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EDITORIALE N.280

Gli imprenditori valutano con ottimismo le prospettive del 2017

Aleksandr Shokhin, presidente dell’Unione russa degli industriali e degli imprenditori: “La revoca delle restrizioni amministrative in eccesso metterà importanti risorse a disposizione delle imprese”

Secondo i sondaggi condotti praticamente ogni mese dall’Unione russa degli industriali e degli imprenditori (URII), nei primi tre mesi del 2017, rispetto al periodo analogo dello scorso anno, è cresciuto considerevolmente l’ottimismo tra gli imprenditori circa le prospettive di sviluppo dell’economia russa. Come ha comunicato ai giornalisti il presidente dell’URII, Aleksandr Shokhin, “è migliorata la stima della domanda e si è stabilizzata la situazione finanziaria delle aziende”.
Allo stesso modo, secondo recenti sondaggi d’opinione, un terzo dei cittadini russi si attende una “stabilizzazione della situazione economica del Paese già a partire da quest’anno”. Se a marzo 2015 il 24% degli intervistati la pensava così, e nella primavera del 2016 l’indicatore era sceso al 20%, a marzo 2017, al contrario, la quota dei cittadini russi che prevedono lo stabilizzarsi dell’economia è cresciuta fino al 32,4%. “Le ragioni principali di tale ottimismo sono il rallentamento dell’inflazione - che è passata dal valore a due cifre fino a un minimo del 4% -, il continuo e stabile rafforzamento del rublo e il miglioramento dei finanziamenti statali destinati ai programmi sociali nelle regioni”, hanno dichiarato gli esperti dell’Accademia russa delle scienze, impegnata nella realizzazione dei sondaggi. Pertanto, la quota dei pessimisti, secondo i quali il calo dell’economia si prolungherà ancora uno o due anni, si è ridotto, passando dal 42 al 29 per cento.  
In seguito al miglioramento dei principali indicatori macroeconomici, gli economisti russi ed internazionali prevedono un miglioramento delle condizioni di povertà. Al momento il livello di povertà rimane invariato rispetto allo scorso anno: 13,5% nel 2016 rispetto al 13,3% nel 2015 (dati ufficiali dell’agenzia “Rosstat”).   
Secondo Elena Grishina, portavoce dell’Istituto di analisi previsionale delle realtà sociali, “il livello di povertà è un indicatore con effetto cumulativo, e comincerà a mostrare segni di miglioramento significativi tra alcuni anni”. Secondo le previsioni della Banca Mondiale, la situazione a breve migliorerà. Nella relazione sull’economia russa redatta a novembre 2016, si evidenziava che, secondo le stime, il livello di povertà nel 2017 e nel 2018 sarà pari, rispettivamente, al 12,2% e all’11,8%.
“I redditi nominali della gran parte della popolazione cresceranno più velocemente del minimo di sussistenza, cosa che consentirà a un gran numero di persone di uscire da una condizione di povertà”, si nota nella relazione della Banca Mondiale. Ciò sarà possibile grazie a un rallentamento dell’inflazione e a un’accelerazione della crescita dei salari, di pari passo con una ripresa economica. Se nel 2016 i redditi reali disponibili dei cittadini sono crollati del 5,9%, quest’anno, secondo le previsioni, il loro andamento oscillerà tra lo 0% e +1%.
Ad aprile 2017 l’inflazione in Russia era pari allo 0,3%. Dall’inizio dell’anno l’inflazione si trova ad un livello dell’1,3% e su base annua ha rallentato fino al 4,1%. Nell’aprile dello scorso anno l’inflazione mensile era pari allo 0,4%, e del 2,5% dall’inizio dell’anno.
Rispetto al mese di marzo i prezzi ad aprile di quest’anno hanno subito un rincaro dello 0,6% sui generi alimentari e dello 0,2% sui prodotti non alimentari e sui servizi.
Ad aprile, in 12 regioni della Federazione Russa, i prezzi al consumo su merci e servizi hanno subito un rincaro dello 0,6% con picchi, come nella Repubblica di Calmucchia, dell'1,1%, in seguito ad un aumento dei generi alimentari pari al 2,1 per cento.
Allo stesso tempo, in quattro regioni della Russia, i prezzi dei generi di consumo e dei servizi sono calati in media dello 0,1%, grazie ad un calo dello 0,2-0,7% dei prezzi dei prodotti alimentari. Sulla base di questi indicatori, Aleksandr Shokhin ha annunciato che un’inflazione pari al 4% alla fine del 2017 rappresenta un obiettivo assolutamente raggiungibile.
Tra i problemi che rallentano lo sviluppo del business e la crescita dell’economia, Shokhin ha notato “un’insufficienza di risorse, difficoltà di accesso ai crediti e ad altri tipi di finanziamento, necessità di limitare i programmi di investimento delle società”.  
Secondo la previsione di base del Ministero dello Sviluppo economico russo, il PIL russo crescerà dell’1,5% all’anno nel periodo 2018-2020, mentre i tassi di crescita degli investimenti non supereranno il 2 per cento. “Lo scenario target sembra di gran lunga più ottimistico, ma non è chiaro quali riforme nello specifico garantirebbero un aumento così consistente dei tassi di crescita, dal momento che il piano d’azione del governo per il periodo 2017-2025 è ancora in fase di elaborazione”, ha dichiarato Shokhin.
“È importante che l’inflazione non sia elevata per consentire un maggiore accesso alle risorse creditizie, mentre un basso disavanzo pubblico permetterebbe di garantire la stabilità macroeconomica, ma ciò non è fine a sé stesso”, ha sottolineato Shokhin, secondo cui “è indispensabile creare condizioni favorevoli per la crescita economica, al fine di realizzare progetti di investimento e aumentare la concorrenza tra le imprese russe”. In primo luogo la revoca delle restrizioni amministrative in eccesso metterà a disposizione delle aziende importanti risorse. “Molte norme e requisiti attuali si rifanno a tecnologie del secolo scorso: la loro eliminazione permetterà alle imprese di risparmiare tempo e denaro”, ha dichiarato Shokhin.

 

La Russia in cifre (1 euro = 60 rubli)

Popolazione totale della Russia = 146.804.400 persone
Stipendio medio nel primo trimestre del 2017 = 35.845 rubli al mese (597 euro)
Pil nel 2016 = 86.043 miliardi di rubli (circa 1.434 miliardi di euro), ovvero -0,2% rispetto al 2015
La produzione industriale (aprile 2017) = +2,3% rispetto all’aprile 2016
L’indice dei prezzi al consumo (gennaio-aprile 2017) = +1,3%
Disoccupazione (marzo 2017) = 5,4%
Numero dei disoccupati (marzo 2017, in base allo standard Organizzazione Internazionale del Lavoro) = 4,1 milioni di persone
Costruzione di nuove abitazioni (primo trimestre del 2017) = 205.200 nuovi appartamenti di una superficie totale pari a 13,1 milioni di metri quadrati
Il fatturato del commercio al minuto (marzo 2017) = 2.352,7 miliardi di rubli (39,2 miliardi di euro), ovvero -0,4% sul marzo 2017


Fonte: Elaborazione Russia24 su dati Rosstat

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