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ITALIA IN RUSSIA N.288

Sempre più capillare la presenza economica, commerciale e culturale dell'Italia nelle regioni della Russia

Il Professor Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia: “L’Italia torna a puntare sulla Russia e chiude il 2017 con un export prossimo agli 8 miliardi di euro, in aumento del 19,3% sull’anno precedente” - Banca Intesa Russia ha aperto una linea di credito alla maggiore fabbrica del vetro in Siberia.

Sesto Seminario italo-russo a Milano (15.02.2018)

Antonio Fallico (presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia): “Export torna a crescere (+19,3%) grazie a diplomazia del business”.
Intanto vola anche manifatturiero lombardo a +30%
“L’Italia torna a puntare sulla Russia e chiude il 2017 con un export prossimo agli 8 miliardi di euro, in aumento del 19,3% sull’anno precedente. Dopo il biennio nero 2015-2016 il valore delle esportazioni raggiunge il segno positivo e cresce grazie, soprattutto, alla reazione della diplomazia del business italiano che ha ripreso la rotta verso Mosca nonostante il continuo inasprimento dei toni e della tensione geopolitica”. Così Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, ha aperto il 15 febbraio scorso i lavori del Sesto seminario italo-russo a Milano, organizzato dal Consolato Generale della Federazione Russa, Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Pavia e Ansaldo Studio Legale.
“Siamo ancora lontani – ha proseguito Fallico –  dal recuperare le perdite accumulate in questi ultimi anni di grave recessione delle relazioni economiche tra i due Paesi. Oggi, infatti, al nostro export mancano circa 2,7 miliardi di euro per riallinearsi al valore massimo pre-sanzioni raggiunto nel 2013, quando le vendite made in Italy in Russia raggiunsero i 10,7 miliardi di euro. Oggi constatiamo un’inversione di tendenza – ha concluso il presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia – le opportunità di business tra i due Paesi si sono intensificate e le imprese italiane stanno lavorando per riconquistare quote di mercato in questo Paese strategico”.
Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia in occasione del Sesto seminario italo-russo di Milano, la Lombardia guida l’export italiano verso la Russia confermandosi, così, prima regione italiana per valore. Nei primi tre trimestri del 2017, infatti, le vendite hanno superato 1,7 miliardi di euro (+30,4%), con un saldo commerciale positivo di quasi 626 milioni di euro.  A trainare la performance lombarda è il settore manifatturiero che complessivamente segna un +30%. Tra i vari comparti in ripresa spiccano quello della farmaceutica (+34%), dei macchinari (+46%) e del tessile (+16%).
All’incontro hanno partecipano, tra gli altri, Tatjana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della macro economia della Commissione economica eurasiatica; Aleksander Nurizade, Console generale della Federazione Russa a Milano; Mauro Micillo, Responsabile Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI; Giancarlo Giorgetti, deputato; Igor Karavaev, presidente della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia; Daniela Mainini, consigliere regionale della Lombardia; Marinella Loddo, direttore ICE -Milano; Serghej Komlev, capo Direzione per la strutturazione dei contratti e della formazione dei prezzi, Gazprom Export; Alberto Ribolla, vicepresidente Siirtec Nigi S.p.A.; Konstantin Simonov, general director National Energy Security Fund; Andrea Clavarino, Chairman & Ceo Coeclerici Logistics S.p.A.; Stefania Radoccia, Ernst&Young; Aimone Di Savoia Aosta, responsabile Pirelli Tyre Russia; Valerij Vaisberg, responsabile Ricerche GK Reghion (Analisi del mercato russo in campo farmaceutico e delle apparecchiature medicinali); Sergio Forelli, partner Studio Legale Pavia e Ansaldo Mosca.
 
Italia-Russia: “made with Italy” propulsore per business Roma-Mosca
“È il made with Italy la nuova leva per dare possibilità di business concrete alle imprese italiane in Russia”. Lo ha detto il presidente della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia, Igor Karavaev, intervenuto il 15 febbraio scorso al Sesto seminario italo-russo in a Milano. “Negli ultimi quattro anni – ha detto Karavaev – la cooperazione industriale tra Roma e Mosca non è stata solo quella dei grandi progetti aerospaziali, ma ha iniziato a svilupparsi anche in altri settori importanti come la metalmeccanica e la zootecnica, in particolare negli allevamenti. Gli imprenditori italiani – ha sottolineato Karavaev – non sono ancora in grado di sfruttare appieno gli strumenti che la Russia mette a disposizione per attirare investimenti esteri, a partire dalle zone economiche speciali ma anche dai contratti speciali di investimento che prevedono sussidi e agevolazioni fiscali rilevanti”. Intanto per Sergio Forelli, local partner della sede di Mosca dello Studio legale Pavia e Ansaldo “per le imprese italiane che ritengano strategico il mercato russo si aprono nuove opportunità anche alla luce degli ultimi interventi legislativi e nonostante le sanzioni. La recente normativa approvata nel Paese prevede, infatti, incentivi di carattere fiscale ed amministrativo per le aziende interessate a produrre ed operare in loco. Inoltre la creazione dell’Unione economica eurasiatica tra Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Armenia e Kirghizstan, che ormai costituisce una zona di libero scambio, rappresenta un ulteriore vantaggio permettendo alle imprese italiane di accedere ad un mercato potenziale di circa 180 milioni di consumatori”.

Secondo Seminario italo-russo a Genova (16.02.2018)

Si intensifica l’asse commerciale Liguria-Russia e le esportazioni regionali spingono nuovamente sull’acceleratore
Industria, innovazione e tecnologia ma anche infrastrutture e turismo. Sono stati questi i temi al centro del Secondo seminario italo-russo, che si è svolto il 16 febbraio scorso a Genova al Palazzo San Giorgio.
All’evento organizzato da Regione Liguria, Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Pavia e Ansaldo Studio legale hanno parlato tra gli altri Paolo Emilio Signorini, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale; Marco Bucci, Sindaco di Genova; Marat Pavlov, Console generale della Federazione Russa a Genova; Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia; Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria e molti altri noti rappresentanti del mondo politico e del business.
Negli ultimi anni malgrado le sanzioni imposte dall’Occidente contro la Russia si intensifica l’asse commerciale Liguria-Russia e le esportazioni regionali spingono nuovamente sull’acceleratore. Infatti, nei primi nove mesi del 2017 l’export ligure verso Mosca guadagna un + 51,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente, a quota 96 milioni di euro (elaborazione Conoscere Eurasia su ultimi dati Istat).
Per Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia, che ha aperto i lavori “l’impennata dell’export ligure verso la Russia conferma l’inversione di tendenza in atto in tutto il Paese. Gli imprenditori hanno avuto il coraggio di andare oltre la politica, affermando la strategicità di un mercato e di un Paese come la Russia, seppure in un contesto ancora di crisi e di sanzioni. La diplomazia del business e delle Regioni è la vera protagonista della ripresa del dialogo e delle relazioni economiche tra i due Paesi”.
Sul fronte dei dati elaborati da Conoscere Eurasia per il seminario italo-russo di Genova, la volata dell’export ligure verso la Russia “è trainata dal manifatturiero” e in particolare dall’incremento registrato nel settore dei macchinari, che da solo pesa per quasi 61 milioni di euro sul complessivo registrato nei primi 3 trimestri del 2017 (+81%). “Ma il brand Liguria può esprimere di più – ha proseguito il presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia - Tecnologia avanzata, meccanica di precisione, cantieristica e anche turismo sono i settori ad altissimo tasso di crescita potenziale in grado di rispondere ad una domanda russa sempre più specializzata”.
Anche per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti “la Russia è un partner fondamentale per l'Europa e per la Liguria. Le sanzioni che hanno colpito il Paese eurasiatico si sono rivelate del tutto controproducenti, non solo dal punto di vista economico ma anche sul fronte diplomatico. Come Liguria abbiamo organizzato già una missione due anni fa, e ora siamo alla seconda edizione del Forum: questo per ribadire che i rapporti Italia-Russia sono strategici. Siamo convinti che gli investitori russi possano essere interessati alla nostra regione, in particolare ai settori dell’industria, di ricerca e sviluppo, senza dimenticare il turismo".
Secondo Toti “il prossimo Parlamento italiano dovrà lavorare sulle riforme istituzionali e contemporaneamente aprire il dibattito sul ruolo dell’Europa e dei suoi grandi partner, come la Russia. Più che discutere sull’ingresso della Turchia, la priorità dev’essere riprendere il rapporto con la Russia”.
“I rapporti internazionali tra l’Italia e l’Unione Europea e tra l’Unione Europea e la Federazione Russa hanno bisogno di un “tagliando”. La Russia – ha concluso il Governatore – è anche un player importante nei rapporti con la Cina e con l’Asia in generale, e la Liguria guarda a est con grande attenzione anche nella realizzazione del progetto One Belt One Road”.
A fine maggio il Comune di Genova organizzerà a Mosca le “Giornate di Genova”, un'occasione di promozione e sviluppo di collaborazioni, che coinvolgerà non solo il Comune, ma anche il mondo economico e culturale della città". Secondo il sindaco di Genova, Marco Bucci “c'è una grande similitudine tra quanto emerso nel seminario e la visione per lo sviluppo di Genova nel futuro che ha la nostra amministrazione - ha detto Bucci -. Vogliamo stringere rapporti con la Federazione russa lungo tre filoni: porti, turismo e alta tecnologia, incentivando le collaborazioni tra le Università delle nostre città”.
Infine sul fronte di progetti comuni tra Italia e Russia al seminario è intervenuto anche il presidente di Ansaldo Energia Spa, Giuseppe Zampini: "Siamo pronti a chiudere – ha annunciato – una joint venture in Russia sulla produzione di turbine a gas con un grande gruppo che prevede un percorso tecnologico di lunga durata, una partnership strategica anche per gli sbocchi su altri Paesi”.


Intesa Sanpaolo, Mauro Micillo: con nuovo piano Banca Intesa Russia nel Cib
Con il nuovo piano d'impresa 2018-2021 di Intesa Sanpaolo, la banca russa del gruppo è passata sotto il cappello della divisione Cib (Corporate investment banking). Lo ha spiegato il responsabile della divisione stessa, nonché Ad di Banca Imi, Mauro Micillo, in occasione del Sesto seminario italo-russo a Milano. “Nel nuovo piano il perimetro della banca russa è stato ricondotto nell'alveo del Cib, perché l'Ad del gruppo Carlo Messina ha ritenuto, d'intesa con me, che ci fossero delle importanti sinergie con le imprese che lavorano con la Russia”, ha detto.
Alla domanda se i rischi geopolitici legati alla Russia possano indurre a una revisione del perimetro del gruppo Intesa Sanpaolo nel Paese, Micillo ha replicato: “Al momento stiamo valutando solo come rafforzare al meglio le nostre imprese. Nell'ultimo anno il volume di scambio tra la Russia e l'Italia è cresciuto notevolmente”.

Banca Intesa Russia ha aperto una linea di credito alla maggiore fabbrica del vetro in Siberia
Nella città di Novosibirsk, il 14 febbraio scorso, la filiale siberiana di Banca Intesa Russia ha firmato un accordo in base al quale alla fabbrica “Ekran”, il maggiore produttore del vetro in Siberia, è stata aperta una linea di credito da utilizzare per finanziare il capitale circolante dello stabilimento industriale russo. Il credito è stato concesso a “Sibsteklo”, la società produttiva della holding. Il credito di 170 milioni di rubli è stato erogato per un periodo di 24 mesi.
“Le società produttive e in particolare le aziende leader di interi settori dell’industria russa rappresentano i partner target di Banca Intesa Russia, con i quali l’istituto di credito costruisce rapporti strategici a lungo termine. Ormai da tempo si parlava di una possibile cooperazione con la fabbrica “Ekran”. Il momento chiave nei nostri rapporti è stata la partecipazione congiunta dei vertici della banca e della fabbrica al Primo seminario russo-italiano, organizzato a Novosibirsk da Banca Intesa Russia nel 2017. “Sono lieto che il dialogo abbia portato alla firma dell’accordo sul finanziamento della società e sono sicuro che ciò costituisca l’inizio di un rapporto di partenariato solido e duraturo”, ha sottolineato il direttore della Divisione corporate della filiale siberiana di Banca Intesa Russia, Pavel Kuts.
“Per operare in modo efficace con diverse categorie dei clienti e ridurre l’influenza dei fattori stagionali sulle vendite dei nostri prodotti, lo stabilimento che produce bottiglie, barattoli e altri contenitori di vetro necessita di un capitale di funzionamento sufficiente”, ha commentato Andrej Jakovlev, direttore generale della fabbrica “Ekran” (gestita dalla società “Sibirskoe steklo”), secondo cui “il finanziamento concesso da Banca Intesa Russia permetterà di elaborare dei programmi produttivi e commerciali ottimali, nonché di migliorare i risultati produttivi e aumentare il fatturato dell’azienda”.
“Siamo felici di aver trovato un partner finanziario così sicuro come Banca Intesa Russia e speriamo che la nostra cooperazione duri a lungo nel tempo e sia reciprocamente vantaggiosa”, ha dichiarato Jakovlev.
La fabbrica “Ekran” rientra nei dieci maggiori stabilimenti in Russia specializzati nella produzione di contenitori di vetro colorato e non colorato di vario tipo. La fabbrica vende la propria produzione in molte regioni del Paese, dagli Urali all’Estremo Oriente, ed esporta anche in Kirghizistan, in Kazakhstan e in Mongolia.

L’Ambasciatore italiano partecipa ai lavori del Forum degli Investimenti di Sochi
L’Ambasciatore Pasquale Q. Terracciano ha partecipato il 14-16 febbraio scorso al Forum degli investimenti di Sochi presso l’Olympic Park Main Media Centre, dove ha avuto una serie di incontri bilaterali con i Governatori di alcune regioni russe, tra cui Kaluga, Tatarstan e Rostov ed alcuni Ministri del Governo Federale. Si è trattato indubbiamente di un’importante piattaforma di dialogo, nel corso della quale l’Ambasciatore ha dichiarato l’intenzione di avviare nuovi progetti di investimento.
“Nel corso del mio mandato farò ogni sforzo per rilanciare la collaborazione tra le PMI dei nostri due Paesi nonché riattivare gli interventi della BERS nella Federazione”, ha dichiarato l’Ambasciatore.
Ulteriori incontri sono avvenuti con dirigenti delle principali banche pubbliche e fondi d’investimento: l’esperienza italiana nelle PMI è stata definita di grande interesse dai russi che stanno tentando di differenziare la propria economia puntando sulle piccole e medie imprese del settore tessile.
Attualmente l’Italia è il principale investitore straniero nell’area di Stavropol con Enel Russia e sta iniziando ad investire in società medio-piccole, ad esempio nel turismo termale nel territorio di Mineralnye Vody, nel Caucaso.

L’Ambasciatore d'Italia a Mosca, Pasquale Q.Terracciano, alla Fiera Prodexpo
Il 5 febbraio scorso l’Ambasciatore Pasquale Q.Terracciano ha visitato la 25-a edizione della Fiera Prodexpo, la più grande esposizione nel settore agroalimentare per gli operatori del settore russi e dei Paesi siI, che si è svolta al centro fieristico Expocenter dal 5 al 9 febbraio.
Vi hanno preso parte 2342 aziende provenienti da 63 Paesi.
Il padiglione italiano è stato curato dall’ICE ed ha ospitato 40 aziende del settore agroalimentare e vinicolo per la promozione di prodotti DOP, IGP e biologici.
Anche in ambito agroalimentare i rapporti con la Russia sono eccellenti. I dati più recenti mostrano come le importazioni russe di agroalimentare e bevande dall’Italia sono cresciute di oltre il 27% nei primi dieci mesi del 2017; il nostro Paese occupa il primo posto tra i fornitori di vino e pasta nella Federazione Russa, il secondo per l’olio d’oliva e il terzo per i prodotti da forno.

Costa Crociere firma accordo collaborazione presso Enit a Mosca
È stato firmato a Mosca presso gli uffici dell'Enit un accordo di collaborazione tra l'Agenzia Federale per il Turismo della Federazione Russa e Costa Crociere. Secondo il presidente di quest'ultima Neil Palomba, “i croceristi in Russia sono soltanto lo 0,3-0,5% della popolazione” e ovviamente ci sono margini di crescita molo ampi. In particolare per la flotta Costa che offre a bordo life style e cucina italiana: “Mozzarella fatta a bordo e lievito madre per fare la pizza” tra le varie. In base ai dati Euromonitor, citati da Palomba, si sono tenuti 30 milioni di viaggi nel 2016 dalla Russia, ma poche migliaia in crociera.
All'incontro Russia-Italia, organizzato in collaborazione con l'Agenzia Federale per il Turismo, il Ministero della Cultura della Federazione Russa e il Tour operator Atlantis Line è stato affrontato il tema “Sviluppo della cooperazione bilaterale tra la Russia e l'Italia nel campo turistico, rafforzamento del dialogo costruttivo tra i due paesi".
Anche secondo Oleg Safonov, a capo dell'Agenzia Federale per il Turismo russo, “benché ammontasse a 26 milioni di persone il popolo delle crociere nel 2017, in Russia tale business è ancora poco sviluppato. Gran parte arrivano attraverso San Pietroburgo. Ma Vladivostok, Magadan, Chukotka e l’Artico potrebbero diventare nuove rotte attraenti anche per visitare la Russia. Oltre ovviamente a Sochi e il Mar Nero con un porto già predisposto per accogliere le crociere, rinnovato per le Olimpiadi invernali 2014. Inoltre sinora la rotta nord non è considerata se non dal punto di vista commerciale, ma potrebbe arrivare fino a 80.000 turisti all'anno per la Terra di Franz Joseph”.

Il gruppo Safe Bag rileva la quota di controllo della russa PackandFly Group
Safe Bag, il gruppo di servizi di protezione e rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali ha annunciato di aver siglato la lettera di intenti per l’acquisto del 51% di PackandFly Group OU (www.packandfly.eu), principale operatore della Federazione Russa, attivo anche in Europa ed Asia, presente in 24 aeroporti con circa 60 punti vendita ed un fatturato di gruppo atteso nel 2017 di 16 milioni di euro.

Maire Tecnimont, progetto in Russia da 215 milioni di dollari
Maire Tecnimont, attraverso le controllate Tecnimont e Tecnimont Russia, si è aggiudicata un progetto nella raffinazione da 215 milioni di dollari da parte di Gazprom Neft-Omsk Refinery all’interno della raffineria di Omsk, nella Federazione Russa. La raffineria di Omsk è una della più tecnologiche del Paese, e tra le più grandi al mondo, con una capacità complessiva di trattamento del greggio di circa 20,5 milioni di tonnellate all’anno. Il completamento del progetto è previsto entro 29 mesi dalla data di firma.

La Russia traina i ricavi di Baldinini. Per Gimmi Baldinini "la Russia è la seconda patria"
Incontrandolo in azienda, sempre al lavoro a fianco dei suoi artigiani o dei giovani dell’ufficio stile, si direbbe che le scarpe siano l’unica, divorante, passione di Gimmi Baldinini, quinta generazione di imprenditori romagnoli della calzatura. Stessa impressione quando lo si incrocia in una delle molte fiere alle quali partecipa (l'ultima è stata il Micam, che si è tenuta dall’11 al 14 febbraio): Gimmi Baldinini passa moltissime ore in stand, osservando chi entra e parlando con tutti, come fosse il più zelante degli addetti al commerciale dell’azienda. In realtà l’imprenditore e stilista ha una seconda passione, la musica e in particolare il clarinetto: “Avrei potuto fare l’orchestrale di professione e il mio più grande cruccio degli ultimi mesi è che mi hanno rubato il mio strumento – racconta –. Ma suppongo sia giusto così: la passione per le calzature ha sempre dominato su tutto e negli ultimi mesi le buone notizie dalla Russia, nostro principale mercato, mi hanno dato grande fiducia per il 2018 e per il futuro dell’azienda e del settore in generale”. Baldinini è in partenza per Mosca, dove visiterà le molte boutique della capitale e dintorni, incontrerà partner commerciali e amici e verrà ricevuto anche da Vladimir Putin. “Sono 35 anni che vendo scarpe e accessori in Russia, è la mia seconda patria. Ma sappiamo tutti che negli ultimi anni c’è stata una crisi economica e dei consumi interni – spiega Baldinini –. Nel 2018 però prevediamo un aumento dei ricavi del 20% e continueremo ad aprire punti vendita nel Paese, oltre che in Polonia e in Cina, dove il mercato ha caratteristiche molto diverse dall’Europa”.

E Micam si chiude con 44.227 visitatori, 60% da estero: Russia +22%
Micam, la manifestazione internazionale della calzatura più importante al mondo, ha chiuso a Fiera Milano (Rho) l'edizione numero 85 con 44.227 visitatori, di cui il 60% provenienti dall'estero. Sul fronte internazionale si registra una forte crescita dei visitatori provenienti dalla Russia con un +22%, ritornando ad essere il primo Paese estero.

Mosca: il Papa aiuterà a organizzare partita di hockey al Polo Nord
Il Papa sostiene l'idea di tenere una partita di stelle dell'hockey al Polo Nord e vuole aiutare a realizzarla. Lo ha detto il due volte campione olimpico e rappresentante speciale della Duma di Stato russa nelle organizzazioni internazionali interparlamentari e pubbliche sullo sviluppo dello sport, Vjaceslav Fetisov. “Attraverso lo sport c'è l’opportunità di unire Paesi e popoli: abbiamo in programma di organizzare una conferenza in Russia su questo argomento”, ha detto.
Fetisov ha dichiarato di aver sollevato il tema con il responsabile per lo sport della Santa Sede, il cardinale Gianfranco Ravasi. Infatti uno degli argomenti discussi è stata la partita di hockey al Polo Nord. Secondo Fetisov il Papa “è preoccupato” per il surriscaldamento globale. Non a caso il nome della partita di hockey al Polo Nord è “The Last Game”: “Vogliamo attirare l'attenzione sulle questioni ambientali. L’ultima e unica partita. Spero che il progetto continui, perché l'argomento è il più importante”, ha concluso.

In collaborazione con il Centro stampa di Banca Intesa Russia, l'Ufficio stampa dell'Ambasciata d'Italia a Mosca, Il Sole 24 Ore, l'Ufficio stampa dell'Associazione Conoscere Eurasia: Ispropress

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