, considerata la forte dipendenza della Russia dalle importazioni. L'effetto della svalutazione del rublo è stimolante solo in una prospettiva a breve termine, dopodiché l'aumento dei costi, a causa del rincaro delle importazioni, e il calo degli investimenti diverranno i due ostacoli principali contro l'aumento della produzione.
Storicamente il deprezzamento del rublo nella Federazione Russa ha condotto ad un crollo degli investimenti. L'unica possibilità di salvezza per l'industria in queste condizioni potrebbero essere maggiori investimenti e sostegno da parte dello stato.