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LEGGI E NORME N.323

Nelle operazioni di ottimizzazione fiscale la buona fede del contribuente è tornata di attualità

A decorrere dal mese di marzo 2021 i contribuenti in buona fede possono tirare un sospiro di sollievo - Un approfondimento in merito all’applicazione dell’articolo 54.1 del Codice tributario russo, alla luce delle recenti linee guide fornite dal Servizio Federale Fiscale. 
Il servizio a cura di Studio Legale Carnelutti Russia.

 

l Servizio Tributario Federale della Federazione Russa, con lettera datata 10 marzo 2021 No. BV-4-7/3060@ "Sull’applicazione dell'articolo 54.1 del Codice Tributario della Federazione Russa" è intervenuto al fine di fornire alle autorità fiscali territoriali importanti linee guida circa le modalità di attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo de quo.
Il summenzionato articolo, introdotto dal legislatore nel 2017, definisce i limiti per lo svolgimento di operazioni di ottimizzazione fiscale legittime. Nel corso degli anni si è assistito al susseguirsi di libere interpretazioni dell’amministrazione finanziaria in relazione all’applicazione della succitata norma, in alcuni casi con soluzioni interpretative eccessivamente penalizzanti nei confronti dei contribuenti in buona fede.
In questo contesto, sfortunatamente, la giurisprudenza non ha contribuito a delimitare con chiarezza il perimetro di applicazione della norma, generalmente assumendo posizioni prettamente formali.
È opportuno precisare che nella fase antecedente all’introduzione della norma in esame, l’illegittimità del vantaggio fiscale conseguito era ritenuta sussistere allorquando (a) l’autorità fiscale avesse raccolto prove sufficienti in relazione al fatto che, instaurando una relazione contrattuale con una controparte, il contribuente avesse agito senza la dovuta diligenza e attenzione, oppure qualora (b) le attività del contribuente fossero intenzionalmente finalizzate a perfezionare negozi giuridici tesi ad ottenere un illegittimo vantaggio fiscale con contraenti inadempienti alle proprie obbligazioni fiscali (vedi punto 10 della Risoluzione della Seduta Plenaria della Corte Arbitrale Suprema del 12.10.2006 No. 53, ndr).
Con l’introduzione dell’articolo 54.1 del Codice Tributario della Federazione Russa, ai fini della determinazione dell’indebito vantaggio fiscale, ha acquisito rilevanza la prova da parte dell’autorità fiscale delle seguenti circostanze:
(i) L’artificiosa intenzionale creazione da parte del contribuente di condizioni finalizzate al precipuo scopo di ottenere un vantaggio fiscale, oppure
(ii) Il perfezionamento di un negozio giuridico con l’intento principale di evadere importi dovuti al fisco, oppure
(iii) La consapevolezza del contribuente o la possibilità per quest’ultimo di comprendere che la prestazione oggetto dell’operazione provenga da un contraente strumentale o nominale, che non avrebbe potuto, in realtà, adempiere agli obblighi assunti.
Ebbene, con le linee guida diffuse a marzo 2021, il Servizio Fiscale Federale è intervenuto sistematizzando l’applicazione della legge in esame, identificando le seguenti due categorie di comportamento.
1) Illecita ottimizzazione dolosa
Si rileva anzitutto che, qualora un contribuente abbia preso parte a uno schema di ottimizzazione illecita, sarà tenuto a versare all’erario la differenza relativa alle imposte che avrebbe dovuto corrispondere nell’ipotesi in cui l’abuso non fosse stato commesso. Allo stesso tempo, viene fatto notare che la sussistenza dell’intenzionalità volta a commettere l’abuso comporta l’obbligo in capo al contribuente di corrispondere una sanzione pari al 40% dell’importo complessivo delle imposte non versate.
2) Illecita ottimizzazione colposa
Altrettanto spesso si verificano situazioni in cui il contribuente, pur in assenza di un intento evasivo non osservi un approccio prudenziale, o commetta un errore metodologico o giuridico che si estrinseca nell’errata applicazione delle norme di legge, con conseguente scorretta qualificazione delle operazioni fiscalmente rilevanti. In tale evenienza il legislatore ha mitigato la responsabilità ascrivibile al contribuente, prevedendo la corresponsione di una sanzione pari al 20% dell’importo delle imposte non versate.
I contribuenti in buona fede che verificano attentamente le proprie controparti possono dormire sonni più tranquilli, sempre che siano in grado di provare di aver agito con la dovuta diligenza e non abbiano rilevato evidenze sufficienti a segnalare la natura meramente nominale della controparte. L’elemento chiave per minimizzare il rischio fiscale correlato alle operazioni economiche è rappresentato dall’ottenimento da parte dei potenziali contraenti di specifica documentazione attestante che questi sono imprese strutturate, serie e in regola con gli adempimenti fiscali (ad esempio, copie di documenti che comprovino la disponibilità di macchinari, personale qualificato, licenze, permessi, assenza di pendenze con il fisco, ecc.).
In conclusione, onde prevenire i rischi sopra accennati, è essenziale che un’impresa contribuente elabori regolamenti interni finalizzati ad assicurare che, all’atto dell’instaurazione di rapporti contrattuali, siano svolte tutte le necessarie verifiche tese a dimostrare la serietà della controparte contrattuale.

 

Studio Legale Carnelutti Russia
"Carnelutti Law Firm Russia" è uno studio legale indipendente che dal 2011 opera nella Federazione Russa nella sua sede di Mosca.
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