La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia
 


Rosstat: nel primo trimestre la crescita del PIL russo ha registrato lo 0,9%

Nel primo trimestre del 2014 la crescita del PIL russo ha registrato lo 0,9% in termini annuali. Alla fine di aprile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha calcolato una crescita economica, per il periodo gennaio-marzo 2014, pari allo  0,8%. Ad eccezione di fattori stagionali, nel primo trimestre del 2014, la crescita del PIL si è ridotta dello 0,5% rispetto al quarto trimestre del 2013. Prima di questo momento, per tre trimestri consecutivi, l'economia russa aveva registrato una crescita.
Il governo prevede che alla fine del secondo trimestre l'economia russa potrebbe subire una recessione. Il direttore del Fondo Valutario Internazionale in Russia, Antonio Spilimbergo, alla fine di aprile ha dichiarato che la recessione in Russia è già cominciata.
In aprile anche il Ministero delle Finanze ha avanzato simili ipotesi, e il 13 maggio anche il ministro dello sviluppo economico, Alexey Uljukaev, ha ammesso la possibilità di una recessione tecnica (vale a dire un calo del PIL nel corso di due trimestri consecutivi).
"Teoricamente è possibile che l'andamento del PIL raggiunga un livello pari a 0: lo 0,1% in meno nel secondo trimestre; ma ciò rientra nei margini d'errore", ha aggiunto.
A causa della riduzione del tasso di crescita economica, Uljukaev ha ordinato alla Banca Centrale di ridurre il tasso chiave in giugno. Al momento è pari al 7,5%. Alla fine del 2013 l'economia russa si è potenziata dell'1,3%.

I dati relativi al PIL della Russia nel primo trimestre alimentano le speranze per una crescita superiore allo 0,6% entro la fine dell'anno

I dati relativi alla crescita del PIL russo nel primo trimestre presentati da Rosstat e rivelatisi superiori alle aspettative, fanno sperare in una crescita dell'economia superiore allo 0,6% alla fine dell'anno, ritiene il capo economista di Deutsche Bank Russia, Jaroslav Lisovolik.
A detta di questi, l'andamento del PIL alla fine del primo semestre si è rivelato abbastanza positivo, anche nonostante tutti i fattori negativi. "Nel primo trimestre ha influito in maniera particolarmente negativa la riduzione degli investimenti rispetto al periodo analogo dello scorso anno, a causa di un maggiore deflusso di capitale", fa notare l'esperto.
Tuttavia Deutsche Bank prevede un miglioramento della situazione nel secondo trimestre.  "Ci aspettiamo che la fuga di capitale subisca un rallentamento nel secondo trimestre, e in aprile sono già comparsi dei segnali.  Non si esclude che alla fine dell'anno il PIL non cresca ancor più dell'ipotesi conservativa pari allo 0,6%", fa notare Lisovolik.

I russi circa l'economia: le sfide ci sono, ma sono temporanee

Poster russo: “Tutti insieme a combattere la crisi economica”.Un terzo dei cittadini russi (il 31%) ritiene che le principali minacce interne per il Paese siano i problemi economici e il rallentamento dei ritmi di crescita dell'economia, testimoniano i dati di un'indagine condotta nel mese di aprile presso il "Centro Levada" tra 1602 persone in 130 sedi della Federazione Russa.
L'instabilità politica è il secondo problema del Paese (15%), il terzo è rappresentato dall'abuso e dall'irresponsabilità delle autorità.
I restanti fattori sono meno degni di nota per i russi. il 9% degli intervistati ritiene che prima di tutto la Russia debba temere un indebolimento dell'unità del Paese, l'8% teme l'estremismo politico e l'eccessivo nazionalismo, il 7% "la lotta tra i diversi "clan" corrotti presenti tra le autorità".
In generale, come hanno puntualizzato i sociologi, le valutazioni della popolazione hanno un carattere di "attesa": il 40% dei cittadini russi ritiene che al momento il Paese stia vivendo un periodo di difficoltà, il 15% parla di stagnazione, il 16% invece sente l'avvicinamento di una crisi.  Tuttavia il 17% presume che il Paese sia in una fase di stabile sviluppo.
Il 57% degli intervistati crede che a caratterizzare la Russia ora sia una politica pubblica aperta (il 33% non è d'accordo). Secondo il 55%, la società russa degli ultimi anni è un ambiente tranquillo (non è d'accordo il 38%). Un altro 48% afferma che nel Paese sono rispettati diritti umani e privacy (il 38% non concorda).
Ai russi è stato inoltre chiesto di raccontare come si immaginano la Russia del futuro.
Un terzo degli intervistati (il 29%) desidera che la Russia sia "uno Stato con un'economia di mercato, un sistema democratico come nei Paesi occidentali, ma con il proprio ordinamento" (in marzo a rispondere in questo modo era il 37% degli intervistati, mentre un anno fa il 33%).
La stessa percentuale di cittadini (il 29%) afferma che non è importante il tipo di regime politico, "l'importante è che la mia famiglia stia bene" (22% in marzo e 26% un anno fa).
Un altro 21% vorrebbe che la Russia fosse "un sistema con un suo percorso speciale verso lo sviluppo" (18% e 19%).  Il 13% dei russi ritiene che il Paese dovrebbe scegliere di essere "uno Stato socialista con ideologia comunista" (17% e 12%)
Infine, riportano i sociologi, una minoranza vorrebbe per la Russia "un impero, una monarchia, simile a quella che regnò fino al 1917" - 4% (2% e 3%).