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ITALIA IN RUSSIA N.282

Sempre più capillare la presenza economica, commerciale e culturale dell'Italia nelle regioni della Russia

L'export dell'Italia verso la Russia è ripartito, e nel primo trimestre del 2017 ha registrato +26,8% - Annunciati i vincitori del Premio Raduga, il concorso letterario organizzato dall’Associazione “Conoscere Eurasia” dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij - Forte presenza italiana a fiera innovazione russa Innoprom.

Le esportazioni verso la Russia ritrovano slancio
Made with Italy. Forum a Firenze
L'export dell'Italia verso la Russia è ripartito, e nel primo trimestre 2017 ha segnato +26,8% (a 1,7 miliardi di euro), trainato da meccanica, moda e chimica. Ma l'obiettivo di recuperare il terreno perduto nel triennio 2014-2016 (-37,6% pari a un calo di vendite di 4,1 miliardi) resta lontano, e rischia anche di diventare un obiettivo sfuocato. Perché il futuro delle relazioni economiche italo-russe non passa tanto attraverso l'export, quanto attraverso gli investimenti diretti delle aziende italiane in Russia.
«La strada maestra per rispondere alla crescente domanda di Italia che c'è in Russia è quella degli investimenti produttivi» ha spiegato Niccolò Fontana, consigliere commerciale dell'Ambasciata italiana a Mosca, al seminario italo-russo che si è svolto il 21 giugno scorso a Firenze, organizzato dall'associazione “Conoscere Eurasia” con Regione Toscana e Banca Intesa Russia. “Ultimamente però – ha aggiunto Fontana – notiamo timidezza e titubanza delle imprese italiane in Russia, a fronte del dinamismo di quelle tedesche, francesi, asiatiche e americane. Vorremmo vedere maggior intraprendenza da parte delle aziende italiane”.
Basta un dato per far capire la forbice: le aziende tricolori presenti con uffici o stabilimenti in Russia sono circa 500, con 80 fabbriche; quelle tedesche sono addirittura seimila. “Quest'anno l'export dell'Italia verso la Russia potrebbe arrivare a 7,5 miliardi di euro, dai 6,7 miliardi del 2016 – ha aggiunto Fontana, precisando che nei primi quattro mesi la crescita è stata del +32% – il che significa che supereremo la Francia e arriveremo al quinto posto tra i partner commerciali. Ma ora la sfida è cogliere i progetti di investimento, in vari settori e in varie regioni, che hanno già avuto il via libera dal governo russo, e che possono godere di detrazioni fiscali e di semplificazioni burocratiche. Il futuro passa per gli investimenti greenfield”. In quest'ottica Ambasciata italiana a Mosca e Ice hanno selezionato una novantina di progetti “pronti” per essere sviluppati da aziende italiane, cui offrono anche una guida per non commettere gli errori classici e assistenza all'investimento.
La ripresa delle esportazioni dell'Italia in Russia segna “un cambio di passo e una ritrovata fiducia verso il Paese” per Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell'associazione “Conoscere Eurasia”.“Ma in questo clima di generale ripresa – ha sottolineato Fallico – temiamo le nuove sanzioni statunitensi alla Russia”. Le sanzioni (che peraltro hanno avuto impatto limitato sulle esportazioni) sono state messe all'indice da politici e imprenditori presenti al seminario fiorentino, tornando a chiederne la cancellazione. Ma il vero ostacolo, per molte aziende italiane, resta il cambiamento nelle abitudini d'acquisto dei consumatori russi e la riduzione del loro potere d'acquisto: il 21 giugno scorso il prezzo del petrolio ha toccato i 43 dollari al barile, ai minimi storici dal novembre scorso. “Sono passati i bei tempi in cui si comprava tutto solo perché era made in Italy – ha spiegato Ekaterina Moiseeva, direttore generale e vicepresidente di Bosco dei Ciliegi, gruppo russo leader nel retailer-distributore di marchi italiani – il mercato non tornerà più quello di un tempo, e oggi la sfida per noi è creare un'offerta personalizzata, ampliare e differenziare le proposte, comporre il guardaroba a casa del cliente”.
“La Russia ci ha dato la spinta a investire – ha spiegato Niccolò Ricci, amministratore delegato dell'azienda fiorentina Stefano Ricci che produce moda uomo di lusso e ha la Russia come uno dei principali mercati – il consumatore russo percepisce la qualità ed è disposto a pagare per averla”.

Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’associazione “Conoscere Eurasia”: “L’Unione economica euroasiatica è diventata un soggetto a pieno titolo del mercato globale”
Il 22 giugno scorso a Roma si è svolto il Quinto Seminario Euroasiatico, organizzato dall’associazione “Conoscere Eurasia”, dalla fondazione russa “Roscongress”, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, con il sostegno di Banca Intesa Russia, del gruppo bancario Intesa Sanpaolo e dello studio legale internazionale “Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners”.
I partecipanti all’evento hanno analizzato la situazione attuale e le prospettive di sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e i Paesi aderenti all’Unione economica euroasiatica.
“L’Unione economica euroasiatica è diventata un soggetto a pieno titolo del mercato globale”, ha dichiarato all’apertura dei lavori del seminario il presidente di Banca Intesa Russia e dell’associazione “Conoscere Eurasia”, Antonio Fallico, secondo cui “si moltiplicano gli accorti economici e commerciali tra l’Unione economica euroasiatica e molti Paesi del mondo dalla Cina all’India, al Vietnam, all’Israele, all’Iran.
“Finora – ha sottolineato il professor Fallico – l’Unione Europea non ha voluto riconoscere la presenza di questo importante player sull’arena economica globale. Speriamo che le decisioni a riguardo vengano prese il più presto possibile, e che favoriscano lo sviluppo del business di molte aziende comprese quelle italiane”.
Nel primo trimestre del 2017 l’interscambio commerciale tra l’Italia e i cinque Paesi aderenti all’Unione economica euroasiatica ha raggiunto quota 5,7 miliardi di euro, superando del 14,7% i risultati registrati nel corrispondente periodo del 2016. Aumenta l’interscambio commerciale dell’Italia con i singoli Paesi dell’Unione economica euroasiatica: il commercio italo-russo ha registrato nei primi tre mesi del 2017 un’accelerazione del 21,2%. In questo periodo le esportazioni italiane verso i Paesi dell’Unione economica euroasiatica sono state dominate dalla produzione dell’industria metalmeccanica e di quella tessile.
Al seminario a Roma hanno partecipato il segretario di Stato dell’Unione Russia-Bielorussia, Grigorij Rapota, il ministro dell’Integrazione macroeconomica della Commissione economica euroasiatica, Tatjana Valovaja, il sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Amendola, nonché molti noti esponenti dell’establishment politico ed economico italo-russo.

Premio Raduga, annunciati i nomi dei vincitori
L’autrice Elisa Guidotti e il traduttore Jacopo Vigna-Taglianti sono i giovani vincitori della sezione italiana del Premio Raduga, il concorso letterario organizzato dall’Associazione “Conoscere Eurasia” dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij. Insieme a loro, al palazzo Zevallos di Napoli, sono stati premiati anche i vincitori della sessione russa: la narratrice Elena Tulusheva e la traduttrice Jana Bogdanova.
“Dal 2010 siamo testimoni di una generazione di giovani talenti letterari che, attraverso la parola, esprimono creatività, vivacità, umanità e un’innata disposizione all’incontro e al dialogo – ha detto il presidente dell’associazione “Conoscere Eurasia” e Banca Intesa Russia, Antonio Fallico -. Proprio questa inclinazione verso una contaminazione culturale positiva e propositiva tra Italia e Russia è l’essenza del Premio Raduga, un appuntamento che giunge all’ottava edizione e che, di anno in anno, raccoglie sempre più adesioni dagli scrittori in erba dei nostri Paesi”.
Tra i 700 testi in gara, la commissione aveva selezionato 5 finalisti per le categorie “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno” della sessione italiana e russa. IL 23 giugno scorso a Napoli sono stati proclamati gli scritti vincitori del concorso. “La passata” è il titolo del racconto di Elisa Guidotti, giovane cittadina di Pomezia; mentre è stata giudicata come migliore traduzione “La neve che ho trascurato” (di Galina Uzrjutova) ad opera di Jacopo Vigna-Taglianti, ventisettenne di Cuneo. I due testi saranno pubblicati, insieme a quelli degli altri finalisti, nel volume antologico bilingue “Almanacco Letterario”, edito da “Conoscere Eurasia” Edizioni.

Missione imprenditoriale nella Regione di Stavropol (Essentuki, 28 giugno)
Prosegue l’attività dell’Ambasciata d’Italia a Mosca per intensificare le relazioni economiche con le Regioni della Federazione Russa e per individuare nuove opportunità di investimento per le aziende italiane.
Dagli Urali al Caucaso del Nord: dopo la missione di sistema a Ekaterinburg (19-20 giugno), l’Ambasciatore Ragaglini si e’ recato in visita nella Regione di Stavropol, assieme alle altre istituzioni del Sistema Paese, alle associazioni imprenditoriali e a 42 aziende italiane attive nei settori dell’agroindustriale, dell’alberghiero, della ristorazione e della medicina. “La politica di sostituzione delle importazioni decisa dalle Autorità russe apre opportunità per le aziende italiane anche nel Caucaso del Nord”, così l’Ambasciatore Ragaglini a margine dell’incontro con il Governatore della Regione di Stavropol, Vladimir Vladimirov, che ha aperto la missione (video dell’incontro: http://newsvideo.su/video/7170399). “L’Italia ha una cooperazione articolata con la Regione di Stavropol. Nell’incontro con il Governatore abbiamo deciso che occorre espandere la nostra collaborazione nei settori dell’agroindustriale, del sanitario-ospedaliero e del turistico-recettivo”, ha aggiunto l’Ambasciatore.
Da parte sua, il Governatore ha riconosciuto come l’Italia sia un partner di lunga data e ha segnalato, tra i numerosi progetti da realizzare, la creazione di un centro di cardiologia a Stavropol. Nel corso del colloquio la parte russa ha presentato le opportunità d’investimento nel settore agricolo e alberghiero e della ristorazione, particolarmente promettenti data la posizione geografica e le bellezze naturalistiche della Regione.
La visita e’ proseguita con l’inaugurazione del business forum “Italy meets Caucasus”, che quest’anno ha registrato un particolare successo, con la partecipazione delle 42 aziende italiane e un ampio numero di compagnie russe. La discussione in plenaria ha confermato il forte interesse alla collaborazione nei settori dell’agroindustriale, del sanitario-ospedaliero e del farmaceutico. A margine del forum si sono inoltre svolti la presentazione del progetto “Curarsi in Italia” (finalizzato a promuovere presso i cittadini russi il turismo medicale) e un evento per lo sviluppo urbanistico-architettonico della Regione.
“Il Caucaso del Nord, e in particolare la Regione di Stavropol, offrono condizioni favorevoli e opportunità molto interessanti per le nostre aziende attive nei settori dell’agroalimentare, dell’alberghiero, della ristorazione e della medicina”, ha dichiarato l’Ambasciatore Ragaglini. “Dobbiamo essere in grado di coglierle prima dei nostri concorrenti. Mi auguro che la missione faccia da traino all’insediamento di altre aziende italiane in questo promettente mercato“, ha concluso Ragaglini.

Forte presenza italiana a fiera innovazione russa Innoprom
Innoprom significa innovazione industriale in Russia. La fiera di Ekaterinburg, negli Urali, che riunisce tutti gli ultimi ritrovati tecnologici per il mercato locale ha potuto contare quest'anno su molti Paesi presenti. Sul fronte interno russo, a dominare il campo è Rostec Corporation, mentre tra i partner internazionali l'Italia si è distinta con uno stand organizzato da Ice Mosca per presentare gli ultimi ritrovati su molti fronti: dalla tecnologia all'ecosostenibilità. Nel Padiglione 1, 24 imprese su una superficie di 210 metri quadrati. E possibilità aperte su molti fronti, come spiega Carlo Rondelli che rappresentava Bonfiglioli, un'azienda italiana a conduzione familiare ma con una presenza globale, dall'automazione industriale, ai macchinari semoventi, all'energia eolica.
"Il mercato russo ha avuto un'impennata negli ultimi 20 anni molto importante. In particolare per i prodotti europei di qualità. Nel settore dei riduttori e dei moto riduttori c'è un mercato potenziale molto significativo, stimato a 300 milioni. Un obiettivo potrebbe essere quello, nel tempo di avere un imprinting locale per portare servizio alle aziende più importanti che esistono sul territorio e colmare questo gap, aumentando la nostra quota di mercato e gamma di produzione".

L’export de Il Gufo corre verso Russia e Middle East
“Abbiamo chiuso i primi 4 mesi d’esercizio con ricavi per 10,570 milioni di euro, + 6% a perimetro costante rispetto allo stesso periodo nel 2016. E puntiamo a chiudere l’anno a 30 milioni”. È un bilancio positivo quello fatto da Alessandra Chiavelli, amministratore delegato de Il Gufo e figlia della fondatrice Giovanna Miletti. Il Gufo, a Pitti Bimbo 85 con un defilé sull’Arno che si è svolto il 22 giugno scorso, ha cominciato il 2017 all’insegna della crescita, complice un buon equilibrio tra stile, qualità e strategie commerciali efficaci.
Il business è equamente diviso tra mercato italiano, dove secondo Chiavelli «il trend si mantiene positivo sostenendo le aspettative» , e i mercati stranieri: “I risultati dell’ultima campagna vendite ci restituiscono una continua crescita dell’export, grazie soprattutto alle ottime performance di Russia e Middle East. La strategia dell’azienda – continua l’ad – è quella di ampliare e consolidare la propria presenza in questi mercati anche attraverso l’apertura di monomarca e corner in franchising”.
Dalla Russia, in particolare, arrivano segnali incoraggianti: “Continua ad essere il nostro primo export market generando più del 30% del fatturato totale. A fine agosto apriremo con Bosco dei Ciliegi la nostra prima boutique a Mosca, in Petrovskij Passage”, dice Chiavelli.
La crescita delle vendite de Il Gufo – la cui collezione best seller è la Kids, dai 2 ai 14 anni – è spalmata su tutti i canali: nei primi quattro mesi dell’anno il retail, che fa leva su 7 boutique monomarca tra Italia ed estero, ha registrato una performance positiva del +7% rispetto ai primi quattro mesi del 2016, mentre l’e-commerce ha messo a segno un +48%. Positive anche le performance del canale wholesale, diviso tra clienti multibrand e franchisee: “Hanno permesso al brand di chiudere la campagna vendite A-i 2017/18 con un +14% verso la contro-stagione – specifica l’imprenditrice –. Risultato dato da un +24% dall’estero e +3% dall’Italia”.

Si è concluso il concorso di La Tua Italia e la compagnia aerea Alitalia (Mosca, 14 luglio)
Il portale dedicato al turismo in Italia in lingua russa La Tua Italia, in collaborazione con la compagnia di bandiera Alitalia, ha tenuto un concorso per i lettori. Il premio è il certificato per l’acquisto di un biglietto a Venezia, andata e ritorno, in classe economica, con partenza da San Pietroburgo nel periodo dal 19 luglio al 7 ottobre.
Per partecipare al concorso gli abbonati della comunità de La Tua Italia nella pagina Facebook dovevano condividere il post del concorso sul proprio pannello. Il vincitore è stato stabilito a selezione random e annunciato martedì 11 luglio alle ore 12:00 nello stesso post. La vincitrice è stata Larissa Sajko.

 

Le pagine sono state preparate in collaborazione con l'Ufficio stampa dell'Ambasciata d'Italia a Mosca, Il Sole 24 Ore, le agenzie d'informazione russe e internazionali.
Per maggiori informazioni riguardo alle attività e alle iniziative dell'associazione "Conoscere Eurasia" visitate il sito www.conoscereeurasia.it

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