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ITALIA IN RUSSIA N.283

Sempre più capillare la presenza economica, commerciale e culturale dell'Italia nelle regioni della Russia

Va a gonfie vele il commercio tra il Trentino Alto Adige e la Russia - L'Associazione "Conoscere Eurasia" ha portato otto scrittori italiani in un unico viaggio nei posti più suggestivi della Russia nord-occidentale - Successo della cucina italiana all'edizione di Mosca della fiera World Food grazie all'agenzia ICE che ha organizzato la presenza di un Padiglione nazionale italiano - Decolla a Mosca un nuovo carsharing “made in Italy”

 

Nel primo semestre 2017 Emilia Romagna è seconda regione italiana per export in Russia
Torna a crescere l’interscambio tra Emilia Romagna e Federazione Russa nel primo semestre 2017. Secondo i dati Istat elaborati dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, si colloca infatti oltre gli 840 milioni di euro il saldo dello scambio merci avvenuto tra gennaio e giugno di quest’anno, il 17,8% in più rispetto al risultato dello stesso periodo del 2016. È quanto è il 22 settembre scorso durante il secondo seminario italo-russo di Bologna organizzato dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Carisbo. A sostenere le relazioni commerciali l’aumento della domanda dalla Federazione, che ha determinato un aumento del 21,3% sugli acquisti russi dalla Regione (720 milioni di euro), confermando l’Emilia Romagna la seconda regione per valore dell’export verso la Federazione, dietro alla Lombardia.
“In un contesto di permanenza delle sanzioni e delle contro sanzioni – ha commentato il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico – la ripresa degli scambi commerciali con la Federazione Russa è al contempo un segnale importante e una necessità imperativa. L’imprenditorialità italiana deve saper cogliere le opportunità offerte dall’apertura e dallo sviluppo dell’economia russa puntando sempre di più sul made with Italy e su partnership che valorizzino i tratti innovativi e tecnologici del know how italiano”.
Nel dettaglio, nei primi sei mesi dell’anno sono aumentate le esportazioni verso Mosca di macchinari e apparecchi (+32,1%, 256,2 milioni di euro), di tessili e abbigliamento (+12%, 189,3 milioni) e di articoli in gomma (+17,8%, 52,8 milioni di euro), con il settore manifatturiero regionale che ha guadagnato complessivamente 124,8 milioni di euro sul saldo del primo semestre 2016, portandosi a quota 709,4 milioni di euro (+21,3%). Crescono anche le esportazioni bolognesi (+21%, 185,1 milioni di euro – più di un quarto del valore complessivo regionale), con il manifatturiero (99,9% dell’export provinciale) in corsa a +21,3%, sempre trainato da macchinari (+27,9%), tessili (+9,9%) e prodotti chimici (+2,9%). Sul fronte delle importazioni rimane stabile la performance della Regione (+0,3%, 120,3 milioni di euro), mentre calano gli acquisti dalla provincia di Bologna (-20,6%, 8,7 milioni di euro).
Sul fronte dei dati nazionali, nei primi sei mesi di quest’anno l’export italiano verso la Russia ha raggiunto quota 3,8 miliardi di euro, con un incremento del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, anno in cui la variazione registrata era in terreno negativo (-7% sul 2015).

L’interscambio tra Emilia Romagna e Federazione Russa (Euro, 1-o semestre 2017)

 L’interscambio tra Bologna e Federazione Russa (Euro, 1-o semestre 2017)

Associazione “Conoscere Eurasia”: Cresce export Trentino Alto Adige verso Russia: +43,1% nel primo semestre del 2017
Antonio Fallico: “Il mondo del business continui a lavorare come se sanzioni non esistessero”
Si intensificano gli scambi commerciali tra il Trentino Alto Adige e la Federazione Russa nel primo semestre 2017, che ha visto le esportazioni verso Mosca superare i 45,6 milioni di euro, in crescita del 43,1% (+13,8 milioni) sullo stesso periodo del 2016. Bene anche la performance della Provincia autonoma di Trento, che ha chiuso i sei mesi con un miglioramento del saldo della bilancia commerciale pari a 4 milioni di euro (da 13,8 a 17,9 milioni di euro), dovuto all’incremento del 16,8% dell’export (20,6 milioni di euro), e a una contrazione del 30% delle importazioni (2,7 milioni di euro). È quanto emerso il 20 settembre scorso al Terzo seminario italo-russo, organizzato a Trento dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, Roscongress, Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Provincia autonoma di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo. Secondo i dati Istat elaborati dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, le vendite dalla Regione nella Federazione Russa sono state trainate dalla crescita robusta del manifatturiero (+45,3%) e in particolare dalla vendita di macchinari e apparecchiature (+119,3%), che con 22,3 milioni di euro valgono quasi la metà (48,8%) dell’intero export regionale. In positivo anche prodotti agricoli (+34,6%, 9,4 milioni di euro), alimentari (+33,5%) e chimici (+14,1%), mentre registrano una contrazione del 64,8% le vendite del legno, che scivola così dal 2° al 5° posto tra le voci dell’export trentino. Per quanto riguarda Trento, le performance dei diversi comparti rispecchiano l’andamento regionale, con macchinari (+52,8%), alimenti (+44,3%) e prodotti chimici (+41,4%) in crescita, e legno (-71,4%) e apparecchi elettrici (-67,9%) in calo.
Per Antonio Fallico, presidente dell’Associazione “Conoscere Eurasia” e di Banca Intesa Russia: “La prosecuzione delle sanzioni e delle contro sanzioni indica che l’unica strada da percorrere per intensificare le relazioni economiche tra i due Paesi è quella di continuare a lavorare come se queste non esistessero. L’economia russa rappresenta un’enorme possibilità per il made in Italy, e i dati positivi del primo semestre 2017 ne sono la prima dimostrazione. Tuttavia, per cogliere appieno questa opportunità dobbiamo andare oltre il “prodotto” e proseguire sulla strada del dialogo, intensificando le relazioni economiche bilaterali verso un nuovo modello di cooperazione. Oggi la Russia sta investendo su innovazione e tecnologia – ha concluso –, due direttrici su cui il know how italiano può inserirsi con successo attraverso partnership fondate sul made with Italy”.
Sul fronte dei dati nazionali, nei primi sei mesi di quest’anno l’export italiano verso la Russia ha raggiunto quota 3,8 miliardi di euro, con un incremento del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, anno in cui la variazione registrata era in terreno negativo (-7% sul 2015).

Il commercio tra il Trentino Alto Adige, Trento e la Russia (Euro)


Otto scrittori italiani in viaggio in Russia, ospiti dell’Associazione “Conoscere Eurasia”
Un viaggio nella Russia nord-occidentale alla scoperta della cultura e delle arti russe. È l’iniziativa dell’Associazione Conoscere Eurasia che dal 17 al 24 settembre ha guidato otto scrittori italiani - tra narratori, poeti, giornalisti e saggisti – in alcune delle città più suggestive e letterarie della Russia settentrionale.  Da San Pietroburgo alla città di Pushkin (già Tsarskoe Selo), il “villaggio dello zar” creato nel 18° secolo legata ai nomi di due zarine (Caterina, moglie di Pietro il Grande e la loro figlia Elisabetta); da Pavlovsk, con la sua monumentale residenza circondata da un parco di 600 ettari, fino a Peterhof, la capitale delle fontane che testimoniano lo sfarzo perseguito da Pietro il Grande e comprese nei siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Sono state queste alcune delle tappe del tour organizzato dall’Associazione no profit veronese impegnata a intensificare le relazioni economico-culturali tra l’Italia, la Russia e l’Eurasia, in collaborazione con Rospechat, l’Agenzia Federale per la Stampa e Mass Media della Federazione Russa con il sostengo di Banca Intesa Russia.
Tra le mete del viaggio degli otto scrittori italiani, vi sono state inoltre l’Istituto di Letteratura russa di San Pietroburgo (chiamato anche “casa Pushkin”), la casa museo di Fedor Dostoevskij e i musei dell’Hermitage. Gli scrittori hanno partecipato ad alcuni incontri letterari e di scambio di esperienze con lettori e colleghi russi.
Come ha dichiarato Antonio Fallico, fondatore e presidente dell’Associazione “Conoscere Eurasia” e presidente di Banca Intesa Russia, “Italia e Russia hanno relazioni culturali antiche. Le contaminazioni nei diversi campi - dalla letteratura alla musica, dall’arte all’architettura – confluiscono oggi nel grande patrimonio di due Paesi tradizionalmente amici”.

Grazie al sostegno di Banca Intesa Russia è stato pubblicato a Mosca il libro “La metafisica di Venezia”
Banca Intesa Russia ha sostenuto il progetto editoriale russo dedicato a Venezia, una delle più celebri e misteriose città d’Italia. Il volume, dal titolo “La metafisica di Venezia”, a cura dello storico dell’arte Gleb Smirnov, è stato presentato il 3 agosto scorso nell'ambito della mostra “Venezia del Rinascimento: Tiziano, Tintoretto, Veronese” presso il museo delle arti figurative "A.S. Pushkin" di Mosca.
La serata si è tenuta presso il Centro Museon del museo "A.S.Pushkin" alla presenza dell’autore, Gleb Smirnov, del regista Boris Jukhananov, del politologo Stanislav Belkovskij, del poeta Grigorij Kuzhkov e di Olga Strada, direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Mosca. Il libro di Smirnov, pubblicato grazie al contributo di Banca Intesa Russia e dell’Istituto Italiano di Cultura, è un trattato sul paesaggio interiore di Venezia.
Nel raggio di analisi del libro sono entrati concetti che costituiscono il “genius loci” della città: melanconia, edonismo, fragilità del mondo, erotismo, immortalità. L’autore del libro si è stabilito a Venezia nel 1999, dove vive in creativo isolamento dando vita a racconti, trattati filosofici e raccolte di fiabe.

Italia-Russia, Alfano al bilaterale con vice premier russo a Cernobbio
Si è tenuto il 1o settembre scorso a Cernobbio, a margine del Forum Ambrosetti, un incontro bilaterale tra Angelino Alfano, ministro degli Affari Esteri italiano, e il vice premier del Governo russo, Arkadij Dvorkovich.
"L’incontro è avvenuto nel momento in cui l'export dell'Italia verso la Russia è cresciuto di quasi il  25% e anche l'import del 16%. Sono due risultati che confermano un grande legame tra Italia e Russia in un contesto in cui le sanzioni non sono state cancellate ma le relazioni tra i due paesi non sono state annullate e restano forti", ha detto Alfano.
L'incontro, al quale hanno partecipato a fianco di Alfano l’ad di Enel, Francesco Starace, l’ad delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, l’ad di Leonardo, Alessandro Profumo ed Emma Marcegaglia, presidente dell’Eni, ha riguardato le relazioni tra i due paesi con particolare attenzione all'energia e ai trasporti.

Padiglione Italiano a fiera World Food
L'Agenzia ICE di Mosca ha organizzato, nell'ambito delle attività promozionali per l'anno 2017, la presenza di un Padiglione nazionale italiano presso la fiera WORLD FOOD che è stata inaugurata nella capitale russa l’11 settembre scorso presso il centro fieristico Expocentre.
Il Padiglione italiano ha presentato su una superficie di oltre 500 metri quadrati ben 50 aziende, di cui 26 provenienti da Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. "Si è trattato di un risultato importante, che testimonia il costante interesse delle nostre aziende per il mercato russo e che ha reso, ancora una volta, il padiglione italiano quello con più presenze tra gli europei durante la fiera", ha dichiarato Pier Paolo Celeste, Direttore dell’Agenzia ICE a Mosca. "Obiettivo raggiunto anche grazie alla prosecuzione del supporto tramite il Piano export per le Regioni cosiddette della Convergenza, programma di attività che, per il quarto anno consecutivo, punta a favorire l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e la promozione dell'immagine del prodotto italiano nel mondo". L'Italia continua a ricoprire un ruolo importante tra i Paesi fornitori della Federazione: nei primi sei mesi del 2017 a livello generale l’Italia si è qualificata al decimo posto con un incremento del proprio export verso la Russia del 24,5%, con ottime performance per vini, caffè torrefatto e pasta (1o posto), olio d'oliva (2o posto) e prodotti da forno (3o posto).
Oltre ai dati statistici - che qualificano la Russia come uno dei mercati di destinazione più dinamici a livello mondiale per le imprese italiane nella prima metà di quest'anno - è comunque palpabile il gradimento dei consumatori russi per l'enogastronomia italiana, sinonimo di qualità, stile di vita, salute e benessere.

È partito a Mosca un nuovo carsharing “made in Italy”
Uno degli ideatori è Paolo Berlusconi. Il big partner è Renault
Cento SUV sul "red carpet" del centralissimo Nuovo Arbat (la strada che porta al Cremlino) e grande successo di pubblico super vip per quella che è stata una presentazione molto scenografica di una nuova idea di carsharing "à la russe". Ma è tutta italiana l'iniziativa lanciata all’inizio di settembre nella trafficatissima Mosca di un nuovo servizio che ben si adatta alle esigenze locali e permette di usare non una semplice automobile, ma un Suv pagandolo per il tempo in cui lo si usa.
Si chiama EasyRide, approda sul mercato in piena espansione, utilizzando investimenti italiani e le più recenti tecnologie. Con grossi partner sul posto come Renault Russia, Major-Auto, la compagnia telefonica Megafon. Già sul campo la prima flotta di 100 automobili, a cui si aggiungeranno altre 500 vetture entro la fine del 2017.
Al taglio del nastro erano presenti Alina Bisembaeva, vice capo del dipartimento dei trasporti e sviluppo infrastrutture della città di Mosca, l'imprenditore Paolo Berlusconi che è uno degli ideatori della società EasyRide, Mikhail Bakhtiyarov, presidente della holding Major-auto, Oleg Alekseev responsabile della società Megafon, mentre Renault Russia era presente con i più importanti esponenti della compagnia. L'Italia era rappresentata dal ministro d'ambasciata Michele Tommasi, che ha tenuto un discorso davvero trascinante.
I sistemi di car sharing italiano sono davvero popolarissimi in Russia. Così il 30 gennaio 2017 a  San Pietroburgo è stato inaugurato il servizio di car sharing con tariffazione al minuto Delimobil. La startup Delimobil e` stata creata dall’italiano Stefano Frontini e sostenuta dai finanziamenti della società di investimento General Invest.
Il servizio di car sharing con tarificazione al minuto Delimobil offre ai propri clienti la possibilità di noleggiare un’autovettura nuova assemblata a San Pietroburgo con il cambio automatico, dotata del sistema parktronic e dei sedili riscaldabili, in qualsiasi zona della città.
Il servizio di car sharing Delimobil è stato realizzato sul modello di car sharing europei ed opera già da oltre un anno a Mosca. Il volume totale degli investimenti stranieri nell’economia di San Pietroburgo dalla realizzazione del progetto nel primo trimestre del 2017 si stima in 200 milioni di rubli (circa 3 milioni di euro).

Sace, finanziamento da 30 mln con Cariparma e Bpm per Serioplast che sta per investire in Russia
Sace (Gruppo Cdp) ha garantito un finanziamento da 30 milioni di euro, erogato da Crédit Agricole Cariparma nel ruolo di banca agente e Banca Popolare di Milano, in favore di Serioplast, azienda leader nella produzione di flaconi in plastica rigida per i beni di largo consumo.
La linea di credito, spiega Sace, "è destinata a supportare il Piano d'investimenti dell'azienda per il periodo 2016-2020, improntato all'acquisizione di nuove attrezzature e tecnologie produttive, al fine di soddisfare la crescente domanda internazionale e consolidare la presenza dell'azienda nei mercati extra UE e in particolare in Russia".
"Con questa operazione - prosegue Sace - si consolida la partnership di lungo corso tra Serioplast e le società del Gruppo CDP, che in diverse occasioni hanno supportato i piani di sviluppo dell'azienda: SACE ha infatti già garantito tre finanziamenti destinati all'avvio di stabilimenti in mercati esteri, mentre SIMEST ha affiancato il Gruppo in iniziative sui mercati di Turchia, Russia e Sudafrica".

In collaborazione con l’Ufficio stampa dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, Il Sole 24 Ore, Radiocor.
Isopress, l’Ufficio stampa dell’Associazione “Conoscere Eurasia”. Benny Lonardi (direzione@ispropress.it, tel. +39 (393) 455-55-90)

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