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ITALIA IN RUSSIA N.298

Sempre più capillare la presenza economica, commerciale e culturale dell'Italia nelle regioni della Russia

Banca Intesa Russia finanzia lo sviluppo dei settori strategici dell'economia russa e concede un credito quinquennale al gruppo industriale Magnezit - Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria in Russia: "La piattaforma d'investimento italo-russo è un progetto molto importante" - La delegazione italiana, guidata da Giulio Tremonti e Franco Frattini ha partecipato a Mosca ai lavori del Forum Gajdar.


Banca Intesa Russia concede un prestito al gruppo Magnezit
Il 25 dicembre scorso la Banca Intesa Russia e il gruppo russo Magnezit hanno firmato un accordo sulla concessione alla società russa di un prestito pari a 30 milioni di euro.
Il prestito è esteso per un periodo di cinque anni, mentre i fondi saranno utilizzati per finanziare le attività correnti del gruppo industriale russo e anche per rifinanziare alcuni dei crediti ottenuti in precedenza.
“Siamo molto contenti di come si sviluppa la cooperazione tra Banca Intesa Russia e il gruppo Magnezit, uno dei nostri clienti chiave. Bisogna sottolineare che l’erogazione di questo nuovo credito rientra nella strategia di Banca Intesa Russia che costantemente finanzia i settori più importanti dell’economia del Paese”, ha dichiarato il Direttore del Dipartimento corporate di Banca Intesa Russia, Stanislav Lazarev.
Il Gruppo Magnezit è leader mondiale della produzione di materiali resistenti al calore e fa parte della lista delle aziende strategiche che costituiscono lo “scheletro” dell’economia nazionale della Russia.

Conoscere Eurasia, 10-a rassegna su cinema russo dedicata a Konchalovskij
A Verona dall’14 gennaio al 18 marzo del 2019 vengono proiettate dieci pellicole per sei decenni di cinematografia d’autore
Si è alzato il sipario della decima edizione degli Incontri con la cultura russa - la rassegna annuale dedicata al cinema russo in programma dal 14 gennaio e fino al 18 marzo al palazzo della Gran Guardia di Verona (Sala Convegni 3° piano, ingresso libero) - con un focus sul talento del regista, sceneggiatore e produttore moscovita Andrej Konchalovskij. Organizzato e promosso da Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona, Associazione Conoscere Eurasia, Casa Russa in Verona, Russkij Mir Foundation e Gosfilmfond, con il patrocinio del Comune di Verona, il cineforum ripercorre in 10 pellicole 6 decenni di cinematografia firmati da Konchalovskij, un artista poliedrico, capace di scorgere, interpretare e suggerire le diverse sfumature dei diversi protagonisti, mondi e milieu della Russia contemporanea, e non solo.
Per Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Oltre ad essere uno dei più grandi protagonisti del cinema mondiale, Andrej Konchalovskij offre alcune delle più sincere fotografie d’autore su grande schermo dell’epoca contemporanea e delle sue trasformazioni. Uno sguardo sul mondo e sulla Russia che speriamo rappresenti un ulteriore stimolo ad approfondire la conoscenza e il dialogo culturale tra i nostri Paesi”.
“La rassegna – ha spiegato Giancarlo Beltrame, da due anni curatore degli Incontri con la cultura russa – mette a fuoco il legame profondo di Konchalovskij con quella che più volte nelle sue interviste ha chiamato ‘l'anima russa’: l'animo slavo che sopravvive sempre, oltre la storia e i regimi politici. In questi dieci film abbiamo voluto concentrare più di mezzo secolo di carriera e coerenza artistica, in cui Konchalovskij ha saputo mantenere un’incredibile lucidità di analisi, con freschezza e inventiva”.
Si è dunque partito il 14 gennaio scorso con una delle sue prime sceneggiature, “L’infanzia di Ivan” (1962), l’esordio cinematografico dell’amico e compagno di studi Andrej Tarkovskij che si guadagnò il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con un nuovo modo di raccontare gli orrori della guerra, senza battaglie e scene belliche. Il film, che può essere considerato un manifesto antimilitarista, è ambientato durante il secondo conflitto mondiale e narra la storia di Ivan, un ragazzino di 12 anni che dopo aver perso la famiglia si unisce prima ai partigiani e poi all’esercito sovietico per contrastare gli invasori nazisti.
Nato a Mosca nel 1937 in una famiglia di artisti e intellettuali, Andrej Konchalovskij è figlio dello scrittore per ragazzi e autore del testo dell'inno nazionale russo, Serghej Mikhalkov, e della poetessa e traduttrice Natal′ja Konchalovskaja, di cui ha assunto il cognome per differenziarsi dal fratello regista Nikita Mikhalkov. La sua passione per l’arte nasce con la musica - che lo porta a laurearsi in pianoforte nel 1959 – per poi approdare al grande schermo, che impara a conoscere alla scuola di cinema VGIK diretta da Michail Romm, dove inizia anche la proficua collaborazione con Andrej Tarkovskij. In seguito si spinge prima a concentrarsi sulla resa di testi letterari e poi a trasferirsi negli Usa, dove realizza pellicole di successo come “Maria Lover's” (1984) e “A 30 secondi dalla fine” (1985). Tornato in Russia dopo la fine dell’Urss, nel 1991 porta al Festival di Berlino “Il proiezionista”, una critica contro il regime stalinista. Tra i riconoscimenti si contano tre Leoni d'argento per la migliore regia a Venezia con "La casa dei matti" (2002), Le notti bianche di un postino (2014) e Paradiso (2016), e un Premio speciale della giuria a Cannes con "Siberiade" (1979).

Visita in Russia del Ministro dell’Economia e delle Finanze Prof. Giovanni Tria
Dal 14 al 16 gennaio si è svolta la prima visita nella Federazione Russa del ministro dell’Economia e delle Finanze Prof. Giovanni Tria, che ha incontrato il suo omologo Anton Siluanov e la Presidente della Banca Centrale Russa Elvira Nabiullina.
Il 14 gennaio il Ministro ha tenuto una lezione alla Higher School of Economics sulla globalizzazione e ha in seguito incontrato in Residenza gli imprenditori italiani, mentre il giorno successivo ha partecipato insieme al Primo Ministro Medvedev alla discussione plenaria del Gaidar Forum su “National values of development and global trends”.

Tria: la piattaforma d'investimento italo-russo è un progetto molto importante
Piattaforma di investimento russo italiano deciso da Vladimir Putin e Giuseppe Conte? "Ci stiamo lavorando". Progetto "importante e lo avvieremo presto. La collaborazione nei settori va avanti". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria in un'intervista al canale tv russo Rossia 24. "Si tratta di istituire un fondo congiunto tra l'Italia e la Russia, dedicato a finanziare investimenti che possono essere fatti in Russia o in Italia o in Paesi terzi. Questo è un progetto importante e lo avvieremo presto". La collaborazione economica tra l'Italia e la Russia "è già buona. Ci sono oltre 500 imprese italiane che operano in Russia, con successo e soddisfazione. Credo che questa collaborazione si potrà sviluppare ancora di più, grazie ai buoni rapporti. Ci sono molti spazi e c'è un interesse reciproco dell'Italia e della Russia a sviluppare questi rapporti economici, e credo che le economie abbiano molte complementarietà, per cui c'è convenienza reciproca".
Secondo il ministro, quanto ai progetti più interessanti, "ci sono compagnie private che fanno accordi di investimento in Russia e quindi lascio a loro l'autonomia di operare senza mie interferenze".

Anche Tremonti al Forum Gaidar
Anche Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia, dopo la sortita dell’attuale numero uno del dicastero, Giovanni Tria, ha partecipato ai lavori del decimo Forum Gaidar «La Russia e il mondo», organizzato dall’Accademia Presidenziale Russa di Economia e Amministrazione Pubblica (Ranepa). Il Forum Gaidar è in sostanza una sorta di mini-Davos, chiamata così in onore dell'ex Primo ministro, Egor Timurovich Gaidar, che a cavallo degli anni 90 ha traghettato la Russia dal socialismo al capitalismo. È, sulla carta, uno degli eventi più importanti della Federazione Russa in tema di politica economica internazionale, poiché raccoglie la partecipazione dei più noti esponenti del mondo politico, economico e finanziario. Nell’ultima edizione è stato seguito da più di 9.000 persone mentre oltre 180 mila si sono collegate via internet. Tremonti e Franco Frattini sono stati i principali relatori nel panel sulla cultura internazionale, training per le nuove generazioni sia in ambito di cooperazione internazionale che di ricerca storica delle radici italiane di pensiero. Il Rinascimento, focus dell’intervento di Tremonti, è stato spiegato non solo come un periodo storico ma come l’essenza della vita.

La sanità italiana parla russo. L’ offerta medicale per russofoni nel Belpaese
Cresce – soprattutto in Europa - la domanda di cure, assistenza e prestazioni mediche all’estero da parte di cittadini russi, e l’Italia risponde. Nasce “Curarsi in Italia”, il nuovo progetto per le cure sanitarie in Italia dedicate ai cittadini russi (e alle persone russofone), che è stato presentato il 18 dicembre scorso al Centro russo di Scienza e Cultura di Roma da Raphael Consulting e Investa Finance. Numerosi sono i livelli di interazione e di servizi messi a punto: dai pacchetti curativi nei settori chirurgico, estetico, odontoiatrico, oftalmico e dermatologico, alle missioni formative in Russia rivolte ai medici russi; dall’assistenza sanitaria in lingua russa su Roma e Padova (prossime aperture: Bari e Pisa), ai presidi medici per le prescrizioni farmacologiche su tutto il territorio nazionale. “L’Italia ha tutte le carte in regola per soddisfare una domanda sempre più importante, se si considera che il mercato del cosiddetto turismo sanitario muove 11 milioni di persone nel mondo ogni anno, con un valore di circa cento miliardi di dollari - ha detto Angiolino Lonardi, presidente di Raphael Consulting -. Secondo le stime dell’Osservatorio Ocps-SDA Bocconi (2018) l’Italia genera un valore pari a 2 miliardi di euro, generato prevalentemente nei 208 ospedali lombardi dove ogni anno, secondo Bloomberg, vengono curati 125 mila pazienti provenienti dall’estero. Ma - ha proseguito Lonardi - la quota di valore della sanità italiana riferita ai soli Paesi dell’Unione economica eurasiatica, che comprende Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, è pressoché trascurabile, mentre nella sola Germania il turismo sanitario di quest’area realizza un controvalore di 1 miliardo e 200 milioni”.
Eppure, il nostro Paese ha sviluppato il più esteso sistema di medici specialistici, 295 per 100 mila abitanti, 50 in più della Germania, 100 in più della Gran Bretagna e 115 in più della Francia: un presidio all’avanguardia per una domanda eurasiatica che solo marginalmente si è indirizzata verso l’Italia.
Il progetto, che prevede anche la messa a disposizione di competenze mediche e specialistiche per la realizzazione di strutture ospedaliere nella Federazione Russa, sarà attivo già da oggi. I servizi “Curarsi in Italia” sono realizzati dalle società team partner Raphael e Investa Finance. Le strutture sanitarie partner del progetto sono: Gruppo Raphael, Clinica Villa Margherita (Roma), Ospedale Internazionale Salvator Mundi (Roma) e Centro medico Valentini (Padova). I servizi di trasporto Ncc, interpretariato, assistenza legale, traduzioni giurate, accompagnamento e assistenza infermieristica completano l’offerta “Curarsi in Italia”.
Germania e Svizzera sono le principali destinazioni russe per le cure mediche all’estero (32%), seguite da Israele (22%) e dai Paesi dell’ex Unione Sovietica. Secondo Yandex, il principale motore di ricerca russo, le queries certificate di assistenza, cura e di prestazioni mediche sono state 6,3 miliardi tra luglio 2017 e luglio 2018, in crescita del 15% sullo stesso periodo. ‘Oncologia’, ‘cardiologia’ e ‘ortopedia’ le tematiche più ricercate.
Strutture mediche team partner “Curarsi in Italia”.
Raphael Consulting (Roma): società di project management specializzata in medicina specialistica e diagnostica, progettazione e consulenza strutture sanitarie nazionali e internazionali. Attualmente impegnata nella nella progettazione e realizzazione di un ospedale nella Regione meridionale della Nigeria, è team partner in Russia nella progettazione di un importante insediamento ospedaliero nel secondo anello di Mosca. Il Gruppo Raphael realizza 25 mila prestazioni l’anno sul territorio di Roma.
Villa Margherita (Roma): 70 anni di storia, è una clinica privata di eccellenza nei settori della chirurgia ortopedica, oculistica e plastica-ricostruttiva.
Salvator Mundi (Roma): eroga trattamenti di alta specializzazione oncologica sia medica che chirurgica, interventi di trapianto di organi, chirurgia pediatrica anche presso strutture internazionali facente parte della rete UPMC (University of Pittsburgh School of Medicine).
Poliambulatorio e Centro medico Valentini (Padova): opera in un territorio a forte frequentazione russa per la vicinanza allo scalo di Venezia, oltre all’offerta termale-curativa di Abano Terme.

Pagine in collaborazione con il Servizio di pubbliche relazioni di Banca Intesa Russia, l'Ufficio stampa dell’Associazione Conoscere Eurasia, Ispropress, Il Sole 24 Ore, Askanews, l'Ufficio stampa dell'Ambasciata d'Italia a Mosca



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