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EDITORIALE N.314

Maxi piano del Cremlino per far ripartire l’economia

L’obiettivo del programma è quello di aumentare i redditi reali della popolazione, ridurre la disoccupazione, garantire una crescita economica sulla base delle innovazioni tecnologiche – Secondo gli esperti il calo dei redditi della popolazione sarà temporaneo e a medio termine andrà in crescita – La ripresa economica della Russia dovrà essere basata sul rafforzamento dell’attività di investimento, sull’utilizzo delle tecnologie digitali e sull’incremento del livello di istruzione.


l governo della Russia ha presentato un maxi piano per la ripresa economica del Paese. Il programma è suddiviso in nove sezioni e comprende circa 500 attività. L’obiettivo principale del programma è quello di aumentare i redditi reali della popolazione, ridurre la disoccupazione, garantire una crescita economica sostenibile attraverso l’introduzione di tecnologie moderne e il lancio di nuove opportunità nel mercato del lavoro. Inoltre, il documento sottolinea la necessità di sviluppare l’export e di continuare a sostituire le importazioni con le produzioni nazionali. Secondo il primo ministro russo, Mikhail Mishustin, “tutti i punti del programma dovranno essere attuati entro la fine del 2021”. Dal canto suo il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha voluto sottolineare, che il programma "potrà essere ampliato, modificato e perfezionato in base alla situazione corrente nei mesi a venire".
I problemi finanziari della popolazione in questo periodo difficile sono al centro dell’attenzione del Cremlino. Secondo gli analisti dell’Accademia Russa delle Scienze, “entro la fine del 2020, il reddito reale disponibile dei cittadini russi avrà subito un calo di almeno il 5,2%”. Le stime dell’Accademia delle Scienze sono più pessimistiche di quelle del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo cui il calo non supererà il 3,8-4 per cento.
È la prima volta dalla crisi finanziaria ed economica del 1998 che si osserva un così forte declino. Tuttavia, gli indicatori del 2020 sono tre volte più bassi rispetto a 22 anni fa, quando i redditi dei cittadini sovietici subirono un unico declino del 16% provocando un impoverimento di massa.
Gli esperti osservano che il calo del reddito sarà temporaneo e a medio termine andrà in crescita.
Secondo Mishustin, “l’obiettivo principale del piano è superare il rallentamento dell’economia russa causato dalla pandemia di coronavirus e raggiungere una crescita sostenibile del Pil, così che aumenti costantemente il reddito reale dei cittadini”. Questo compito sarà assolto grazie a diversi tipi di misure”.
In particolare, il premier si riferisce al massimo rafforzamento dell’attività di investimento, all’utilizzo delle tecnologie digitali, all’incremento del livello di istruzione e all’aumento delle costruzioni di abitazioni di qualità.
“Entro la fine del periodo di ripresa, è auspicabile il raggiungimento di una crescita economica sostenibile a lungo termine che superi i livelli pre-crisi”, ha dichiarato Mishustin. Il piano punta a una crescita sostenibile dei redditi reali dei russi, riducendo il tasso di disoccupazione al di sotto del cinque per cento, e garantendo un tasso di crescita del Pil di almeno il 2,5 per cento annuo entro la fine del 2021.
Mishustin puntualizza che finora sono già state adottate diverse misure anticrisi: il mantenimento del reddito sia per i cittadini che lavorano, sia per i disoccupati e per le famiglie con figli a carico, la riduzione dei costi aziendali, in particolare per mezzo di proroghe sul pagamento delle tasse e dei contributi sociali. “Sono stati avviati anche programmi di sostegno per le industrie più colpite”, ha dichiarato il primo ministro russo.
Dalla fine di aprile fino ad oggi sono stati inoltre prelevati dal bilancio russo oltre 2.000 miliardi di rubli per sostenere le imprese e la popolazione.
Secondo una legge speciale “sulle misure fiscali a sostegno dei cittadini, delle imprese e delle organizzazioni sociali senza scopo di lucro durante il coronavirus”, sono esenti dall’IRPEF “gli incentivi per i professionisti che svolgono mansioni particolarmente importanti o che hanno subito modifiche nelle condizioni di lavoro, ad esempio un carico di lavoro aggiuntivo, per i medici e per tutti gli operatori coinvolti nella lotta contro il coronavirus”. Per i singoli imprenditori che operano nei settori interessati, i premi assicurativi per il 2020 sono stati notevolmente ridotti. Le piccole e medie imprese che operano nei settori maggiormente colpiti dal coronavirus, così come le organizzazioni religiose, sono esenti da tasse e premi assicurativi per il secondo trimestre del 2020.
Oltre alle misure già adottate, il presidente della Camera del commercio e dell’industria russa, Serghej Katyrin, ha proposto di ridurre dal 13% al 6,5% l’imposta sul reddito dei cittadini per contribuire a stabilizzare la situazione sul mercato russo del lavoro. Secondo Katyrin, è inoltre necessario ridurre al 5% il tasso del premio assicurativo per alcune piccole e medie imprese, anche se la riduzione dovrebbe interessare solo le aziende che avranno un aumento fisso del numero di dipendenti. I cittadini che si trovano in congedo forzato senza stipendio, se il fatturato dell’azienda in cui lavorano è diminuito di oltre il 50%, dovrebbero essere pagati a spese dello Stato, così che “possano ricevere il 50-80% dello stipendio medio degli ultimi sei mesi”, ha aggiunto Katyrin.

 

 

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