Sempre più capillare la presenza economica italiana nelle regioni russe

Russia, le Pmi temono il rublo debole

Con esportazioni per quasi undici miliardi di euro nel 2013 e importazioni a quota diciotto miliardi, principalmente gas e petrolio, l'Italia è il secondo partner commerciale della Russia nell'Unione europea. E rispetto a paesi con volumi molto più alti, come la Germania, ha visto crescere le vendite in maniera stabile, con un'ottima performance messa a segno l'anno scorso.
Ma le vendite registrano i primi segnali di rallentamento: a febbraio sono calate del 4 per cento su base annua. Tutta colpa della svalutazione del rublo che, insieme alle altre valute emergenti, risente da mesi delle turbolenze innescate dalla riduzione degli stimoli da parte della Fed. Da settembre a oggi la moneta ha perso circa il 14% nei confronti dell'euro. Le sofferenze valutarie potrebbero essere alleviate dagli interventi della Banca Centrale di Mosca, ma se causa della crisi in Ucraina, un mercato finora florido per l’export come quello russo, il più importante tra i Brics, rischierebbe di diventare assai volatile.
Ernesto Ferlenghi, presidente di Confindustria RussiaUn'escalation della guerra commerciale preoccupa dunque le imprese che hanno una quota del proprio fatturato legata al paese o ci lavorano (quelle registrate sono 400). «L'imprenditoria italiana è esposta più di altre per la sua natura soprattutto commerciale rispetto a quella industriale o di investimento» spiega Ernesto Ferlenghi, presidente di Confindustria Russia. Chi fa export, sottolinea, «ha la produzione fuori dal paese e invia i prodotti per la vendita. Questo rende l'azienda più vulnerabile mentre chi produce in loco e ha dipendenti si avvale di società di diritto russo ed è più tutelato».
Il legame commerciale tra Italia e Russia, storico, si sta rafforzando e accanto alla mole dell'import - 18 miliardi, con petrolio e prodotti derivati al 47% del totale e gas al 37% - è l'export a dare soddisfazioni come dimostrano i dati 2013: un incremento dell'8% mentre il gigante del commercio, la Germania, perdeva quasi il cinque. Hanno avuto il vento favorevole quasi tutti i settori, a cominciare dall'arredo che sta vivendo un mini boom in terra russa. Bene anche meccanica, abbigliamento, calzature, agroalimentare.
«Fra tutti i Brics - continua Ferlenghi - la Russia resta il principale mercato di destinazione». Gli ordini vengono effettuati con molto anticipo e una situazione di incertezza può indurre i partner locali a posticipare le decisioni. Possono risentire della tensione anche i finanziamenti ai piani di investimento: «L'elemento psicologico è importante - spiega Ferlenghi - e questa fase alimenta il nervosismo».
L'allarme è stato lanciato anche da Roma. Calzature, mobili e abiti da donna sono «i settori del made in Italy più esposti a eventuali escalation delle sanzioni» perché rappresentano le prime voci di importazioni si legge nella congiuntura flash di Confindustria diffusa a marzo. Le tensioni «potrebbero incidere globalmente sulla fiducia dei consumatori e delle imprese e sugli scambi». La Russia, infatti, «è diventata un partner commerciale strategico, con elevate prospettive di sviluppo».
Ha brillato, tra gli altri, l'arredo. «L'anno scorso l'export ha toccato il miliardo di euro» ricorda Roberto Snaidero, presidente di Federlegno-arredo. «Per ora non abbiamo risentito della crisi ma - aggiunge - mi auguro che tutto rientri in una discussione diplomatica e che le cose possano andare per il meglio perché per noi il mercato russo è molto importante». Il test cruciale è stato l'appuntamento al salone del mobile di aprile a Milano.
C'è ottimismo misto a preoccupazione nelle parole di Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici: «Nonostante la crisi politica di questi ultimi giorni, la Russia riesce a dare performance incoraggianti per le aziende del calzaturiero» però le ultime fiere hanno visto «un calo di affluenza degli operatori russi, sia a causa della crisi ucraina sia in conseguenza della svalutazione del rublo sull'euro, che inciderà inevitabilmente sugli scambi commerciali». Le prime avvisaglie si sono avute già nel bimestre ottobre-novembre 2013, con una flessione dei volumi (-7,6%) a fronte di un aumento in valore (+1,4%) del trend export verso la Russia rispetto all'anno precedente.
L'elemento della fiducia è forse il più importante in questa fase di guerra delle dichiarazioni. Lo conferma Claudio Carioni, distributore di marchi della moda italiana e vicepresidente di Confindustria Russia per le piccole e medie imprese. «Temiamo l'escalation della crisi» perché andrebbe a saldarsi con le difficoltà del rublo. Molti ordini si rimandano, per ora, in attesa degli eventi. Con lo sguardo rivolto a Mosca e Bruxelles.

Inaugurazione della 17a Edizione del Festival NICE dedicata alla “Grande Bellezza del Cinema Italiano emergente”

È stata inaugurata a Mosca con “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino la 17° Edizione del Festival NICE (New Italian Cinema Events è uno dei principali eventi dedicati al nuovo cinema italiano) dedicato alla promozione del cinema italiano emergente. Presenti alla Conferenza stampa organizzata dall’Ambasciata e dall’Istituto di Cultura di Mosca, la Direttrice del Festival Viviana Del Bianco, l’attrice Anita Kravos, interprete de “La Grande Bellezza” e il Direttore del Museo del Cinema di Mosca, Naum Kleiman, membro del Comitato di Selezione dei film. Anche per questa Edizione del Festival, che si svolge nell’ambito dell’Anno del Turismo Italia-Russia, sono stati selezionati generi diversi per conferire una visione a 360 gradi del nuovo cinema italiano. Inaugurazione della 17a Edizione del Festival NICE dedicata alla “Grande Bellezza del Cinema Italiano emergente”Oltre a “Buongiorno papà” (2013), commedia brillante di Edoardo Leo con Raul Bova e Marco Giallini che ha vinto negli Stati Uniti il Premio del pubblico N.I.C.E. USA 2013, N.I.C.E. propone in anteprima anche al pubblico della Federazione Russa “Cosimo e Nicole” di Francesco Amato (2012), “Un giorno devi andare” di Giorgio Diritti (2013), “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi (2012) e due commedie: “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi e il film di esordio di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, “La mafia uccide solo d’estate”.
Per la rassegna di film napoletani scelti in collaborazione con Teatri Uniti, N.I.C.E. presenta in Russia “Gorbaciof” (2010) e “Neve” (2013) di Stefano Incerti, ultima opera del regista proiettata con successo di pubblico e critica al Festival Noir di Courmayer; “Napoli 24” (2012, film/documentario) di Autori Vari: 3 minuti a 24 registi per offrire, anche in occasione dell’Anno del Turismo, il loro personale sguardo sulla Città di Napoli, “per cercare di coglierne l’irrimediabile complessità da cui emerge però l’immagine unitaria di una città in movimento, mai ferma, priva di giudizi, mai scontata e sempre inesorabilmente viva”(Angelo Curti).
Anche quest’anno a Mosca una Giuria formata da critici cinematografici russi e Naum Kleiman sceglierà tra gli studenti del VGIK – Istituto Statale pan-russo di cinematografia, il vincitore del Premio Alexander Gimelfarb Award, consistente in una borsa di studio del valore di 1.000,00 euro intitolata ad Alexander Gimelfarb, scienziato in biologia e genetica nato a San Pietroburgo e sostenitore del grande schermo. Sponsorizzato da Savio Firmino, brand leader per la decorazione d’interni, la stessa Giuria di esperti assegnerà il Premio Bozzetto D’Oro Savio Firmino come migliore Scenografia e Arredo Cinematografico al miglior scenografo o arredatore di scena che avrà saputo riportare sullo schermo le caratteristiche di armonia, intensità emotiva e gusto che da sempre contraddistinguono la grande tradizione della scenografia italiana, legata a doppio filo alla capacità creativa, produttiva e artigianale nel campo della decorazione.
Per la prima volta Braccialini, azienda di pelletteria di Firenze fondata nel 1954 da Carla Braccialini e che quest’anno compie 60 anni di attività, entra a far parte degli sponsor principali di N.I.C.E.
N.I.C.E. New Italian Cinema Events è uno dei principali eventi dedicati al nuovo cinema italiano promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per il Cinema, dal Ministero Affari Esteri (Ambasciata di Mosca e Consolati e Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo), Assessorato alla Cultura – Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale-Toscana Film Commission.
In occasione dell’Anno del Turismo, dopo Mosca, il Festival proseguirà a San Pietroburgo, Novosibirsk, Ekaterinburg, Samara, Vladivostok e altre Città della Federazione Russa.

Visita del Presidente della SACE Amb. Castellaneta

Il Presidente della SACE spa, Ambasciatore Giovanni Castellaneta, è oggi in visita a Mosca per una serie di incontri. La Russia è il primo Paese nel portafoglio SACE per esposizione e l'Ufficio di Mosca è particolarmente attivo a sostegno delle PMI italiane che esportano in questo mercato. L'Amb. Castellaneta, accompagnato dal Consigliere Commerciale dell'Ambasciata Leonardo Bencini e da un rappresentante dell’Ufficio SACE a Mosca, ha incontrato il Presidente dell'Unione degli industriali e degli imprenditori russi Aleksandr Sciokin, e il Vice Ministro dell’Industria e del Commercio Aleksiey Rachmanov con i quali ha discusso delle relazioni economiche e commerciali italo-russe nel quadro dell'impegno della SACE nel Paese. L'Unione degli Industriali ha inoltre offerto all'Ambasciatore Castellaneta un incarico di visiting lecturer nella loro business school.

Anno del Turismo: l’Italia alla “Leto” di Ekaterinburg. Inaugurazione della mostra fotografica “UN.It. Unesco Italia”

L’Italia presente a Ekaterinburg per la “Leto”, manifestazione di riferimento per il mercato turistico degli Urali, con uno Stand nazionale “Italia” curato dall’ENIT e con delegazioni del Comune di Genova, della Regione Marche, dell’Associazione dei Borghi più Belli d’Italia e di operatori della Riviera di Ulisse. Una partecipazione quest’anno guidata dall’Ambasciata d’Italia a Mosca a conferma - come ha sottolineato il Ministro Consigliere Stefano Ravagnan - dell’attenzione italiana per realtà, come quella di Ekaterinburg e della Regione di Sverdlosk, che si presentano particolarmente interessanti e dinamiche per lo sviluppo dei flussi turistici e per la crescita delle relazioni con l’Italia in tutti i campi, dalla cooperazione economico-commerciale, agli scambi in ambito scientifico e culturale. Questi temi sono stati al centro dell’incontro con il Governatore della Regione di Sverdlosk, Evghenij Kuyvashev, anche in vista della sua prossima visita in Italia.
Il programma italiano della “Leto” si è aperto con un Seminario dedicato alla promozione del segmento congressuale MICE, nuovo settore ritenuto di potenziale interesse per una Regione ad alto sviluppo industriale come Sverdlosk e con una Presentazione agli operatori e alla stampa dell’Anno del Turismo e di Expo 2015, sullo sfondo delle immagini del video "Piazze d'Italia".
In occasione della “Leto” è stata inoltre inaugurata presso la Casa Museo Metenkov la Mostra fotografica “Un.It. Unesco Italia” di 150 foto d’autore dedicate ai 49 Siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, che inizia da Ekaterinburg un viaggio itinerante in alcune delle principali Città della Federazione Russa. Un punto di partenza anche per lo sviluppo di una collaborazione culturale più intensa con la Città di Ekaterinburg, come auspicato dal Sindaco Evghenij Roizman nel suo indirizzo di saluto.

Missione dell’Ambasciata e dell’ENIT a Ekaterinburg

Si è svolta dal 3 al 5 aprile la missione dell’Ambasciata d’Italia e dell’ENIT a Ekaterinburg, guidata dal Ministro Consigliere Stefano Ravagnan, in occasione della partecipazione italiana alla Fiera del Turismo, “Leto”, manifestazione di riferimento per il mercato turistico della Regione degli Urali. Nel corso della visita la Delegazione italiana, assistita dal Console Onorario d’Italia a Ekaterinburg, Roberto D’Agostino, ha incontrato il Governatore della Regione di Sverdlovsk, E. Kuyvashev; il Sindaco di Ekaterinburg, E. Roizman; il Capo dell’Amministrazione della Città di Ekaterinburg, A. Yakob; il Capo del locale Ufficio del MID, A. Kharlov e il Direttore del Dipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università degli Urali - dove è attivo l’insegnamento della lingua italiana - Professor Mikhaylenko. Le ampie prospettive di sviluppo della collaborazione con la Regione di Sverdlovsk e con la Città di Ekaterinburg sono state al centro dei colloqui con le Autorità cittadine e con il Governatore Kuyvashev, in vista della sua prossima visita in Italia, programmata per il mese di giugno. Alla missione hanno partecipato, insieme al Direttore dell’Ufficio ENIT di Mosca, Domenico Di Salvo, una Delegazione del Comune di Genova, gemellata con la Città di Ekaterinburg dal 2003, e rappresentanti della Regione Marche, molto attiva negli ultimi anni in campo turistico ed economico, che ha in corso di negoziato un Accordo di amicizia e cooperazione con la Regione di Sverdlovsk.

Intervista con Itar-Tass dell’Ambasciatore d’Italia

L’Ambasciatore Ragaglini ha rilasciato un’intervista all’agenzia di informazione russa Itar-Tass dedicata alla politica dei visti italiana, che rimane ispirata a un regime di massima facilitazione, nei confronti dei cittadini della Federazione Russa.
L’Ambasciata d’Italia ha intenzione di aprire un nuovo centro visti a Sochi
L’Ambasciata d’Italia in Russia continua ad ampliare la sua rete di centri visti nelle regioni russe e prossimamente aprirà un nuovo centro visti a Sochi, come comunicato dall’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica Italiana nella Federazione Russa Cesare Maria Ragaglini nel corso dell’intervista ai corrispondenti di ITAR TASS.
“Il centro visti di Sochi diventerà il ventiquattresimo di questi centri, la cui attività abbraccia l’esteso territorio della Russia, dai confini occidentali all’Oceano Pacifico”, ha sottolineato il capo della rappresentanza diplomatica. “Da qualche giorno abbiamo aperto un centro visti a Vladivostok, così ora gli abitanti del Territorio del Primorie che desiderano visitare la calda Italia non devono più volare per centinaia di chilometri fino a Novosibirsk, al centro più vicino, per assolvere alle pratiche del visto”.
Le complicazioni politiche sorte nei rapporti fra Russia e Unione Europea per gli avvenimenti in Ucraina non si sono riflesse in nessun modo sul regime dei visti “di massima facilitazione” che l’Ambasciata italiana ha definito dalla fine dell’anno scorso per i cittadini russi.
“Noi non abbiamo introdotto e non abbiamo intenzione di introdurre nessuna restrizione relativa al rilascio dei visti”, ha spiegato l’Ambasciatore. Inoltre, l’Italia oggi è in una posizione di avanguardia nel processo di liberalizzazione del codice Schengen relativo ai visti e in larga parte ha anticipato le raccomandazioni presentate di recente dalla dirigenza della Commissione Europea. Ad esempio, fra queste raccomandazioni si sta valutando la possibilità di ridurre il tempo necessario per l’ottenimento dei visti da 15 a 10 giorni, quando il visto per l’Italia già oggi si puo’ ottenere in un massimo di 48 ore. Inoltre, noi già da diverso tempo rilasciamo visti a lunga durata e ad ingresso multiplo validi da uno a cinque anni, termine massimo previsto dagli Accordi di Schengen. Attualmente quasi due terzi dei visti che rilasciamo sono di lunga durata”.
Per confermare le sue parole Ragaglini ha riportato eloquenti dati statistici. L’anno scorso l’Ambasciata italiana ha rilasciato ai cittadini russi 770 mila visti di ingresso. Più, ad esempio, di quanti ne sono stati emessi dall’Ambasciata tedesca o francese. C’è un’evidente dinamica di crescita. Secondo gli esiti del primo trimestre di quest’anno, sono stati rilasciati il 16% di visti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e il numero di visti a lunga durata emessi è cresciuto nello stesso periodo del 300%. Nel complesso 1,2 milioni di turisti russi l’anno scorso hanno visitato l’Italia.
“L’Anno Incrociato del Turismo Russia-Italia, indetto per quest’anno, ha senza dubbio stimolato fortemente i contatti bilaterali fra i due Paesi in diverse sfere, come farà anche la fiera internazionale Expo, che si terrà a Milano da maggio a ottobre del prossimo anno”, ha proseguito l’Ambasciatore. “Pertanto, per il coronamento di queste iniziative, non abbiamo intenzione di revocare le agevolazioni dei visti previste per i cittadini russi. L’Italia ha interesse ad aumentare il flusso di turisti russi ed è pronta a moltiplicarlo”.
A questo proposito il diplomatico ha rivolto particolare attenzione allo speciale programma “Russia Friendly”, lanciato in Italia questa primavera e volto alla formazione del personale del settore alberghiero e delle guide turistiche ad accogliere turisti russi. “Vogliamo far sì che il business alberghiero italiano sia preparato per l’arrivo dei cittadini russi”, ha dichiarato l’Ambasciatore. “Si può scegliere l’itinerario adatto in modo autonomo nella parte in lingua russa del sito, creato con il patrocinio dell’Ambasciata italiana in vista dell’Anno del Turismo”.
Ragaglini ha affermato che l’anno scorso il numero di turisti italiani che hanno visitato la Russia è stato di circa 250 mila persone. Questa cifra sarebbe potuta essere più alta, ha aggiunto, se anche la parte russa avesse semplificato le procedure relative ai visti.


In collaborazione con Il Sole 24 Ore, l’Ufficio stampa dell’Ambasciata d’Italia a Mosca