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LEGGI E NORME N.325

La Federazione Russa si prepara a conformarsi agli accordi di Parigi sul clima

A cura dello studio Legale Carnelutti

La Duma di Stato ha adottato, in prima lettura, un “progetto di legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra” – Il disegno di legge introduce, inter alia, i concetti di "carbon unit" e "carbon footprint" - Le carbon unit saranno assegnate ai soggetti che realizzano “progetti climatici” d’interesse ambientale.

 

l progetto di legge federale n. 1116605-7 sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra contribuirà al conseguimento degli obiettivi specificati nella Dottrina sul clima della Federazione Russa finalizzati alla riduzione delle emissioni antropiche di gas a effetto serra e allo sviluppo di strumenti economici che incoraggino tale riduzione.
Il 20 aprile scorso la Duma di Stato (Camera dei deputati del Parlamento russo) ha adottato, in prima lettura, un “progetto di legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra” (da ora in poi il "disegno di legge").
Il disegno di legge prevede un approccio soft che si basa prevalentemente (i) sulla definizione di un indicatore obiettivo della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, e (ii) sulla creazione di un sistema di contabilità e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra (inventario e registro delle emissioni di gas a effetto serra, e registro delle carbon unit), prevedendo incentivi economici e sostegno statale allo sviluppo di progetti climatici attuati ai fini della riduzione e della prevenzione delle emissioni di gas o dell'aumento dell'assorbimento di gas.
Il disegno di legge introduce, inter alia, i concetti di "carbon unit" e "carbon footprint" in poche parole, i veri elementi chiave del relativo sistema di regolamentazione.
Ai fini dell’individuazione dell’ambito operativo, il progetto di legge precisa che le persone giuridiche e gli imprenditori individuali sono considerati enti regolamentati sulla base di criteri stabiliti dal governo della Federazione Russa in relazione allo svolgimento di attività commerciali e altre attività associate alle emissioni di gas a effetto serra, per un volume equivalente a 150k tonnellate di Co2 all'anno fino all’1 gennaio 2024 o 50k tonnellate o più di Co2 all'anno per il periodo a decorrere dall’1 gennaio 2024. (art. 7 del progetto di legge).
L'elenco dei tipi di attività coperte dal disegno di legge, gli indicatori di rendimento e i criteri per la determinazione delle imprese nonché gli enti regolamentati dovranno essere individuati durante l’iter legislativo.
Ai sensi del disegno di legge, le carbon unit saranno assegnate ai soggetti che realizzano “progetti climatici” d’interesse ambientale. L’art. 2 definisce il progetto climatico come un complesso di misure volte a garantire la riduzione/prevenzione delle emissioni dei gas a effetto serra o l'aumento del loro assorbimento.
Le carbon unit emesse saranno iscritte in appositi registri collegati ai rispettivi progetti climatici che conterranno i dati relativi all’assegnazione delle carbon unit nonché la compensazione della footprint con esse.
Il legislatore individuerà il soggetto che sarà l’operatore autorizzato a tenere il registro delle carbon unit e ad annotare tutte le operazioni effettuate.
Passando dal mercato interno russo a quello esterno, ci si chiede quali potranno essere gli effetti prodotti da questa normativa.
Com’è noto, l'UE intende introdurre un meccanismo di determinazione del prezzo nelle operazioni transfrontaliere riferite alla transazione climatica che può prevedere, ad esempio, un dazio/tassa (da ora in avanti “carbon border tax”) applicabile a determinati prodotti con un'elevata “footprint” importati nel mercato comunitario.
Per questo motivo, gli esportatori russi che operano nelle industrie ad alta intensità di carbonio, temono fortemente che tale misura possa ostacolare le loro vendite. Tuttavia, è probabile che il regolamento UE preveda benefici o addirittura esenzioni dai pagamenti per gli esportatori i cui paesi d'origine applicano i propri sistemi di quote di emissione o altri meccanismi appropriati di regolamentazione del carbonio. Un recente studio, assumendo che la carbon border tax venga introdotta nel 2025 e che si applicherà solo alle emissioni dirette di gas a effetto serra (direttamente in produzione), ha previsto che il carico per gli esportatori russi ammonterà a 33,3 miliardi di euro nel 2025-2030. Nello scenario più negativo, l'imposta potrebbe costare ai fornitori russi 50,6 miliardi di euro fino al 2030.
Per divenire legge, il disegno di legge deve essere approvato dalla Duma di Stato in seconda e terza lettura, approvato dal Consiglio della Federazione e firmato dal Presidente della Federazione Russa.
Qualsiasi soggetto che operi nel mercato russo bene farà a monitorare lo sviluppo di questa fondamentale normativa. Del resto, il concetto di ESG è di enorme attualità sia in termini di politiche ambientali e dell’energia rinnovabile che nelle operazioni finanziarie e nel diritto.
Infine, per riflettere sulla portata della normativa sopra esposta, vale la pena ricordare che le carbon unit sono principalmente compensate dagli alberi: le foreste russe assorbono circa 635 mt di Co2/anno e rappresentano il 70% delle foreste boreali del mondo e il 25% dell'intera risorsa forestale mondiale.

 

Studio Legale Carnelutti Russia
"Carnelutti Law Firm Russia" è uno studio legale indipendente che dal 2011 opera nella Federazione Russa nella sua sede di Mosca. Fin dalla sua costituzione sostiene l'innovazione e la crescita del business italiano e straniero mettendo a disposizione delle imprese e dei privati le proprie competenze in materia legale, fiscale e contabile e la propria conoscenza dei mercati della Federazione Russa e dell'Asia Centrale. Negli ultimi dieci anni lo Studio ha registrato una costante crescita organica incrementando di anno in anno l’impiego di professionalità dotate di competenze sempre maggiori. L’expertise dei suoi 40 professionisti copre tutte le aree del diritto d’impresa. Lo Studio collabora con i più qualificati studi professionali europei, sudamericani e centro asiatici.

 

Per maggiori informazioni:
Studio Legale Carnelutti Russia
Daniele Pascale, Valentina Polonioli
Tel: +7 (495) 727-21-66
Internet: http://carnelutti.ru/

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