Electronic banking

Visita il sito Eurasia 24
russia24_new.gif

EDITORIALE N.296

Vladimir Putin: l’economia russa cresce, torna la fiducia degli investitori

Ma per consolidare le tendenze positive è indispensabile sviluppare forme moderne di imprenditorialità e semplificare le procedure di gestione del business – Il Cremlino proroga per altri due anni la moratoria sulle ispezioni di controllo statale sulle piccole e medie imprese - Kristin Lindow (Moody’s): gli investitori strategici presto ritorneranno in Russia – La Duma di Stato della Russia: “Made with Italy” sarà un marchio congiunto italo-russo.


onostante l’inasprimento delle sanzioni occidentali contro la Russia, gli indicatori economici del Paese continuano a dimostrare un andamento positivo.
Infatti, nel terzo trimestre del 2018, l’avanzo del conto corrente della bilancia dei pagamenti russa era pari a 26,4 miliardi di dollari, ovvero, secondo alcune stime, più del 6,5% del PIL. Tale crescita è attribuibile a diversi fattori, tra cui la diversificazione dell’economia, l’aumento dell’export dalla Russia di merci e servizi ad alta tecnologia, l’aumento dei prezzi del petrolio e una variazione nell’andamento del tasso di cambio del rublo.
"Per consolidare le tendenze positive è indispensabile sviluppare forme moderne di imprenditorialità e semplificare le procedure di gestione del business". Lo ha annunciato il Presidente russo Vladimir Putin durante un incontro al forum annuale “Opora Rossii".
In particolare, il Presidente ha incaricato di stabilire un elenco esaustivo delle dichiarazioni che le piccole e medie imprese dovrebbero fornire agli organi statali. “È una misura necessaria affinché i funzionari non siano tentati dall’esercitare pressioni sugli imprenditori”, ha dichiarato Putin, secondo cui “al momento ciò avviene quotidianamente”.
Inoltre, il capo dello Stato ha esortato a massimizzare le opportunità delle tecnologie digitali nel business. Allo stesso tempo ha sottolineato che, semplificando le procedure di creazione e gestione di un’impresa, occorre mantenere un equilibro tra la libera imprenditorialità e gli interessi della società e dello Stato. Il Presidente ha ricordato che, a dicembre, si concluderà una moratoria di tre anni sulle ispezioni programmate per la maggior parte dei tipi di controllo statele verso le piccole imprese. Putin ha quindi proposto di prorogare la moratoria stessa per altri due anni. “Questa misura ha toccato più di mezzo milione di imprenditori, ci ha permesso di sostenere l’attività e ridurre i costi”, ha dichiarato il capo dello Stato. Putin ha anche ordinato di rafforzare il sostegno alle piccole e medie imprese nelle aree più significative, esortando a prestare attenzione alle piccole imprese high-tech e alle start-up, alle aziende e alle cooperative agricole, nonché all’imprenditoria sociale.
Secondo Moody’s, le buone performance finanziarie dimostrate dalle società russe contribuiranno a restituire al Paese il capitale degli investitori esteri. Lo ha affermato Kristin Lindow, vicepresidente senior dell’agenzia Moody’s responsabile del rating sovrano in Russia.
Secondo Lindow, molti fattori contribuiscono all’afflusso e al deflusso di capitali e non   tutti quelli che causano un deflusso sono necessariamente negativi.
“Quanto vediamo ora sono, con tutta probabilità, normali fattori di mercato e non deflussi di capitale. D’altra parte, credo che l’incertezza creata dalla minaccia di ulteriori sanzioni da parte degli Stati Uniti possa continuare a frenare l’afflusso di capitale”, ha aggiunto l’esperta.
Alla fine di ottobre, la Banca Centrale russa ha aumentato le sue previsioni sul deflusso netto di capitale dalla Russia per il 2018, portandole a 66 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, il regolatore ha abbassato a 25 miliardi di dollari le previsioni di deflusso netto di capitale per il 2019, e nel 2020 lo stesso indicatore sarà pari a soli 15 miliardi di dollari.
Ciononostante, molte regioni russe stanno firmando dozzine di accordi di investimento con società estere del valore di centinaia di miliardi di rubli.
A questo proposito, a ottobre 2018, la regione di Rostov ha firmato 12 accordi con alcuni partner francesi. Secondo il governatore, Vasilj Golubev, la regione di Rostov si sta sviluppando in modo dinamico e molta attenzione viene prestata a relazioni reciprocamente vantaggiose con gli Stati europei.
A sua volta, la regione di Cheljabinsk prevede di attuare progetti di investimento per un valore di 765 miliardi di rubli nel periodo 2019-2024.
Pertanto, quest’anno il volume degli investimenti dovrebbe essere pari a 221 miliardi di rubli, con un aumento del 9,5%. Nella prima metà del 2018, la regione di Cheljabinsk era al quindicesimo posto in Russia in termini di investimenti.
Nel 2018, la regione di Rjazan ha firmato 26 nuovi accordi di investimento per un valore di oltre 107 miliardi di rubli. Tra questi i maggiori sono: la costruzione di un mulino con una capacità di 1,5 mila tonnellate di farina al giorno, un ascensore con una capacità di stoccaggio di grano di 200 mila tonnellate e un impianto per la produzione di strutture metalliche con un investimento di 1,3 miliardi di rubli.
Secondo i responsabili di alcune regioni russe, buone prospettive si intravedono per la costruzione di serre destinate alla coltivazione di ortaggi, in particolare nella regione di Tjumen.
Come ha dichiarato in un’intervista al mensile “Russia24” Viktor Pilnikov, membro della Camera di commercio e industria della Russia, “nel 2018, la regione di Tjumen ha conquistato il primo posto in Russia per il raccolto di ortaggi in campo aperto, con un indicatore di 429 centesimi per ettaro. Tuttavia, nella regione vi è una forte domanda di serre moderne che garantirebbero alla popolazione della regione verdure fresche a un ottimo prezzo anche durante l’inverno siberiano”. Come ha inoltre sottolineato Pilnikov, “sarebbe interessante stabilire contatti con le principali aziende italiane che operano nel campo della progettazione e della costruzione di serre”.
Pilnikov ha inoltre sottolineato il fatto, secondo cui “la presenza di Banca Intesa Russia nella zona degli Urali, in Siberia e in particolare a Tjumen, aiuterà di certo il business italiano a piantare delle radici solide e profonde nel fertile suolo della Russia”.
Nell’ambito dello sviluppo di una cooperazione bilaterale, Russia e Italia lanceranno un marchio congiunto “Made with Italy”, ha dichiarato Elena Panina (“Russia Unita”), membro della Commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato, durante un incontro del Comitato russo-italiano degli imprenditori della Camera di commercio industria russa.
Il marchio “Made in Italy” è conosciuto in tutto il mondo, per cui è molto importante per la Russia la proposta italiana di creare un nuovo marchio “Made with Italy”, il cui concetto era stato lanciato alcuni anni fa al Forum eurasiatico annuale di Verona dal professor, Antonio Fallico, presidente dell’Associazione “Conoscere Eurasia” e di Banca Intesa Russia. Si tratta di una produzione di prodotti italo-russi che verranno venduti sia nel nostro Paese sia in Paesi terzi. Pertanto, vediamo con i nostri occhi che molti Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Ungheria) non sono più disposti ad ascoltare i dettami degli Stati Uniti e hanno cominciato a ripristinare apertamente le relazioni con la Russia”, ha sottolineato Panina.
Per Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, che per primo ha lanciato il concetto del “made with Italy”: “Paradossalmente più le sanzioni, le dichiarazioni preventive e le minacce si accaniscono, più le imprese reagiscono positivamente e coralmente contro le sanzioni che sono assolutamente pretestuose. È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. La prossima scadenza per farlo è quella del 13 e 14 dicembre quando il Consiglio d’Europa dovrà pronunciarsi sull’automatizzazione delle sanzioni. Ci aspettiamo un voto negativo dal nostro Governo, che è già molto attivo nel proclamarsi contrario a queste misure, per interrompere almeno l’automatismo”.



Your browser is outdated! The site will not work properly. To fix this problem, click here

×