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ITALIA IN RUSSIA N.303

Sempre più capillare la presenza economica, commerciale e culturale dell'Italia nelle regioni della Russia

Premiati a Verona i vincitori del prestigioso premio letterario Raduga, un’iniziativa dell’Associazione Conoscere Eurasia sponsorizzata da Banca Intesa Russia – L’Associazione Conoscere Eurasia accompagna la delegazione italiana al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, chiamato anche la Davos russa – Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia “le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione” - Maire Tecnimont aiuterà la Russia a sviluppare il tessuto di piccole e medie imprese.


Premio Raduga. Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Nei racconti dei giovani la speranza per una società più giusta”
Quattro vincitori su 767 candidati per il decennale del premio dedicato a giovani scrittori e traduttori italiani e russi under 35
Sono stati resi pubblici il 31 maggio scorso a Verona i vincitori di Raduga, il premio letterario italo-russo dell’Associazione no profit Conoscere Eurasia per giovani scrittori e traduttori under 35 dei due Paesi, giunto alla decima edizione.
Ad aggiudicarsi il titolo di “giovane narratore” e “giovane traduttore” dell’anno per la sezione italiana del premio, sono stati rispettivamente Paolo Steffan (Castello Roganzuolo – TV) con il racconto “Fiaba” ed Emanuele Bero (Torino) per la traduzione in italiano di “Origliare” di Dmitrij Bosjachenko.
Nel corso della cerimonia di premiazione a Villa Brasavola De Massa, le giurie dei due Paesi presiedute da Carlo Feltrinelli, AD della casa editrice fondata nel 1955 dal padre Giangiacomo Feltrinelli, e da Boris Tarasov, professore ordinario dell’Istituto Letterario Gorkij di Mosca e direttore del Dipartimento di Letteratura straniera, hanno assegnato il premio letterario anche per la sezione russa.  Galina Uzrjutova (Uljanovsk – regione del Volga) con il racconto “Un mare senza gente” si è aggiudicata il riconoscimento per la parte narrativa, mentre Svetlana Malinina (Mosca) è risultata la traduttrice dell’anno per la versione in russo del racconto di Steffan.
“In questi dieci anni, il Premio Raduga ha raccolto le aspirazioni e i pensieri più profondi di quasi 5.000 giovani letterati italiani e russi”, ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia, di Banca Intesa Russia e ideatore del Premio, nel corso della cerimonia che, con questa iniziativa gratuita dell’Associazione, hanno avuto la possibilità di approfondire le proprie conoscenze e di mettersi in gioco guardando al futuro con speranza.
“Dagli elaborati giudicati - ha proseguito Fallico - emerge la volontà di lottare per una società più giusta, mettendo in campo, come si evince dai racconti premiati quest’anno, l’amore per gli anziani, il rifiuto della supremazia della tecnologia sulle relazioni umane e l’attenzione per la dimensione sociale del 'noi' rispetto a quella effimera dell’io. Il decennale del Premio, che ci riporta per l’occasione nella città in cui è nato - ha concluso il presidente - testimonia la necessità di favorire il libero intreccio di culture, per approfondire sempre di più i rapporti tra il nostro Paese, la Russia e l’Eurasia”.
Gli elaborati dei vincitori, scelti tra 767 candidati che si sono iscritti alla decima edizione del Premio Raduga, sono da oggi pubblicati sull’Almanacco Letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia, che sarà distribuito in Italia e in Russia, e disponibile anche in versione elettronica sul sito dell’associazione con sede a Verona (www.conoscereeurasia.it).
Nato nel 2010 per promuovere il dialogo culturale tra Italia, Russia e i Paesi dell’Unione economica Eurasiatica, il Premio Raduga è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gorkij di Mosca, in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat) e con il sostegno di Gazprombank e Banca Intesa Russia.

L’Italia del business al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) con l’Associazione Conoscere Eurasia
Più di 20 relatori, tra imprenditori e banchieri, oltre a rappresentanti istituzionali e diplomatici. L’Italia è tornata a puntare sulla Russia e si è presentata al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (6-8 giugno) con gli asset strategici del sistema Paese per intercettare una domanda russa sempre più dinamica e in continua evoluzione, anche a causa di un contesto geopolitico complesso e multiforme. Ad accompagnare le aziende italiane ai due unici tavoli bilaterali dedicati all’Italia in programma alla Davos russa, è stata l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona da oltre dieci anni player di riferimento internazionale per la promozione dei rapporti economici, ma anche culturali, tra i due Paesi, oltre che region partner italiana dello Spief.
Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, “le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione. Questo, operativamente, si traduce in una sfida sempre più complessa per il consolidamento o per l’acquisizione di nuove quote di mercato da parte delle aziende italiane che, nel 2018, hanno perso il 4,5% delle proprie esportazioni verso questo grande mercato, bloccando il valore complessivo a circa 7,6 miliardi di euro a fronte di un positivo volume dell’interscambio, grazie a un aumento delle importazioni del 12%. Un trend - ha proseguito Fallico – rilevato anche nel primo quadrimestre di quest’anno, con l’export in leggera flessione dello 0,2% a fronte di una ulteriore impennata delle importazioni (+9%) e un conseguente saldo commerciale negativo per l’Italia di 2,65 miliardi di euro. L’economia del nostro Paese - ha sottolineato in conclusione il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – è complementare a quella russa. Ma per cogliere le opportunità delle grandi commesse russe, che spaziano dalle infrastrutture alle tecnologie, fino all’innovazione, occorre una maggiore diversificazione oltre alla capacità di ampliare le proprie proposte, passando dall’esportazione del prodotto finito 'made in Italy' a partnership strategiche di progettazione e know-how in base al principio di 'made with Italy'”.
Il programma promosso da Conoscere Eurasia allo Spief è iniziato con il Forum delle piccole e medie imprese, l’evento che ha preannunciato il summit economico internazionale. Alla tavola rotonda dedicata alle interazioni tra piccole e grandi imprese hanno partecipato Francesco Profumo, presidente Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Alexander Braverman, direttore generale e presidente Consiglio Amministrazione Associazione Piccole e medie imprese; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Maksim Tretjakov, vicepresidente dell’associazione russa Opora Rossii e vicepresidente Electrocable; Giuseppe Zampini, presidente Confindustria Liguria e Ceo Ansaldo Energia; Alexander Sokolov, vice presidente del board Competition Policy di Russian Highways State Company; Andrea Clavarino, direttore esecutivo Coeclerici SpA; Valeriy Ermakov, vicepresidente  Rostelecom; Andrea Benveduti, assessore Sviluppo economico Regione Liguria; Luigi Ruggerone, capo Innovation Business Development - Intesa Sanpaolo Innovation Center; Vincenzo Trani, presidente Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil; Anton Kuprinov, direttore esecutivo Moscow Small Business Credit Assistance Fund; Alexander Prokudin, direttore generale InKomPro e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.  Obiettivo del focus: attivare un confronto e una collaborazione tra Pmi e grandi industrie per rispondere alle esigenze di mercato di entrambi i Paesi.
Inoltre è stata dedicata ai rapporti bilaterali Italia-Russia e alle potenzialità del business tra i due Paesi in uno scenario geo-economico e geopolitico in mutamento il 6 giugno scorso, l’unica sessione italiana del Forum in cui sono intervenuti Manlio Di Stefano, sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale del ministero degli Esteri; Giovanni Toti, presidente Regione Liguria; Victor Vekselberg, presidente del board di direzione Skolkovo Foundation; Alessandro Profumo, AD Leonardo SpA; Alexander Braverman, direttore generale e presidente del Board dell’Associazione Russa delle Pmi; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Fabrizio Di Amato,  presidente Maire Tecnimont SpA; Alessandro Decio, AD e direttore generale SACE S.p.A; Dmitriy Pumpyanskiy, presidente del Board Tube Metallurgical Company (TMK) e di Sinara Group; Marco Alverа, AD Snam SPA; Mikhail Kusnirovich, fondatore e presidente Bosco di Ciliegi; Urbano Clerici, presidente e AD Coeclerici Commodities SA e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.
Non solo economia e finanza. Allo Spief-2019, l’Italia è stata in primo piano con ulteriori due iniziative all’insegna della cultura e della cucina tricolore - coordinate e promosse sempre da Conoscere Eurasia -, inserite nel cartellone ufficiale degli eventi collaterali del Forum, con la Liguria ospite d’onore. Venerdì 7 giugno il sipario del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo si è aperto con il concerto per violino del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul palcoscenico Giuseppe Acquaviva, direttore artistico e Francesca Dego, violinista dell’istituzione genovese, in un repertorio che comprende quattro sinfonie tratte dalle opere più famose di Gioachino Rossini, il concerto numero 1 per violino di Niccolò Paganini e la sinfonia da “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa.
È stato invece Ivano Ricchebono, chef stellato del The Cook di Genova, ad animare nel periodo dal 6 all’8 giugno la “Stella d’Italia”, ristorante creativo del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo, promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief, Comune di Genova, Regione Liguria e Banca Intesa Russia.  

Ufficio stampa Associazione Conoscere Eurasia: Ispropress
Benny Lonardi (393.4555590; direzione@ispropress.it)
Marina Catenacci (327.9131675; stampa@ispropress.it)

Di Amato (Maire Tecnimont): sviluppo Pmi è opportunità in Russia
"La grande opportunità" è "aiutare" lo sviluppo del tessuto di piccole e medie imprese in Russia. Lo ha detto Fabrizio Di Amato, presidente e azionista di riferimento del gruppo Maire Tecnimont intervenendo allo Spief, Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
Di Amato ha sottolineato che “bisogna anche sapersi inventare” modelli di business nuovi e la case history di Maire Tecnimont lo dimostra. "Nella transizione energetica non cambiano le cose dalla sera alla mattina", ha sottolineato Di Amato, per poi notare il contributo della diplomazia italiana. "L'ambasciatore in Russia Pasquale Terracciano è una punta di diamante qui e ci aiuta molto", ha dichiarato Di Amato.

Maire Tecnimont firma in Russia due accordi di sviluppo
Maire Tecnimont ha firmato una serie di accordi nel corso del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) 2019. Gli accordi sono stati firmati alla presenza di importanti rappresentanti istituzionali dei diversi Paesi coinvolti. In particolare, Gazprombank e Maire Tecnimont hanno firmato un Memorandum of Understanding relativo ai finanziamenti per la realizzazione di progetti nell'oil & gas e nel petrolchimico nella Federazione Russa e nelle Comunità degli Stati Indipendenti. L'accordo è stato siglato dal vicepresidente di Gazprombank, Alexey Belous, dall'amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont, Pierroberto Folgiero, e dal direttore generale di GPB Internationa, Serghej Nekrasov. L'accordo garantisce a Gazprombank l'opportunità di partecipare al finanziamento di progetti di clienti di Maire Tecnimont (in particolare, con l'obiettivo di sviluppare la struttura industriale russa) e a progetti di cooperazione con società industriali in cui Gazprombank abbia una partecipazione. Inoltre, il Gruppo Safmar, una delle più importanti realtà in Russia in campo industriale e finanziario, che controlla grandi società attive nella produzione di petrolio e nella raffinazione (a.o. Russneft, Neftisa, Forteinvest), il Gruppo Maire Tecnimont, attraverso la propria controllata MET Development, e New Gavan, la società proprietaria del terminale marittimo "Novaya Gavan", hanno siglato congiuntamente un Memorandum of Understanding relativo allo sviluppo, costruzione, finanziamento, manutenzione e gestione dell'impianto green-field di metanolo, che dovrà essere realizzato nel porto di Ust Luga, il più grande del Mare Baltico, situato 110 km a ovest di San Pietroburgo.
L'accordo è stato firmato dal presidente di SAFMAR Group, Mihail Gutseriev, dal presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato, e dal presidente di New Gavan, Sherbakov Denis. L'impianto di metanolo avrà una capacità pari a 5.000 tonnellate al giorno. Il costo totale dell'investimento relativo al progetto è stimato, in via preliminare, superiore al miliardo di euro.
Le parti hanno convenuto di discutere un Joint Development Agreement che, fra l'altro, sarà relativo alle attività di Front-End Engineering Design (FEED), sotto il coordinamento di Tecnimont S.p.A., il principale EPC contractor del Gruppo Maire Tecnimont, e di un Istituto di Design Russo. In parallelo, le parti intendono costituire una joint venture e collaboreranno nelle attività di strutturazione del progetto con l'obiettivo di realizzare un progetto di finanziamento di tipo non-recourse. Le parti intendono ottenere il finanziamento da parte di istituti bancari internazionali con il supporto di una o più Agenzie di Credito all'Esportazione. Nel corso dello SPIEF, Maire Tecnimont ha, inoltre, partecipato alla cerimonia di apertura del nuovo impianto di EuroChem per la produzione di ammoniaca a Kingisepp, organizzata da EuroChem per celebrare l'avvio dell'attività del complesso. Alla cerimonia è intervenuto tra gli altri anche il ministro russo dell'Industria e del Commercio Denis Manturov.
Secondo Folgiero, "la nostra storia in Russia risale al 1930, con più di 80 impianti petrolchimici, di oil & gas, e di fertilizzanti realizzati in quest'area, il che ci fa sentire come a casa. Siamo entusiasti di essere qui al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, un'iniziativa nata per costruire alleanze e avviare nuove proficue relazioni. I Memorandum of Understanding che abbiamo firmato oggi forniscono un'ulteriore dimostrazione del nostro approccio caratterizzato da un coinvolgimento sin dalle fasi iniziali di sviluppo dei Progetti d'investimento dei nostri clienti, compresa la relativa strutturazione finanziaria".

Profumo: Leonardo interessata a sviluppo Pmi russe
"Fondamentale aiutare lo sviluppo di micro e media imprenditorialità" in Russia. Lo ha detto Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo intervenendo allo Spief, Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Profumo ha sottolineato che “Leonardo ha interesse ad aiutare anche in questo Paese lo sviluppo delle Pmi”.

Enel stringe sulla cessione di centrale russa
Enel rimette in pista la cessione della centrale a carbone ruusa Reftinskaya Gres, ormai in ballo da tre anni. Il gruppo guidato da Francesco Starace ha annunciato che il cda di Enel Russia ha deliberato la convocazione per il prossimo 22 luglio dell’assemblea chiamata ad approvare la vendita dell’impianto. La controparte acquirente è Jsc Kuzbassenergo, società controllata da Siberian Generating Company.
L’operazione approvata dal board prevede un prezzo di vendita della centrale da 3.800 megawatt (la più grande in Russia a carbone) non inferiore a 21 miliardi di rubli, equivalenti a circa 286 milioni di euro al tasso di cambio attuale, al netto dell’Iva e soggetto ad eventuali aggiustamenti fino al 5 per cento. È prevista inoltre un’eventuale componente per un massimo di 3 miliardi di rubli, equivalenti a circa 41 milioni di euro, pagabili entro cinque anni dal perfezionamento della transazione, al verificarsi di determinate condizioni.
Il compimento del processo, però, non prevede tempi brevi.
L’orizzonte temporale indicato per il trasferimento della proprietà, è stato spiegato in una nota, “non oltre 18 mesi dal momento in cui l’accordo di compravendita acquisterà efficacia”. Per fare questo bisogna tenere presente il fatto che l’operazione deve essere approvata dall’autorità federale russa per la concorrenza.
Nonostante i tempi per l’incasso a fronte della cessione per Enel non sembrino immediati, va detto che :  il gruppo elettrico ha recentemente portato a casa accordi per dismissioni del controvalore di circa un miliardo di euro. Enel Green Power aveva in precedenza annunciato l’accordo per la cessione di impianti rinnovabili in Brasile per l’equivalente di 660 milioni di euro. Enel, in ogni caso, proseguirà “i suoi investimenti in Russia, applicando la transizione energetica alle proprie attività nel paese e trasformando il mix di generazione di Enel Russia attraverso continui investimenti in fonti rinnovabili, servizi energetici avanzati e modernizzazione delle centrali termoelettriche in esercizio”.

Carne, fondo russo investe con Inalca
Il fondo sovrano russo Rdif investirà nella filiera bovina integrata che Inalca sta realizzando in Russia. L’accordo tra l’azienda del gruppo Cremonini e il fondo è stato siglato il 6 giugno scorso a San Pietroburgo, alla presenza del presidente, Vladimir Putin: l’investimento congiunto ammonta a più di un miliardo di rubli, pari a circa 14 milioni di euro.
Nel 2014 Inalca ha aperto uno stabilimento nella regione di Orenburg, gestito dalla controllata Orenbeef, per la macellazione e la produzione di prodotti a base di carne bovina. L’accordo prevede l’ingresso di Rdif dei suoi co-investitori nel capitale di Orenbeef con una quota di minoranza: in particolare, la società utilizzerà le risorse per la costruzione di allevamenti bovini.
“In prospettiva, quella con il fondo Rdif è una collaborazione che andrà a crescere - ha detto Vincenzo Cremonini, AD del gruppo Cremonini - il governo russo ha infatti l’obiettivo strategico di implementare lo sviluppo dell’allevamento bovino nel Paese rispettando le logiche della filiera sostenibile, in modo da valorizzare il lavoro di migliaia di agricoltori in Russia”.
Cremonini è presente in Russia da 30 anni e, oltre allo stabilimento di Orenburg, attualmente ha un impianto per la produzione di carne e prodotti a base di carne a Mosca e 7 piattaforme distributive, sparse per il Paese, al servizio della ristorazione. “L’accordo con Rdif - ha aggiunto l’amministratore delegato di Inalca, Luigi Scordamaglia - è corerente con quanto ha dichiarato il presidente Putin, e cioè che tra l’Italia e la Russia si può creare un’interessante sinergia in cui il nostro Paese mette la propria esperienza in fatto di tecnologia e sostenibilità, mentre la Russia mette le proprie potenzialità agricole”.
Attualmente, il fondo sovrano Rdif - creato nel 2011 - ha all’attivo più di 70 progetti con partner stranieri, per un totale di oltre 1.500 miliardi di rubli investiti. Le società nel portafoglio di Rdif generano introiti pari a oltre il 5% del Pil della Russia.

Putin il 4 luglio in Vaticano
Il 4 luglio prossimo Papa Francesco riceverà Vladimir Putin, nell’ambito della visita del presidente russo in Italia.
Sarà il loro terzo incontro, che tanti si augurano possa aprire la strada a un viaggio del Pontefice in Russia, il primo nella Storia.
A chi gli ha chiesto se il presidente russo porterà con sé un invito, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha risposto che “è presto per dirlo”.
Il presidente Putin e Francesco si sono visti l’ultima volta nel 2015: l’anno successivo, a Cuba, il Papa incontrò il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa.

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