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EDITORIALE N.293

Vladimir Putin: nell’economia della Russia si osservano tendenze positive

Nei primi cinque mesi dell’anno la produzione industriale è cresciuta del 3,2%, mentre l’agricoltura ha aggiunto un 2,5% - Molte difficoltà nell’economia russa sono legate alla politica delle sanzioni, condotta dall’Occidente – Il presidente russo ha lanciato un appello ai ministri: “Le tendenze positive attuali non devono tranquillizzarci” – Il Cremlino si prepara a prendere alcune decisioni difficili: in particolare l’età pensionabile dovrà salire dagli attuali 60 anni a 65 per gli uomini (entro il 2028) e dagli attuali 55 anni a 63 anni per le donne (entro il 2034).

a situazione macroeconomica della Russia è stabile, tutti gli indicatori chiave dimostrano una crescita. Lo ha dichiarato il presidente della Russia, Vladimir Putin, durante una riunione con i ministri del settore “economia e finanze”.
Secondo le stime del capo dello Stato, “dopo i primi cinque mesi dell’anno in corso la situazione macroeconomica del Paese nel complesso è stabile, e relativamente ai parametri principali si osservano alcune tendenze positive”. In Russia cresce la produzione industriale, mentre la disoccupazione e l’inflazione si trovano a bassi livelli, ha sottolineato Putin.
“Nel periodo gennaio-maggio del 2018 la produzione industriale è cresciuta del 3,2%. L’agricoltura ha aggiunto un 2,5%. È cresciuto del 3,1% il volume di circolazione delle merci trasportate. Inflazione e disoccupazione si trovano a bassi livelli, si stabilizza la crescita dei salari e dei redditi della popolazione”, ha dichiarato il presidente russo. Allo stesso tempo ha puntualizzato che le tendenze positive nell’economia del Paese “non devono tranquillizzare le autorità”, poiché permane una serie di problemi economici di carattere sistemico.
“È chiaro che nonostante tutto rimangono alcuni problemi di sistema, alcune difficoltà legate sia alle particolarità strutturali della nostra economia, che alle tensioni sul piano internazionale”, ha dichiarato Putin, riferendosi al prosieguo della politica di sanzioni anti-russe da parte dell’Occidente.
Come ha sottolineato il capo dello Stato, “indubbiamente, le tendenze positive attuali non devono tranquillizzarci”.
In particolare, come ha notato il leader del Cremlino, “in primo luogo bisogna concentrarsi su alcuni problemi particolarmente seri”, quali un programma volto ad aumentare i redditi reali dei cittadini, l’innalzamento dell’efficacia e della finalizzazione del sostegno sociale. C’è da fare molto per la crescita della produttività del lavoro, per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, per la comparsa in Russia di nuove produzioni high-tech.  
Il governo russo dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di ulteriori proposte per stimolare l’attività economica e migliorare il clima degli investimenti, nonché per promuovere grandi progetti infrastrutturali nel settore della costruzione delle strade, dei trasporti e delle comunicazioni. Putin ha parlato anche della necessità di far sì che l’aumento della stabilità, della crescita economica nazionale e della qualità della vita della popolazione si trasformi in una tendenza a lungo termine.
“Dobbiamo dare un ulteriore impulso allo sviluppo dell’economia nazionale, impostare una tendenza a lungo termine per innalzare la stabilità economica e la qualità della vita dei cittadini”, ha dichiarato Putin, ricordando che “questi problemi si riflettono nel decreto sugli obiettivi nazionali e strategici per lo sviluppo della Russia fino al 2024”.
Per attuare questi compiti, entro il primo ottobre di quest’anno dovrebbero essere lanciati alcuni progetti e programmi nazionali concreti.
Putin ha sottolineato che “è estremamente importante stabilire una cooperazione con i soggetti della Federazione, assicurare che dal punto di vista organizzativo e finanziario i programmi federali e regionali siano coordinati”.
Ha ammesso che non tutti i cittadini del Paese percepiscono l’andamento positivo che sta caratterizzando l’economia russa e ha sottolineato che le autorità dovrebbero monitorare questa situazione, in modo che una parte sempre maggiore della popolazione percepisca sulla propria pelle questo effetto positivo.
Parlando della crescita di una serie di indicatori economici nel Paese, Putin ha sottolineato: “Dovremmo sempre ammettere, in questi casi, che non tutti lo percepiscono, dovremmo saperlo”.
“Ma le statistiche mostrano esattamente questo, e spero che ciò si mantenga, in modo che il maggior numero possibile dei nostri cittadini avverta l’effetto positivo del lavoro dell’economia”, ha affermato il capo dello Stato.
Allo stesso tempo, per migliorare l’efficienza dello sviluppo economico della Russia, così come dell’Italia, bisogna prendere molte decisioni difficili e dolorose, tra cui l’aumento dell’età pensionabile, che ora è fissato a 55 anni per le donne e 60 per gli uomini.
La decisione del governo di avviare una riforma delle pensioni è stata annunciata il 14 giugno scorso. E si procede a gonfie vele. Due giorni dopo, il 16 giugno, il disegno di legge è stato presentato alla Duma di Stato. La legge prevede un graduale aumento dell’età pensionabile fino a 65 anni per gli uomini (entro il 2028) e a 63 anni per le donne (entro il 2034).
Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, l’innalzamento dell’età pensionabile in Russia aumenterà il numero di occupati nel Paese e abbasserà il tasso di disoccupazione. Nel primo anno il numero degli occupati aumenterà di circa 300 mila persone, entro il 2024 di 1,8 milioni di persone.
Il tasso di disoccupazione potrebbe scendere dal 5,2% del 2017 al 4,6% nel 2023-24. In precedenza, gli analisti di Moody’s avevano stimato che un innalzamento dell’età pensionabile in Russia consentirebbe di aumentare la quantità di popolazione in età lavorativa di oltre 12 milioni di persone entro il 2036. Ora le statistiche nazionali stimano che la popolazione in età lavorativa della Russia sia pari a 82,3 milioni di persone.


 

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