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EDITORIALE N.289

Un maxi programma in Russia per la ripresa dell’economia

Vladimir Putin, all’inizio del suo quarto mandato presidenziale: “Siamo tutti entusiasti, intendiamo lavorare in maniera responsabile e assidua per tagliare nuovi traguardi!”

el corso dei prossimi sei anni in Russia cresceranno esponenzialmente gli investimenti statali in capitale umano, in primo luogo nello sviluppo della sanità e dell’istruzione. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin all’incontro delle due Camere del Parlamento russo. Come ha sottolineato Putin “i tempi per la costruzione di abitazioni, scuole, asili e ospedali verranno notevolmente velocizzati”. Per garantire alle famiglie un’abitazione a prezzi accessibili, il presidente ha invitato le banche a ridurre i tassi di interesse sui mutui fino al 7%. Inoltre, il capo dello Stato, rieletto il 18 marzo scorso a stragrande maggioranza dei voti per il suo quarto periodo presidenziale, ha presentato il suo grande programma per la costruzione di nuove strade, con le quali, come ha puntualizzato, bisognerà “ricucire” tutta la Russia.
Nei prossimi sei anni, il PIL del Paese dovrebbe crescere annualmente quasi del 4%, mentre la produttività del lavoro aumenterà del 5% su base annua. Tra le principali voci delle spese di bilancio, il presidente russo ha menzionato alcune cifre concrete: 11.000 miliardi di rubli verranno spesi per la costruzione di superstrade moderne, mentre si investiranno 3.400 miliardi di rubli per il miglioramento della situazione demografica nel Paese. Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, il capo dello Stato ha annunciato che “prima di tutto bisogna definire chiaramente le priorità, migliorare l’efficienza delle spese pubbliche, e richiamare più attivamente risorse private per finanziare i grandi progetti”. Inoltre, il futuro governo dovrà rapidamente formulare nuove condizioni fiscali, che dovranno essere stabili e fisse per i prossimi anni.
Per quanto riguarda la cooperazione economica internazionale, Putin, per il quale ha votato circa il 77% degli elettori, ha dichiarato che “la sostituzione delle importazioni è un fenomeno temporaneo, e l’idea di una sostituzione totale delle merci importate non è di per sé universale e non costituisce per la Russia un obiettivo da raggiungere, poiché la sostituzione delle importazioni non deve minare la concorrenza. È una cosa estremamente importante. È uno strumento temporaneo per regolare la situazione attuale”, ha dichiarato Putin durante un recente incontro con gli imprenditori.
“La Russia deve cercare di produrre quelle merci, di quella stessa qualità e ad un prezzo così abbordabile, da poter concorrere non solo sul nostro mercato, ma anche su quello mondiale”, ha aggiunto il presidente.
Secondo Putin, la sostituzione delle importazioni, è legata innanzitutto a una garanzia di sicurezza nel Paese, ad esempio nella sfera dell’industria della difesa. Putin fa notare che la Russia ha cominciato a produrre motori marini e motori per elicotteri, cosa che ormai risulta necessaria. “Lo facciamo perché dobbiamo. L’abbiamo fatto in altre situazioni e continuiamo a farlo per sostenere i produttori nazionali in condizioni economiche difficili, soprattutto per via delle sanzioni anti-russe, per le violazioni e le distorsioni della concorrenza da parte dei nostri partner occidentali, che impongono sanzioni di vario tipo, presumibilmente politicamente motivate, ma basate in realtà sul desiderio di ottenere un vantaggio economico e commerciale”, ha aggiunto il presidente.
Il capo dello Stato ha anche dichiarato di ritenere sbagliato che si limitino le imprese e le società russe negli acquisti sui mercati esteri, ma ha sottolineato che questi acquisti non dovrebbero essere utilizzati per evitare l’obbligo di produrre beni che sostituiscano le importazioni.
In questo contesto, il Cremlino ha accolto con enorme entusiasmo le parole dell’Ambasciatore d'Italia in Russia, Pasquale Terracciano, secondo cui “l’Italia ha in programma di proporre ad altri Paesi dell’Unione Europea che la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) prenda in considerazione il rinnovo dei finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese, sospesi nel 2014”. Lo ha annunciato l’ambasciatore italiano in un’intervista all’agenzia di stampa Reuters.
Secondo il diplomatico italiano, l’Italia intende proporre il tema delle relazioni con la Russia all’ordine del giorno durante la riunione del Consiglio sugli affari esteri dell’UE a Bruxelles in aprile. “Dobbiamo cooperare, stimolare lo sviluppo della società civile russa e incrementare i contatti e la collaborazione tra gli individui”, ha sottolineato l’ambasciatore, secondo il quale “le sanzioni non dovrebbero riversarsi sui cittadini russi”.
La banca BERS ha congelato gli investimenti in Russia dal 2014 per via della crisi in Ucraina. Quasi il 90% degli investimenti nel settore privato sono crollati. Si stima che il portafoglio degli investimenti nell’economia russa della BERS sia pari a tre miliardi di dollari.
In conclusione, si deve rilevare che l’andamento positivo dell’economia russa nel 2017 ha consentito all’agenzia di rating internazionale S&P, dopo l’aumento del rating sovrano della Russia, di aumentare anche il rating di molte grandi società russe, tra cui “Gazprom”, “Transneft”, “RusHydro” e RZD (le ferrovie di Stato russe). Dopo che S&P ha innalzato il rating della Russia fino all’investment grade BBB- dal precedente speculativo BB+ e l'outlook è passato da “positivo” a “stabile”, sono stati migliorati i rating a lungo termine di “Transneft” in valuta estera e locale, da BB+ a BBB-, di “Gazprom”, da BBB- a BBB (in valuta locale) e da BB+ a BBB (in valuta estera), e di “RusHydro”, da BB+ a BBB-. Il rating a lungo termine di RZD in valuta estera è migliorato, passando da BB+ a BBB-, mentre in valuta nazionale l’investment grade è stato confermato a livello BBB-. Le previsioni per tutti i rating sono “stabili”.
È stato inoltre migliorato il rating di “Atomenergoprom” (compreso nell’organizzazione statale “Rosatom”), che è passato da BB+ a BBB-, di FSK EES, da BB+ a BBB-, di “Gazprom neft”, da BB+ a BBB-, di “Rosset’”, da BB+ a BBB- e della Società federale dei passeggeri (filiale di RZD), BB+ a BBB-. Anche in questo caso le previsioni sono “stabili” in tutte le voci.

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