Sempre più capillare la presenza italiana nelle regioni russe

Presentazione in Ambasciata dell’ “Autoritratto” di Raffaello (Mosca, 9 settembre)

L’Autoritratto, conservato presso le Gallerie degli Uffizi, è l’opera simbolo della mostra e può essere considerato la più antica testimonianza visiva dell’aspetto fisico dell’artista. Un dipinto nel quale un Raffaello ancora giovane e sulla via del successo si ritrae con grazia e serietà, mostrando in un’opera apparentemente semplice i segni del suo immenso talento.
“L’Autoritratto è uno straordinario biglietto da visita dell’Italia in Russia, così come l’intera mostra, che sarà ricordata come una pietra miliare della nostra diplomazia culturale”, ha dichiarato l’Ambasciatore Ragaglini. “L’iniziativa di una grande mostra monografica su Raffaello è nata dal desiderio di questa Ambasciata di completare al massimo livello il ciclo di esposizioni dedicate all’arte rinascimentale italiana che ha visto arrivare nella Federazione opere di Caravaggio, Tiziano, Piero della Francesca, Lorenzo Lotto, Bellini, Mantegna, Giorgione, Bernini e altri ancora.
Con il Maestro Urbinate tocchiamo oggi il punto più alto di questo fortunato filone che in Russia ci ha regalato tante soddisfazioni. Sarà ora difficile fare meglio ma sicuramente lavoreremo per il 2017 a un altro progetto culturale di particolare rilievo, legato alla nostra ricchissima tradizione artistica”, ha proseguito l’Ambasciatore d’Italia.
All’evento sono intervenuti il Direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt, la Direttrice del Museo delle belle arti Pushkin, Marina Loshak, e le due curatrici della mostra, Viktoria Markova e Marzia Faietti.

Conferenza stampa alla TASS di presentazione della mostra “Raffaello. La Poesia del Volto” (Mosca, 8 settembre)

L’Ambasciatore dell’Italia in Russia, Cesare Ragaglini, alla conferenza stampa  di presentazione della mostra “Raffaello. La Poesia del Volto”L’Ambasciatore Ragaglini è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della mostra “Raffaello. La Poesia del Volto”, che, a partire dal 12 settembre, ha visto esposti al Museo Pushkin per la prima volta otto dipinti e tre disegni del Maestro di Urbino. Alla presentazione hanno partecipato anche la Direttrice del Museo Pushkin, Marina Loshak, e la curatrice russa della mostra, Vittoria Markova.
L’esposizione del Museo Pushkin contiene opere iconiche come la Madonna del Granduca, proveniente dalla Galleria Palatina e tanto amata dal Granduca Ferdinando III - che la portava con sé anche in viaggio - da prenderne il nome; la Testa di Angelo, realizzato da un Raffaello diciassettenne e conservata presso la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia; La Muta, proveniente dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, città Natale del Maestro, dove sono evidenti i riferimenti alla Monna Lisa di Leonardo; i ritratti della giovane coppia di sposi, Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, che evidenziano la ricchezza di questa famiglia appartenente all’alta borghesia fiorentina; l’Estasi di Santa Cecilia, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, che pone i volti in relazione intima tra loro ed è riconosciuta come archetipo dell’immagine della Santa patrona della musica.
“Dico spesso che all’Ambasciata d’Italia a Mosca piacciono le sfide – e portare Raffaello a Mosca è stata certamente una di queste, forse una delle più ambiziose. Nel lanciare questa sfida sapevamo, però, di poter contare in Russia su partner straordinari, come il Museo Pushkin e la società Rosneft”, ha dichiarato l’Ambasciatore Ragaglini. “L’esposizione su Raffaello è senza ombra di dubbio uno dei più importanti eventi artistici mai realizzati dall’Italia in Russia, sia per il valore inestimabile delle opere, sia per il suo significato scientifico, che le assicura un posto di assoluto rilievo nell’intera storia internazionale delle mostre monografiche sul Maestro urbinate”, ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia.

Concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri (Mosca, 5 settembre)

A conclusione di un’intensa tournee moscovita che l’ha vista suonare con grande successo sulla Piazza Rossa per il Festival delle bande militari “Spasskaya Bashnya”, al Teatro Helikon Opera e al Parco Gorky, la Banda dell’Arma dei Carabinieri si è esibita in un concerto nel giardino della Residenza dell’Ambasciatore d’Italia.
Il repertorio musicale ha spaziato da fantasie tratte dalle opere di Verdi e Puccini alle musiche di compositori contemporanei come Morricone e Piovani, fino agli inni dell’Italia e della Federazione Russa.
“Per ogni italiano l’Arma dei Carabinieri è un’istituzione che li accompagna per tutta la vita e, senza nulla togliere agli altri corpi militari, credo sia quella alla quale siamo tutti più affezionati sia per la sua antica tradizione, sia per il forte spirito di servizio dei suoi membri e forse anche per la bellezza estetica delle sue uniformi”, ha dichiarato l’Ambasciatore Ragaglini.
“Oltre a essere un simbolo dell’Italia i Carabinieri sono anche un “unicum” al mondo, essendo un corpo militare in grado di svolgere il doppio ruolo di polizia e di forza armata. Una duttilità che si è rivelata particolarmente preziosa nelle operazioni di ristabilimento della pace che i Carabinieri hanno svolto e svolgono in numerose aree di conflitto internazionale. Non troverete una popolazione civile che non abbia conservato gratitudine per il lavoro dei Carabinieri”, ha concluso l’Ambasciatore.
Il concerto è iniziato con un minuto di raccoglimento in onore delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia lo scorso 24 agosto.

Partecipazione alla XXVI edizione della “Collection Première Moscow” (Mosca, 2 settembre)

L’Ambasciatore Ragaglini ha partecipato il 2 settembre scorso all’apertura della Fiera di moda e di abbigliamento “Collection Première Moscow” (CPM), che rappresenta il principale evento del settore in Russia.
A questa edizione (la 27ma) partecipano 33 Paesi (10 in più rispetto all’edizione invernale), di cui 4 hanno un padiglione nazionale (Italia, Francia, Germania, Spagna). Presenti 67 aziende italiane, con 94 collezioni (63 uomo/donna; 22 bambino; 9 intimo/moda mare).
La partecipazione italiana alla CPM è curata da Smi – Sistema Moda Italia, EMI - Ente Moda Italia e dall’Agenzia ICE.
Il settore moda e accessori è uno di quelli che ha risentito maggiormente della crisi economica e del crollo del rublo. Lievi segnali di ripresa per le esportazioni italiane si sono però registrati nei primi quattro mesi del 2016 (+5,7% nel periodo gennaio-aprile - il nostro Paese è peraltro l’unico europeo a vedere crescere le proprie esportazioni del settore).
L’Italia mantiene oggi la posizione di secondo fornitore della Federazione.

 

In collaborazione con l’Ufficio stampa dell’Ambasciata d’Italia in Russia