Tsentrobank: la solidità del sistema bancario russo è fuori discussione

La Banca centrale è certa che le maggiori banche russe resisteranno senza problemi agli eventuali cali dei prezzi del petrolio.

Gli stress test cui sono state sottoposte le maggiori banche russe mostrano che in caso di ulteriore crollo dei prezzi del petrolio a livelli molto bassi, le eventuali perdite possono essere compensate da una riserva di adeguatezza patrimoniale.  Lo ha dichiarato il vice Governatore della Banca Centrale, Mikhail Suchov.

Il vice Governatore della Banca Centrale, Mikhail Suchov“Riteniamo che le maggiori banche russe debbano considerare seriamente la questione dell’adeguatezza patrimoniale. La Banca Centrale stessa conduce delle valutazioni sulla situazione attuale, effettua degli stress test per verificare l’impatto di vari tipi di shock sulle banche. Vediamo che, secondo le nostre stime, a seguito di shock esterni a soffrire maggiormente è la redditività delle banche, anche se a mio parere si tratta della minor perdita che il settore bancario potrebbe subire per via di crolli finanziari di vario tipo”, ha dichiarato Suchov.
E aggiunge: “Tutte le possibili perdite stimate, persino con un calo dei prezzi del petrolio a bassi livelli, dimostrano che le perdite del settore bancario si collocano in quella riserva di adeguatezza patrimoniale che esiste tra un indicatore fattuale e uno normativo”.
A detta del vice Governatore, durante il periodo di turbolenza sui mercati finanziari, le banche russe sono riuscite ad evitare perdite massicce grazie al fatto che gli enti creditizi della Federazione Russa non hanno mai lavorato con strumenti finanziari derivati. 
“Il mondo intero è inciampato per questioni di fronte alle quali noi, al contrario, siamo rimasti in piedi. In primo luogo per l’entità delle attività bancarie fuori budget. Tutte le nostre banche appaiono sufficientemente compatte per quanto riguarda tale indicatore, dal momento che non concediamo pronti contro termine folli e non facciamo uso di prodotti finanziari estremamente complessi. Ed è anche per questo, a mio parere, che le nostre banche non subiscono grandi perdite nei periodi di turbolenza finanziaria”, ha aggiunto Suchov.
Secondo quest’ultimo, gli standard introdotti da Basilea III non consentono più alle banche di incrementare posizioni fuori budget. Basilea III rincorre e riduce gli affari internazionali delle banche in questa sfera. E non dobbiamo permettere che le nostre banche raggiungano quei livelli per cui le attività fuori budget minacciano la loro posizione finanziaria. In questo senso Basilea III è assolutamente materiale e ulteriormente utile per le nostre banche”,  ha detto Suchov.
Tuttavia, il direttore di Sberbank, Gherman Gref, prevede tempi “duri” per le banche russe fino alla metà del 2016. “Le banche russe permarranno in una situazione difficile fino alla fine del primo semestre 2016, a causa della complessa situazione macroeconomica nel paese e a fattori esterni negativi”, ritiene il Direttore di Sberbank Gherman Gref.
“Piuttosto il prossimo anno la situazione sarà molto più stabile di adesso. Anche alla fine del 2015 e durante il primo semestre del 2016, le banche non affronteranno un periodo facile. In seguito invece assisteremo ad una certa stabilizzazione”, ha dichiarato Gref in un’intervista al tele canale “Russia 24”.
Come fattore negativo interverrà qui la recessione. “Le nostre stime, molto più realistiche, derivano dal fatto che l’anno prossimo la crescita economica corrisponderà a -0,5% circa. Al momento non vediamo le basi per una forte ripresa durante il prossimo anno”, sostiene il direttore della maggiore banca russa.
Ovviamente, a livello macroeconomico, molto dipenderà dall’andamento dei prezzi del petrolio: in questo caso non sono un grande pessimista. Non sostengo quelle stime che prevedono un crollo dei prezzi del petrolio fino a 20-30 dollari. Secondo i miei calcoli e le nostre ricerche, con tutta probabilità il prezzo si aggirerà attorno ai 50-60 dollari al barile, ma questo è il limite necessario affinché possiamo intraprendere in ogni caso la via dello sviluppo”, ha sottolineato Gref.
Inoltre Gref ha invitato le autorità a velocizzare le riforme strutturali dell’economia della Federazione. “Solo l’eliminazione di questi gravi squilibri, accumulatisi in ambito economico, garantisce dei ritmi di crescita saldi e a lungo termine. In assenza di ciò in una prospettiva di 3-4-5 anni, onestamente, non vedo come la crescita possa incedere a ritmi elevati”, ha spiegato Gref.
“La volatilità continua, è in corso una crisi finanziaria, e la crisi si lega al fatto che l’economia della Cina subirà un freno, in Europa se non si può parlare di stagnazione, lo sviluppo è comunque molto debole: tutto ciò non stimola la crescita della nostra economia. In simili condizioni la soluzione è una sola: pensare ad innalzare la propria competitività, a ridurre le spese e ad incrementare la produttività del lavoro”, ha sottolineato il direttore di Sberbank.

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