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EDITORIALE N.304

Antonio Fallico: il territorio degli Urali apre grandi opportunità al business italiano

Grande successo della prima sessione itinerante del Forum economico eurasiatico di Verona, che il 5 luglio scorso si è svolta a Ekaterinburg, negli Urali – Per il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, Antonio Fallico, dev’essere sfruttato al massimo il potenziale di sviluppo per i rapporti economici e commerciali tra Russia e Italia di cui dispone il territorio degli Urali – L’evento italo-russo ha preceduto a Ekaterinburg il Secondo summit globale sulla produzione e sull’industrializzazione (GMIS-2019)


l 5 luglio scorso a Ekaterinburg, il maggiore centro industriale, commerciale, culturale e scientifico del territorio degli Urali, si è svolta la prima sessione itinerante del Forum economico eurasiatico di Verona. Il tema centrale della sessione era legato alle prospettive di sviluppo della cooperazione economica e commerciale tra l’Italia e il territorio degli Urali, con un accento particolare sullo sviluppo della collaborazione italo-russa nei settori chiave che questa importante regione della Siberia occidentale può vantare: metallurgia, imprese e tecnologie innovative.
L’evento, che ha suscitato molto interesse sia nelle istituzioni sia nel business russo, è stato organizzato da Banca Intesa Russia, dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, dalla Fondazione russa “Roskongress”, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, dal Governo della regione di Sverdlovsk (di cui Ekaterinburg è il capoluogo) in collaborazione con l’Associazione degli imprenditori italiani in Russia “GIM-Unimpresa”.
Di fronte ai partecipanti della Sessione russa del Forum economico eurasiatico di Verona sono intervenuti il Primo vice governatore della regione di Sverdlovsk, Aleksej Orlov, e il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, Antonio Fallico. Al dibattito approfondito hanno preso parte molti politici, imprenditori e rappresentanti delle società italiane che da anni operano in Russia.
“Il territorio degli Urali ha un notevole potenziale di sviluppo per i rapporti economici e commerciali tra Russia e Italia, e per il momento non è sufficientemente sfruttato”, ha dichiarato il professor Fallico, secondo cui “l’iniziativa del Forum economico eurasiatico di Verona è stata valutata molto positivamente dal Governo della regione di Sverdlovsk ed è volta a riempire di sostanza le lacune esistenti e quindi dare un impulso allo sviluppo di una collaborazione reciprocamente vantaggiosa tra il business italiano e quello degli Urali”. Attualmente l’Italia si trova al nono posto nella lista dei maggiori partner economici e commerciali della regione di Sverdlovsk, mentre nel triennio compreso tra il 2015 e il 2018 il giro d’affari tra l’Italia e questo territorio della Russia aveva superato appena un miliardo di euro, dimezzandosi su scala annua a causa della complicata situazione geopolitica ed economica internazionale. Gli interscambi commerciali riguardano soprattutto i prodotti dell’industria metallurgica, macchinari e impianti tecnologici.
L’evento italo-russo ha preceduto a Ekaterinburg il Secondo summit globale sulla produzione e sull’industrializzazione (Global Manufacturing & Industrialisation Summit GMIS-2019), accompagnato dalla fiera internazionale “Innoprom”, dedicata alle tecnologie innovative e alle soluzioni d’avanguardia nei vari settori dell’industria mondiale (09-11.07.2019).
La Fiera “Innoprom” e il Summit globale, che hanno visto la partecipazione dell’Agenzia Ice con uno spazio istituzionale, hanno rappresentano due eventi di spicco, dedicati all’innovazione in Russia e nel mondo. Ai partecipanti, arrivati in Russia da oltre 40 Paesi del mondo, Ice ha presentato le principali associazioni di categoria italiane impegnate in diversi settori merceologici tra cui automotive, biomedicale, edilizia, food, machinery, materiali compositi, nautica, oil&gas, restauro, smart city, tessuti tecnici e trasporti. Durante la fiera la delegazione congiunta dell’Ice e dell’Ambasciata d’Italia in Russia ha condotto una serie di importanti incontri con i vertici della Regione di Sverdlovsk, tra cui il Ministro dell’Istruzione Pubblica, quello degli Investimenti e dello Sviluppo Economico, il ministro della Cultura e il vice ministro dei Rapporti Internazionali e delle Relazioni Economiche con l’estero. Quest’anno la presenza dell’Italia a Ekaterinburg è stata soprattutto un richiamo al fatto che l’Italia sarà Paese Partner per l’edizione 2020 della manifestazione.
Il 9 luglio scorso il presidente della Russia, Vladimir Putin, si è recato a Ekaterinburg dove, dopo aver visitato la fiera “Innoprom”, si è rivolto con un discorso ai partecipanti del Forum globale GMIS-2019.
Le tecnologie innovative devono permettere di ripristinare l’equilibrio tra la sfera biologica e quella tecnologica, garantendo alle popolazioni del mondo elevati standard di vita, tutelando, allo stesso tempo, l’ambiente circostante. È stato questo il tema centrale del discorso del leader del Cremlino, che però ha lanciato un duro monito a chi cerca delle “soluzioni semplificate e leggere” in riferimento ai problemi globali.
Il leader russo ha sottolineato che l’accelerata trasformazione tecnologica del mondo cambia l’aspetto delle industrie, cambia i modelli del business nonché i principi alla base di molte produzioni. Inoltre lo sviluppo dell’intelligenza artificiale influenza molto fortemente l’efficienza della gestione aziendale e la produttività del lavoro. Allo stesso tempo crescono a passi da gigante le sfide dell’ecologia. Secondo Putin “in Russia i cambiamenti climatici si sentono in maniera particolarmente acuta”: l’aumento delle temperature nel Paese supera di 2,5 volte la media mondiale.
Infine Putin ha dichiarato che bisogna cercare delle soluzioni di sistema alle sfide moderne globali: “All’epoca di questi cambiamenti globali davvero ‘tettonici’, che purtroppo sono accompagnati da grandi e crescenti incertezze, la priorità per tutti deve essere la tutela dei valori fondamentali e assoluti”, ha sottolineato il presidente russo, precisando che si tratta “di creare le condizioni migliori per la vita dei popoli”.
Le conquiste del progresso tecnologico devono aiutare a raggiungere queste mete ambiziose. “Proprio in questo consiste la nostra responsabilità per il futuro del pianeta”, ha dichiarato il presidente Putin, invitando tutti gli Stati del mondo e la comunità imprenditoriale e scientifica globale a lavorare insieme per raggiungere in questa ardua impresa degli ottimi risultati”.

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