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EDITORIALE N.325

L’Italia al centro dell’attenzione dello SPIEF-2021, Forum economico internazionale di San Pietroburgo

Nuove e innovative sinergie tra il business russo e italiano grazie alle iniziative di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia” – Alla 24° edizione dello SPIEF-2021, vertice globale dedicato all’economia e al commercio, la regione ospite d’onore è stata la Puglia – Preannunciata da Antonio Fallico la costituzione del premio annuale italo-russo per i giovani scienziati “Raduga Eureka” – L’Italia aiuterà la Russia a potenziare l’export: è stato siglato un memorandum di collaborazione tra Banca Intesa Russia e REC Group.


economia russa accelera dopo la drammatica pandemia del Covid-19 e già nel 2021 il Prodotto interno lordo dell’immenso Paese (circa 17,2 milioni di chilometri quadratati, 11 fusi orari) potrebbe aumentare del 4 per cento. Lo ha dichiarato il 4 giugno scorso al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF-2021, 2-5 giugno 2021) il presidente russo, Vladimir Putin. “Malgrado tutte le difficoltà, l’economia russa ha dimostrato la propria grande resistenza agli shock esterni. Nel 2020 il Pil russo ha registrato una contrazione decisamente inferiore rispetto al resto dell’economia mondiale. Alla fine del 2021 i ritmi della crescita saranno pari a circa il 4%”, ha dichiarato il leader del Cremlino.
Secondo il noto industriale russo, Oleg Deripaska, nel giro di 10 anni l’economia russa potrebbe crescere di ben 2,5 volte. Secondo Deripaska, per poter realizzare questo compito ambizioso bisogna prima di tutto perfezionare e digitalizzare l’infrastruttura dei trasporti, così da creare un sistema di collegamenti ad alta velocità tra l’Europa e l’Asia.
Lo SPIEF, uno dei summit economici internazionali più importanti del mondo, nel 2021 ha celebrato la sua 24° edizione e si è svolto in un momento veramente strategico per la ripresa economica globale. Il Forum ha riunito come di consueto i capi di Stato e i leader politici, gli amministratori delegati delle maggiori società russe e internazionali, i rappresentanti di banche e di organizzazioni finanziarie, le Pmi di molte decine di Paesi. Nel 2021, come negli anni precedenti, il Forum di San Pietroburgo ha offerto una varietà di eventi e di confronti sull’evoluzione dell’economia russa e globale nell’epoca post-Covid.
Molto spazio, durante l’edizione del Forum di quest’anno, è stato dedicato all’analisi della situazione attuale, ma soprattutto alle prospettive di sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e la Russia.
Banca Intesa Russia (https://bancaintesa.ru/it/) con il supporto dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, ente non-profit con sede a Verona, che opera per potenziare le relazioni economiche e culturali tra l’Italia e la Russia (http://conoscereeurasia.it/), ha portato allo SPIEF-2021 un ampio programma comprendente due tavole rotonde, oltre che la prestigiosa partecipazione italiana alla parte culturale del Forum.
Quest’anno la Regione Ospite d’Onore dello SPIEF è stata la Puglia: dal 1 al 5 giugno il Presidente della Regione, Michele Emiliano, ha guidato a San Pietroburgo una missione che ha portato in Russia una varietà di eccellenze dell’imprenditoria, della cultura e dell’enogastronomia. La sera del 3 giugno la delegazione pugliese ha offerto al pubblico russo un concerto sinfonico nella meravigliosa Dvortsovaja Ploschad (Piazza del Palazzo) di fronte ai musei dell’Ermitage, con l’Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, condotta da un direttore di fama internazionale: Renato Palumbo, considerato uno dei più grandi direttori verdiani della nostra epoca.
“L’arrivo della delegazione pugliese allo SPIEF-2021 – ha commentato Antonio Fallico – è assolutamente strategico e si inserisce in un contesto di continuità per quanto riguarda la sua attenzione alla dimensione eurasiatica della cooperazione economica e commerciale. Il Governatore, Michele Emiliano, è uno speaker riconosciuto al Forum economico eurasiatico che si tiene ogni anno a Verona. Ora prenderà parte al Forum di San Pietroburgo, un evento più importante a livello internazionale e organizzato dal nostro partner, la Fondazione Roscongress. Spero che la visita della delegazione pugliese, nella quale spicca la presenza di numerose imprese innovative, sarà fruttuosa e genererà nuove collaborazioni per il bene dello sviluppo economico e sociale dell’Italia e della Russia”. Secondo Fallico “attraverso i vertici della regione abbiamo individuato un Centro hi-tech in Puglia per la possibile futura produzione del vaccino russo anti-Covid “CoviVac”, che potrebbe essere avviata già a partire dall'anno prossimo”.
La prima tavola rotonda, intitolata “Lezioni italiane: le Pmi sulla via dell’economia circolare”, è stata dedicata alle opportunità che lo sviluppo dell’economia circolare in Italia può offrire ai partner in Russia e in altri Paesi della Comunità economica eurasiatica. Gli interlocutori in persona e online, tra cui (in ordine degli interventi) Francesco Profumo, presidente dell’Acri (Associazione Fondazioni e Casse di risparmio), Manlio Di Stefano, Sottosegretario del ministero degli Esteri; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia in Russia; Vittorio Torrembini, a capo dell’Associazione degli imprenditori italiani in Russia e Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, hanno dedicato molta attenzione ai radicali cambiamenti che si registrano nel mondo in seguito alla pandemia del Covid-19.
“La nostra presenza fisica al Forum economico internazionale di San Pietroburgo ci fa capire che ormai stiamo lasciando la pandemia alle spalle, sia in Russia che in Italia. Crediamo che l’innovazione, la scienza, le tecnologie, le aziende e il business debbano vivere senza frontiere”, ha dichiarato il professor Fallico.
Nel corso dei dibattiti, molti interlocutori hanno puntato sul fatto che le decisioni innovative, le realtà del mondo post-Covid e la quarta rivoluzione industriale indicano alle aziende la via magistrale verso l’economia circolare, ovvero un modello economico a ciclo chiuso, basato sull’utilizzo multiplo delle risorse e sulla minimizzazione degli sprechi. Gli interlocutori hanno sottolineato che il passaggio all’economia circolare “dovrà coinvolgere tutti i settori, dall’industria manifatturiera e dalle infrastrutture, al settore dei servizi e al terziario avanzato”. Il ruolo delle piccole e medie imprese in questi nuovi processi potrà essere enorme. Oltre ai problemi questa nuova sfida apre anche la strada a nuove opportunità per le Pmi, definite da Fallico “strutture flessibili, capaci di promuovere delle soluzioni innovative e inedite e di adattarsi alle condizioni in continuo cambiamento”. L’esperienza dell’Italia, dove le Pmi si trovano alla base dell’intera economia può essere molto preziosa per la Russia e per il mondo intero nel complicato contesto attuale.
“Sono certo – ha aggiunto il professor Fallico – che la nostra collaborazione vada a stimolare un nuovo modello di sviluppo. Stiamo parlando dei mezzi a nostra disposizione e di avviare un processo di sviluppo economico che sia radicalmente diverso da quello implementato dagli anni 80 ad oggi. È impensabile svilupparci ancora su un paradigma che produce delle diseguaglianze sociali abnormi e che sia in qualche modo ghettizzato attraverso dei blocchi geopolitici che sono sicuramente antistorici. Quindi io chiamo il business, chiamo le aziende, chiamo l’economia ad essere, come la diplomazia, uno strumento reale per lo sviluppo economico e sociale”, ha sottolineato il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”.
Rivolgendosi ai numerosi rappresentanti del business russo e italiano, Fallico ha lanciato l’appello di “ricorrere senza esitazione alcuna” ai servizi, offerti in Russia dalle istituzioni come l’Ambasciata d’Italia in Russia, l’Ice e l’Ufficio economico dell’Ambasciata. “Ma avete anche noi, Banca Intesa Russia, con tutte le filiali sul territorio russo da Est a Ovest. Per le aziende italiane che vogliono sviluppare le proprie attività in Russia, o per quelle russe, che considerano l’ingresso in Italia, abbiamo uno strumento di private equity chiamato MIR, che ha già fatto degli investimenti e che è interessato a investire con capitale di rischio in quelle aziende che hanno grandi prospettive per quanto riguarda lo sviluppo in Europa e in Italia in particolare, così come in Russia”, ha sottolineato Fallico.
La seconda sessione plenaria italo-russa, ha seguito questo filo conduttore ed è stata dedicata quasi per intero al dialogo tra gli imprenditori dell’Italia e della Russia che hanno presentato delle idee su come intensificare gli interscambi economici e commerciali tra i due Paesi dopo la pandemia.
Ad aprire la sessione sono stati Carlo Messina, Ad del Gruppo Intesa Sanpaolo, Marco Tronchetti Provera, Ad della Pirelli e copresidente per l'Italia del Comitato imprenditoriale italo-russo per la cooperazione economica. Di seguito i partecipanti hanno seguito i discorsi di Gianpietro Benedetti (Danieli), Fabrizio Di Amato (Maire Tecnimont), Pierfrancesco Latini (Sace) e Paolo Clerici (Coeclerici). Il compito, tutt’altro che semplice, di trarre delle conclusioni dalle due intense tavole rotonde è stato affidato all’Ambasciatore Terracciano e al professor Fallico, che ha colto l’occasione per preannunciare la costituzione di un nuovo prestigioso premio “Raduga Eureka”, dedicato ai giovani scienziati dell’Italia e della Russia. “Il Gruppo Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, la russa Gazprombank, l’Associazione “Conoscere Eurasia” insieme all’Università russa di Tomsk e ad alcuni altri potenziali partner come il Centro per le innovazioni di Skolkovo o i politecnici di Milano e di Torino, lanciano quello che noi chiamiamo il Premio annuale “Raduga Eureka” per il miglior giovane scienziato italiano e russo tra i 18 e i 35 anni. Ogni anno definiremo i campi e già nel 2022 avremo la prima edizione del Premio”, ha detto Antonio Fallico.
Infine, nell’ambito del dialogo economico e commerciale italo-russo, Banca Intesa Russia e il Centro della Russia per la promozione delle esportazioni (REC Group) ha deciso di unire le forze per sostenere gli esportatori russi e per dare una spinta allo sviluppo del commercio bilaterale che soffre a causa delle sanzioni anti-russe e delle conseguenze della pandemia di Covid-19. Il memorandum d’intesa tra REC Group e Banca Intesa Russia è stato firmato a margine dello SPIEF-2021 dal direttore generale del REC Group, Veronika Nikishina, e da Antonio Fallico.
“Prossimamente apriremo un conto di corrispondenza in euro presso Banca Intesa Russia a nome della banca import-export della Russia “Roseximbank”, una mossa strategica che aumenterà l'efficienza dei pagamenti nell’ambito dei progetti commerciali russo-italiani. Stiamo pianificando inoltre di intensificare la nostra cooperazione con Banca Intesa Russia sulla linea dell’Agenzia russa per i crediti e per le assicurazioni delle esportazioni (EXIAR) nell’ambito dell’assicurazione contro i rischi nel finanziamento di progetti di esportazione”, ha sottolineato la Nikishina. Il memorandum prevede anche tutta una serie di campi di potenziale cooperazione, in particolare nel quadro di progetti di integrazione, commerciali ed economici, nonché la partecipazione congiunta agli eventi fieristici e congressuali, alle conferenze, ai vertici e ad altri eventi dedicati allo sviluppo e al sostegno dell’export. “La firma del memorandum con il REC Group ha come obiettivo quello di trovare ulteriori vie per lo sviluppo dell’interscambio russo-italiano, che ha sofferto durante la pandemia. Siamo convinti che gli esportatori di entrambi i Paesi potranno apprezzare e sfruttare queste nuove opportunità”, ha dichiarato in conclusione Antonio Fallico.

Antonio Fallico: business non deve avere frontiere
“Crediamo che l'innovazione, la scienza, la tecnologia, le aziende il business debbano essere senza frontiere. Anche il business non deve avere frontiere”, ha dichiarato il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, Antonio Fallico, intervenendo allo SPEIF-2021. La collaborazione tra imprese, ha aggiunto, deve dare vita a un nuovo modello di sviluppo, perché “è impensabile ancora svilupparsi su un paradigma che produce disuguaglianze sociali enormi. Per questo - ha concluso - chiamo il business, le aziende, le economie come diplomazia reale per lo sviluppo economico e sociale”.

Pasquale Terracciano: scambi stanno rapidamente tornando ai livelli pre-Covid
“Nessuna compagnia italiana ha lasciato la Russia, i reciproci scambi sono proseguiti. Abbiamo recuperato un tasso di crescita del 9,3% nel giro d'affari commerciale e stiamo rapidamente tornando alle condizioni pre-pandemia. Nuove aziende e nuovi investitori hanno firmato degli accordi”. Così l'Ambasciatore italiano nella Federazione Russia, Pasquale Terracciano, intervenendo alla tavola rotonda Italia-Russia al Forum di San Pietroburgo in merito allo stato dei rapporti economici post-pandemia. Terracciano ha citato come esempio dei nuovi accordi le commesse ottenute dal gruppo Danieli per impianti nel territorio russo.

Mauro Micillo: controlliamo una quota di mercato del 60% tra i clienti italiani che operano in Russia
“Gli scambi dal quarto trimestre 2020 sono in ripresa e i livelli di interscambio sono superiori a quelli pre-Covid ma la consistenza degli investimenti diretti esteri italiani in Russia è, a tutt'oggi, inferiore al potenziale". Lo ha detto Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo, nel suo intervento alla tavola rotonda Italia-Russia al Forum di San Pietroburgo. “In un contesto in cui le aziende rafforzeranno le proprie attività in Russia - ha spiegato Micillo - Intesa Sanpaolo è pronta a essere a fianco delle imprese italiane in questo ulteriore sviluppo, sostenendo la crescita degli scambi commerciali e degli investimenti e lo sviluppo di forme di partnership economica e finanziaria, continuando a rafforzare i rapporti con le aziende, in conformità alle regole dei paesi in cui la banca opera”. Intesa Sanpaolo, ha detto Micillo, ha una quota di mercato del 60% tra i clienti italiani che operano in Russia e negli ultimi tre anni ha aumentato di oltre sei volte gli impieghi verso le imprese italiane operanti nel Paese.

Pierfrancesco Latini: in primi mesi 2021 +10% l'export verso la Russia
"La performance dei primi mesi del 2021 mostra una crescita del 10%" nell'export italiano verso la Russia con la costruzioni di macchinari, il settore tessile, l'industria della moda, l'acciaio e l'oil&gas come principali aree di cooperazione. Lo ha sottolineato Pierfrancesco Latini, Ceo di Sace, nel suo intervento al Forum. Le relazioni commerciali Italia-Russia, ha proseguito Latini, "si stanno sviluppando a un buon ritmo e Sace contribuisce a supportare le aziende italiane che vanno in Russia". Latini ha ricordato che nell'anno della pandemia l'export verso la Russia è stato comunque di "un valore significativo" intorno ai "7 miliardi di euro" con una contrazione del 10% circa rispetto all'anno precedente. "Il nostro portafoglio di operazioni in Russia - ha aggiunto Latini - vale oggi circa 3,2 miliardi di euro e riguarda un range di settori ampio e diversificato. Tutte operazioni che abbiamo portato avanti secondo un approccio strategico di filiera e che hanno consentito di coinvolgere, al fianco di grandi player e champion nazionali, una lunga catena di Pmi fornitrici. Nell'ultimo anno, nonostante sia stato fortemente impattato della pandemia, abbiamo finalizzato circa 50 nuove operazioni a sostegno dell'export e dell'internazionalizzazione, per un valore totale di 400 milioni di euro”.

Francesco Starace: 2022 anno di ripresa, continua cooperazione con grandi gruppi
“Il 2020 è stato terribile ma credo che il 2022 sarà l'anno del recupero e della crescita e vogliamo continuare la nostra cooperazione con i grandi gruppi russi che è il giusto modo per sviluppare la relazione con questo grande Paese”, ha detto Francesco Starace, Ceo di Enel, nel suo intervento alla tavola rotonda Italia-Russia allo SPIEF-2021, dopo aver presentato i progetti che il gruppo ha in corso in Russia.

Marco Tronchetti Provera: relazioni commerciali migliorano nonostante pandemia
"C'è un continuo miglioramento nelle nostre relazioni nonostante il periodo complesso e sfidante e una particolare attenzione è stata posta anche nella fase della pandemia così che le condizioni attuali ci consentono di migliorare la competitività e rispetto all'export di gestire il superamento delle difficoltà: spero che a dispetto delle complessità attuali, che restano, continueremo a lavorare per stabilire una base comune di punti e di contesti e lavoreremo insieme per presentare ai rispettivi governi delle nuove vie per migliorare la cooperazione". Così Marco Tronchetti Provera, Ceo di Pirelli, ha definito lo stato attuale e le prospettive di sviluppo della cooperazione con la Russia nel suo intervento allo SPIEF-2021. Tronchetti Provera ha sottolineato la necessità di partire dagli aspetti comuni tra le due economie e ha inoltre parlato delle iniziative per le Pmi dei due Paesi che il Comitato imprenditoriale italo-russo, presieduto per l'Italia dallo stesso Tronchetti Provera e per la Russia dal presidente di Sibur, Dmitrij Konov, sta promuovendo a partire dal settore farmaceutico e da quello chimico.

Per ulteriori approfondimenti riguardo alla partecipazione italiana al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo si può consultare le pagine "Italia in Russia" del presente numero di Russia24

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