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MERCATI FINANZIARI N.328

La Russia torna ai ritmi di crescita economica pre Covid e vuole intensificare gli interscambi con l’Italia

Intervista a Pavel Dorokhin, nuovo Capo della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa a Roma

 

a Banca Mondiale ha migliorato le sue previsioni relative alla crescita del PIL russo nel 2021, portandole dal 3,2% al 4,3%. “L’economia della Russia è sostenuta da una ripresa anticipata della domanda interna e dal rincaro dei prezzi dell’energia. Il miglioramento delle prospettive riflette anche un ulteriore, anche se modesto, sostegno fiscale”, ha dichiarato il portavoce della World Bank.
Allo stesso tempo, la Banca Mondiale nota che le prospettive per la crescita economica della Russia sono influenzate dall’escalation delle tensioni geopolitiche, comprese le nuove sanzioni statunitensi imposte nel 2021 e l’aumento del tasso di riferimento della Banca Centrale, precedentemente sceso ai minimi storici.
La previsione ufficiale del ministero dello Sviluppo Economico della Russia nella versione di base presuppone una crescita dell’economia russa pari al 4,2% quest’anno e al 3% nel periodo 2022-2023. In precedenza, il ministro dello Sviluppo Economico, Maksim Reshetnikov, aveva dichiarato che “nei prossimi anni il 3% sarà assicurato dal consumo interno, a sua volta garantito dall’aumento dei livelli di reddito, dall’avvio di un nuovo ciclo di investimenti e dallo sviluppo del potenziale di esportazione del Paese”.
Malgrado le restrizioni legate alla pandemia del Covid-19 la Russia sta cercando dei nuovi approcci per rilanciare gli interscambi economici e commerciali con l’Italia. Russia24 ne ha parlato con nuovo Capo della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia, Pavel Dorokhin, già deputato della Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo.

- Lei è stato nominato a carica di Rappresentante commerciale della Federazione Russa in Italia in un periodo piuttosto complicato e difficile: sono ancora in vigore le sanzioni anti russe da parte dell’Occidente e le contromisure della Russia, che stanno limitando notevolmente le possibilità delle esportazioni italiane verso la Russia. Inoltre le restrizioni legate alla pandemia del Covid-19 hanno colpito duramente l’interscambio commerciale tra i due Paesi. Come può definire la situazione attuale e le prospettive di sviluppo della cooperazione commerciale ed economica tra la Russia e l’Italia?

– L’inconsistenza e la scarsa efficienza delle misure restrittive sono chiare a tutti senza alcuna eccezione i partecipanti dell’economia mondiale. Voglio sottolineare che molti dei leader regionali dell’Italia giudicano piuttosto negativamente la politica delle sanzioni anti russe, condotta dall’Unione Europea. E questo perché non è un segreto che l’export dei prodotti agricoli italiani ha perso negli ultimi sette anni molte decine di miliardi di euro. Dall’altra pare la politica delle sanzioni ci ha spinto a pensare, a prendere delle decisioni, a realizzare le nostre idee molto più velocemente perché sia noi così come i nostri colleghi europei hanno dovuto adattarsi alla situazione che si è venuta a creare.
Attualmente tutte le società straniere che sono disposte a lavorare in Russia con la localizzazione della produzione più alta possibile, possono godere di tutta una serie di agevolazioni molto ampie. Per gli investitori industriali in Russia sono stati messi in funzione dei regimi di agevolazioni speciali che corrispondono alle migliori pratiche mondiali. Sono stati messi in funzione degli approcci flessibili nei confronti delle società-residenti dei territori di cosiddetto “sviluppo accelerato” (TOR), delle zone economiche speciali, dei parchi industriali e delle società che partecipano alla realizzazione dei contratti d’investimento speciali. Sono convinto che dobbiamo applicare il massimo dei nostri sforzi proprio su questo versante di ottime prospettive, per ottenere dei benefici reciproci.
Mi rivolgo un po’ alle statistiche: nel periodo 2019-2020 in Russia sono stati registrati 26 progetti italiani per una cifra totale di 854,3 milioni di dollari, mentre il valore medio di un progetto d’investimento italiano è stato pari a 32,9 milioni di dollari. La maggior parte, ovvero si tratta di sette progetti, è stata legata alla produzione degli impianti industriali altamente tecnologici; cinque progetti sono stati legati agli investimenti nell’industria tessile, sei progetti riguardavano i servizi per il business, la produzione dei generi alimentari e delle bevande, mentre i restanti sei progetti erano legati alle tecnologie di riciclaggio dei rifiuti di plastica.
Senza alcun dubbio anche la pandemia del coronavirus ha influenzato molto negativamente e in maniera diretta il commercio internazionale e tutti i Paesi sono venuti d’incontro al problema di rallentamento dello sviluppo delle relazioni economiche.
Se vogliamo analizzare le cifre concrete nel 2020 l’interscambio commerciale italo-russo è stato pari a 18,8 miliardi di dollari, ovvero del 24,5% al di sotto dei risultati dell’anno precedente. Mentre le esportazioni russe verso l’Italia hanno totalizzato i 10,66 miliardi di dollari (-33,6%) le importazioni russe dall’Italia sono state pari a 8,11 miliardi di dollari (-8,1%). Ciò significa che la bilancia positiva del commercio russo con l’Italia nel periodo indicato è stata pari a soli 2,54 miliardi di dollari, scendendo rispetto ai risultati dell’anno precedente del 64,7 per cento.
È importante capire che il commercio tra i nostri due Paesi dipende del 40% dall’industria di energia e di combustibili. Vale a dire che i costi dell’energia influenzano notevolmente l’espressione in denaro del nostro commercio reciproco. Tuttavia, è incoraggiante che quest’anno il rilancio dell’attività commerciale ha già portato a un significativo aumento dell’interscambio commerciale russo-italiano: secondo i dati del periodo maggio-luglio del 2021 il nostro interscambio ha totalizzato i 14,84 miliardi di dollari, ovvero +36,3% rispetto ai risultati dell’analogo periodo del 2020.

- Può raccontare ai nostri lettori italiani di che cosa in concreto si occupa la Rappresentanza commerciale della Russia in Italia? Come questa struttura aiuta il business italiano a stabilire la cooperazione coi partner russi?

- La Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia è una divisione strutturale del ministero dell’Industria e del Commercio. Prima di tutto, forniamo un supporto completo per l’espansione e la diversificazione della cooperazione commerciale ed economica russo-italiana.
Il secondo compito della Rappresentanza che vorrei enfatizzare è quello di aiutare gli operatori del commercio internazionale a organizzare e a partecipare alle fiere, alle conferenze e ai seminari che riguardano i temi di sviluppo dei legami commerciali tra la Federazione Russa e l’Italia, la preparazione e la realizzazione di eventi relativi agli incontri e alle trattative tra i rappresentanti del mondo degli affari e della scienza della Russia con i potenziali partner italiani, nonché l’assistenza ai rappresentanti degli organismi del potere esecutivo federale russo, delle regioni e dei territori della Federazione Russa durante la preparazione e lo svolgimento degli incontri con i rispettivi rappresentanti delle autorità italiane e viceversa.
E, naturalmente, forniamo il supporto informativo agli operatori interessati del commercio estero dei nostri due Paesi.
Nell’ambito delle proprie competenze, interagiamo con il ministero dello Sviluppo Economico e del Commercio della Russia, con il ministro degli Affari Esteri, lavoriamo attivamente con le associazioni di vario tipo, con le Camere di commercio e industria e ovviamente con i rappresentanti dei territori della Federazione Russa.

- Al recente Eastern Economic Forum (EEF, Vladivostok, 2-4 settembre 2021) è stato formulato il compito strategico di canalizzare il flusso dei capitali stranieri e, in particolare, di quelli italiani nelle regioni dell’Estremo Oriente della Russia. La presenza di Banca Intesa Russia coi suoi filiali e sportelli in tutto il territorio dell’immenso Paese compreso l’Estremo Oriente aiuta senza alcun dubbio la realizzazione di questo progetto. La Rappresentanza commerciale della Russia in Italia dispone di una sorta di programma di promozione tra i potenziali investitori e gli uomini d’affari italiani di questo territorio russo così lontano dall’Italia, ma molto attraente sul piano economico e commerciale?

- Una delegazione italiana ha partecipato per la prima volta all’Eastern Economic Forum (EEF) solo due anni fa, nel settembre del 2019. E solo due anni dopo, ovvero all’Eastern Forum del 2021, la composizione della delegazione italiana è stata così rappresentativa che ha permesso di realizzare nell’ambito dell’EEF il business dialogo russo-italiano a pieno titolo. Questa dinamica dimostra la rapida crescita dell’interesse per gli affari nell’Estremo Oriente russo da parte del business italiano. E c’è una spiegazione. Prima di tutto, questo territorio della Russia offre agli investitori stranieri delle opportunità straordinarie e sempre più attraenti, tra cui la possibilità di lavorare nelle zone economiche speciali. Si tratta dei regimi molto agevolati nei territori dello sviluppo economico accelerato (i cosiddetti TOR) e anche nel porto franco di Vladivostok, dove le società residenti hanno la possibilità di usufruire di un unico set di esenzioni fiscali, di agevolazioni e di preferenze amministrative. Inoltre, la posizione geografica strategica dell’Estremo Oriente permette alle società italiane di sviluppare delle relazioni economiche non soltanto con la Russia, ma anche con i Paesi dell’Asia e del Pacifico.
Mentre in passato l’Estremo Oriente suscitava l’interesse prevalentemente del grande business, ora notiamo che grazie ai numerosi stimoli economici offerti dal Governo della Russia, anche le imprese piccole e medie dell’Italia cominciano a manifestare dell’interesse nei confronti di lavoro in questo territorio russo. In questo contesto la Rappresentanza commerciale si pone davanti il compito di informare in maniera più ampia possibile la comunità imprenditoriale italiana riguardo alla opportunità, alle potenzialità e alle condizioni di lavoro che offre al business straniero l’Estremo Oriente della Russia. Il nostro compito è quello di dimostrare l’attrattiva e il potenziale unico degli investimenti di questa vasta regione del Paese. L’uso dei vantaggi e delle opportunità che vengono offerte alle società residenti delle zone di sviluppo accelerato dovrebbe essere chiaro, comprensibile e accessibile alle imprese straniere. Infine la Rappresentanza commerciale vede il suo compito nella creazione di una piattaforma informatica a pieno titolo, presso la quale gli imprenditori italiani potrebbero comunicare con i rappresentanti delle autorità regionali dell’Estremo Oriente e trovare dei partner per la realizzazione dei propri progetti. Tutti questi compiti saranno realizzati dalla Rappresentanza commerciale tramite l’organizzazione di regolari incontri di lavoro, di videoconferenze e di missioni del business incrociate.

- Lei ha una impressionante esperienza di lavoro pratico nello stabilire e consolidare i legami economici e commerciali tra Italia e Russia. Intendo dire il Suo lavoro presso la Camera di Commercio e industria russa con la carica di Direttore generale dell'ufficio di Mosca della Camera di Commercio italo-russa. Subito dopo la nomina a capo della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia alla fine dell’agosto scorso Lei ha iniziato a partecipare molto attivamente agli eventi organizzati in Italia da Banca Intesa Russia e dall’Associazione “Conoscere Eurasia”. In base alle Sue ampie esperienze, quali iniziative pensa di lanciare anche subito per dare un impulso allo sviluppo della cooperazione commerciale italo-russa?

Sì, è vero. Gli obiettivi e i compiti che si trovano di fronte alla Rappresentanza commerciale prevedono che per raggiungerli è necessario stabilire e mantenere su base fissa dei contatti con la comunità imprenditoriale italiana, con i rappresentanti delle autorità centrali, regionali e municipali in tutta l’Italia. A partire da settembre 2021, i nostri rappresentanti hanno partecipato a tutta una serie di eventi che si sono svolti a Milano (l’Assemblea Generale della Camera di Commercio italo-russa), a Trieste e a Bolzano (i Seminari organizzati dall'Associazione “Conoscere Eurasia”), mentre il 28-29 di ottobre partecipiamo all’evento maggiore dell’anno, ovvero al Forum Economico Eurasiatico, che viene organizzato ogni anno a Verona da Banca Intesa Russia e dall'Associazione “Conoscere Eurasia”. A partire dall'anno scorso, la nostra Rappresentanza sta sviluppando molto attivamente le relazioni commerciali con la Repubblica di San Marino. È impossibile sottovalutare l'importanza di tutti questi eventi per lo sviluppo delle relazioni economici e commerciali tra la Russia e l’Italia in termini di sensibilizzazione e d’informazione più ampia possibile degli operatori economici italiani e russi riguardo alle possibilità di lanciare e di sviluppare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Attualmente stiamo lavorando al progetto del Business Club presso la Rappresentanza commerciale, che speriamo possa giocare un ruolo del tutto speciale nel processo di avvicinamento tra gli uomini d'affari dei nostri due Paesi. Nell’ambito del nostro Club si potrà analizzare e risolvere direttamente e in tempi più rapidi possibile tutti i problemi che gli uomini d’affari potranno incontrare nel loro lavoro quotidiano. Inoltre, nelle realtà attuali (della pandemia del Covid, N.d.R.) la Rappresentanza commerciale lavora online con l'obiettivo di stabilire la cooperazione tra le aziende russe e quelle italiane: nell'ultimo anno e mezzo sono stati realizzati più di 70 eventi in videoconferenza.

- A suo tempo, l'ambasciatore della Russia in Italia, Serghej Razov, ha sottolineato che alla base delle relazioni tra Mosca e Roma ci sono l'economia, gli investimenti, il commercio. Purtroppo, non di rado, la gran parte di ciò che viene fatto nel campo del business rimane all'ombra di grandi eventi politici e culturali. Le dispiace ricordare ai nostri lettori italiani i più importanti progetti italo-russi degli ultimi anni, come, ad esempio, il progetto pilota nel campo della "metallurgia verde" tra l’italiana Danieli e la russa OMK?

- Il dialogo politico russo-italiano si è sempre distinto per l'alta intensità. Neanche le relazioni commerciali ed economiche tra i nostri due Paesi non sono mai state interrotte. Anche nel periodo della pandemia del Covid-19, il 14 ottobre del 2020 siamo riusciti a realizzare in presenza la sessione regolare del Consiglio italo-russo per la cooperazione economica, industriale e finanziaria, che rappresenta la principale piattaforma intergovernativa per affrontare le questioni sia urgenti che strategiche di cooperazione economica bilaterale. Nel periodo compreso tra le sessioni il lavoro del Consiglio si concentra nei vari gruppi specializzati di lavoro.
Tra i recenti progetti congiunti, che vengono realizzati durante la pandemia, possiamo citare i progetti seguenti. Un anno fa è stato firmato un accordo tra una società russa OMK e l’italiana Danieli per la fornitura delle attrezzature tecnologiche di base, indispensabili per la costruzione di un nuovo complesso metallurgico-industriale nella regione di Nizhnij Novgorod. Per la produzione di metalli verranno utilizzate delle sofisticate tecnologie elettriche. Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RFPI) ha stanziato molti milioni di euro per la realizzazione del progetto del gruppo Barilla che sta costruendo un nuovo maxi pastificio nella regione di Mosca. Inoltre alcune maggiori aziende energetiche italiane realizzano dei progetti "verdi" nel territorio della Federazione Russa (ad esempio, i progetti del gruppo Enel che riguardano la costruzione di alcuni parchi eolici nelle regioni di Rostov, di Arcangelo e di Murmansk). La società italiana Fondital, il più grande produttore al mondo di radiatori di alluminio e delle attrezzature per caldaie, investe nella costruzione di una nuova fonderia sul territorio della zona economica speciale “Lipetsk”. Siamo sicuri che la ripresa dell'economia mondiale, la crescita degli interscambi commerciali globali, l’indebolimento delle misure restrittive anti-Covid, contribuiranno a raggiungere un livello qualitativamente nuovo nelle nostre relazioni commerciali ed economiche.

Per maggiori informazioni:
Tel: +39 (06) 855-54-56 (Rappresentanza commerciale della Russia a Roma)
E-mail: roma@minprom.gov.ru

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