Electronic banking

Visita il sito Eurasia 24
russia24_new.gif

EDITORIALE N.305

Il Cremlino: fino al 2024 la situazione economica della Russia sarà stabile

Le stime ufficiali di crescita del Pil russo nei prossimi cinque anni oscilleranno intorno al 3% all’anno - La previsione di inflazione per il 2019-2020 è stata rivista al ribasso al 3,8% annuo – Intanto Mosca ha leggermente modificato la stima del tasso di cambio medio annuo del rublo per il 2019 (da 65,1 a 65,4 rubli/dollaro), e per il 2020 (da 64,9 a 65,7 rubli/dollaro) – Banca Intesa Russia prosegue la politica di investimenti nei territori strategici della Russia: il 5 settembre scorso a Vladivostok Banca Intesa Russia e la Corporazione per lo sviluppo dell’Estremo Oriente hanno firmato un accordo di cooperazione.


l governo russo ha presentato una nuova previsione di sviluppo economico per il periodo 2019-2024. Secondo le dichiarazioni di Maksim Oreshkin, ministro russo dello Sviluppo Economico, il Cremlino ha lasciato invariate le previsioni di crescita del Pil russo all’1,3% per il 2019, mentre la previsione per il 2020 è stata ridotta dal 2,0% all’1,7%.
Allo stesso tempo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha mantenuto la previsione di crescita del Pil al 3,1% per il 2021, al 3,2% per il 2022 e al 3,3% annuo per il biennio 2023-2024.
Anche la previsione di crescita relativa alla produzione industriale per il 2019 è rimasta invariata (+2,3%), mentre la previsione per il 2020 è stata leggermente ridotta dal 2,6% al 2,4%. Per il 2021, la previsione di crescita della produzione industriale è stata approvata al 2,7% (precedentemente era del 2,9%). La previsione per il 2022 è rimasta invariata al 2,9% e per il 2023 la previsione è stata ridotta dal 3,1% al 3,0%. Anche per il 2024 la previsione è stata ridotta dal 3,2% al 3,1%.
“Dopo un rallentamento della crescita economica nella prima metà del 2019, quando il tasso di crescita è stato dello 0,7%, il governo russo ritiene che il tasso di crescita del Pil nella seconda metà di quest’anno raggiungerà un livello dell’1,5-2,0% annuo grazie a una graduale attenuazione delle condizioni monetarie e del credito”, ha dichiarato il ministro Oreshkin durante un incontro con i corrispondenti russi ed esteri.
“Nel periodo 2021-2024 si prevede un’accelerazione del tasso di crescita del Pil pari a circa il 3% annuo, grazie a una maggiore crescita degli investimenti in immobilizzazioni, a un aumento della competitività dell’economia russa e alla vendita di capitali economici esteri. La base per accelerare la crescita economica dovrebbe essere l’attuazione di riforme strutturali, così come l’introduzione di cambiamenti nelle fasi e nella struttura del ciclo del credito”, ha aggiunto Oreshkin. La previsione di inflazione per il 2019-2020 è stata rivista al ribasso al 3,8% annuo sullo sfondo di un previsto rallentamento della domanda dei consumatori.
Successivamente, nel biennio 2020-2021, il ciclo del credito cambierà, con un’inflazione stimata al 3% nel 2020 e al 4% nel 2021.
Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, il governo ha ridotto le previsioni di crescita del fatturato del 2019 dall’1,6% all’1,3% e per il 2020 dal 2,1% allo 0,6%. La previsione di crescita del commercio al dettaglio per il 2021 è stata ridotta dal 2,5 al 2,2%, dal 2,6 al 2,5% per il 2022, dal 2,7 al 2,6% per il 2023 e dal 2,8 al 2,7% per il 2024.
Per quanto riguarda il valore del rublo nei confronti di dollaro ed euro, il Cremlino ha leggermente modificato la stima del tasso di cambio medio annuo per il 2019, portandolo da 65,1 a 65,4 rubli per dollaro, e per il 2020 da 64,9 a 65,7 rubli per dollaro.
“Dopo un periodo di rublo forte, il tasso è tornato ai suoi valori fondamentali e, nonostante i prezzi del petrolio siano inferiori a 60 dollari al barile, la valuta russa tende a stabilizzarsi vicino al livello attuale”, osserva il ministro.
Uno dei problemi più scottanti rimane attrarre investimenti nell’economia russa. Il ministro Oreshkin ha dichiarato che il Cremlino sta attualmente sviluppando nuovi strumenti finanziari innovativi volti a sostenere grandi investimenti in progetti infrastrutturali strategici. “Ci sono strumenti speciali che possono fornire maggiori risorse di credito all’interno dell’economia per grandi progetti infrastrutturali e industriali, evitando prelievi dal Fondo patrimoniale nazionale”, ha sottolineato Oreshkin.
Uno degli strumenti di sostegno statale degli investimenti è il collocamento delle finanze sui conti della tesoreria federale della Russia, oppure su un deposito presso la banca statale VEB.
Banca Intesa Russia si trova ormai tradizionalmente in vetta alle classifiche dei maggiori investitori dei progetti strategici in tutto il territorio russo: dal Mar Baltico all’Oceano Pacifico. E il 5 settembre scorso il presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, e il direttore generale ad interim della Corporazione per lo sviluppo dell’Estremo Oriente, Aslan Kanukoev, hanno firmato a Vladivostok un accordo di cooperazione.
La cerimonia solenne della firma dell’accordo si è svolta a margine del Forum economico orientale nella città di Vladivostok, la maggiore città portuale russa sull’Oceano Pacifico.
L’accordo prevede la partecipazione di Banca Intesa Russia al finanziamento dei progetti che verranno realizzati dalle società-residenti dei cosiddetti Territori a sviluppo accelerato nella Circoscrizione federale dell’Estremo Oriente e del porto franco di Vladivostok.
“Il documento che abbiamo appena firmato favorirà una collaborazione ancora più attiva con la Corporazione per lo sviluppo dell’Estremo Oriente nell’ambito del finanziamento di progetti all’avanguardia nei Territori a sviluppo accelerato”, ha sottolineato Antonio Fallico, secondo il quale questi progetti avranno un significato “del tutto particolare” per lo sviluppo economico e sociale dell’Estremo Oriente russo.
“La partecipazione alla realizzazione di tali progetti permetterà alla nostra banca di ampliare notevolmente le proprie attività finanziarie in questa regione strategica della Russia”, ha sottolineato il presidente di Banca Intesa Russia. Dal canto suo, il direttore generale ad interim della Corporazione per lo sviluppo dell’Estremo Oriente, Aslan Kanukoev, ha messo in evidenza “la devozione della Corporazione al sostegno degli investitori che applicano al finanziamento dell’Estremo Oriente russo dei regimi preferenziali”. Secondo Kanukoev “il Ministero dello Sviluppo Economico russo, con la partecipazione della Corporazione, ha elaborato un meccanismo per sovvenzionare i tassi d’interesse a favore delle società-residenti dei Territori a sviluppo accelerato”, mentre “la costituzione di un pool di partner finanziari affidabili è stata una tappa molto importante per il lavoro in questa direzione”.
Infine una questione globale attualmente al centro dell’attenzione del governo russo riguarda la conduzione di una politica climatica intelligente e moderna, che possa contribuire ad aumentare la competitività del mercato russo sulla scena mondiale.
Secondo Ruslan Edelgeriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per le questioni climatiche, il Cremlino presta molta attenzione al concetto di sviluppo a basse emissioni di carbonio: “Le imprese russe sono interessate a un atteggiamento responsabile nei confronti del clima, in particolare ad un consumo parsimonioso delle risorse e alla gestione competente dei rifiuti di produzione, che permetterebbe un loro utilizzo nel trattamento secondario”, ha dichiarato Edelgeriev. Attualmente, la Russia sta ripensando a innovazioni tecnologiche, che permettano di “riscaldare” l’intero settore con nuove opportunità, con la produzione di prodotti competitivi e simili strumenti. Una politica climatica intelligente può avvicinare il business russo ai mercati mondiali.
Secondo i risultati di recenti sondaggi di opinione, oltre il 74% dei russi ritiene che il governo debba prestare maggiore attenzione alle questioni climatiche. Secondo alcune stime, solo l’anno scorso i danni causati dal cambiamento climatico all’agricoltura russa sono stati pari a 9,5 miliardi di rubli.



Your browser is outdated! The site will not work properly. To fix this problem, click here

×