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EDITORIALE N.274

Economia russa: Mosca conta sulle proprie forze

Il presidente russo, Vladimir Putin: "La Russia è riuscita a raggiungere la stabilità economica”

A metà ottobre a Mosca si è tenuto l’ottavo Fondo di investimento dal titolo “La Russia chiama!”. Durante le sessioni, i partecipanti hanno discusso le condizioni attuali e le prospettive di sviluppo economico della Russia, il tema degli investimenti e l’inflazione. Il governo russo non fa più affidamento sugli investitori esteri e propone alle banche russe di investire più attivamente nell’economia domestica. È questo il segnale che i partecipanti al forum hanno captato da parte del presidente Vladimir Putin.Il presidente della Russia, Vladimir Putin
L’intervento del presidente russo è stato l’evento chiave del forum. Putin ha sottolineato che “la Russia è riuscita a raggiungere la stabilità economica”. Tale dichiarazione è stata poi rafforzata dai numeri. Alla fine del 2016 si registrerà un nuovo minimo storico di inflazione e si sono ridotte le oscillazioni del tasso di cambio del rublo rispetto a dollaro e euro. Nonostante il calo delle entrate derivanti dall’export di idrocarburi, le riserve internazionali della Banca Centrale russa hanno raggiunto 400 miliardi di dollari. Secondo Putin “il calo della produzione industriale ha subito un rallentamento e in alcuni settori si è addirittura interrotto”. E ciò grazie all’incremento della produzione di merci per la sostituzione delle importazioni di quei prodotti colpiti dalle sanzioni occidentali e dall’embargo russo. Il presidente ha annunciato il crescente interesse del business internazionale nei confronti della Russia, notando che la fuga dei capitali si sta contraendo e l’afflusso netto degli investimenti esteri nel settore non finanziario della Russia è cresciuto di 3,6 volte in tre trimestri del 2016, raggiungendo gli 8,3 miliardi di dollari.
Durante il suo intervento, Putin si è rifiutato di ricorrere ai tradizionali inviti diretti “ad investire in Russia”. Il presidente ha cercato di dimostrare coi fatti che l'economia russa si sta riprendendo e che le sue risorse nazionali per lo sviluppo sono sufficienti. "Viste le restrizioni internazionali esistenti è necessario sfruttare al massimo le opportunità e le riserve per una crescita economica", ha dichiarato il presidente, sottolineando che "negli ultimi anni sono stati creati ex novo numerosi strumenti per la promozione degli investimenti in Russia, tra cui la creazione e l’adozione, in tutte le regioni russe dotate di un regime fiscale speciale, di varie agevolazioni finanziarie e fiscali per gli investitori".
Si è rivelato particolarmente importante l’appello di Putin rivolto al settore bancario al fine di “finanziare più attivamente il settore reale dell’economia”. Il presidente ha definito la riduzione dei prestiti bancari ai produttori una delle questioni più urgenti del momento: nel periodo gennaio-settembre 2016, il volume dei prestiti emessi dalle banche russe a favore dei produttori è calato del 6,8%, da 33.300 a 31.000 miliardi di rubli.
"Oggi la Russia deve necessariamente puntare, dal punto di vista qualitativo, ad una nuova crescita economica, sostenere le iniziative concrete, volte a creare nuovi posti di lavoro, propense all'uso delle nuove tecnologie e all'aumento radicale della produttività", ha annunciato Putin.
Per stabilizzare l’economia e imboccare la via dello sviluppo, Putin ha menzionato alcuni compiti chiave, tra cui “la creazione di nuovi posti di lavoro, l’aumento della produttività del lavoro e il rinnovamento della produzione con l’ausilio delle tecnologie più innovative”.
Al momento le sanzioni internazionali contro la Russia rendono difficile l’accesso all’alta tecnologia occidentale: “Le sanzioni danneggiano non solo l’economia russa, ma anche quella mondiale in generale, poiché l’economia russa, senza dubbio, ne è parte integrante. Pertanto, i fautori di ciò, alla fine dei conti stanno danneggiando sé stessi. Ma penso che, naturalmente, saremo in grado di gestire la situazione”, ha dichiarato il presidente russo.
Tra gli altri fattori che potrebbero attirare investitori strategici, Putin e i capi della Banca Centrale russa e del governo annoverano "il calo dell'inflazione, la riduzione dei costi di produzione, una politica di bilancio in pareggio". "In Russia, si adotta una politica di bilancio macroeconomica avvincente e sana, che testimonia che gli anni peggiori sono alle nostre spalle e che vi sono segni di crescita economica", ha dichiarato il presidente della banca VTB, Andrej Kostin.
Il presidente della società di telecomunicazioni “Rostelekom”, Serghej Kalughin, ha dichiarato che è assolutamente scorretto parlare di “isolamento della Russia in termini di investimenti internazionali”. Secondo Kalughin, “più le società russe saranno efficaci e si occuperanno del proprio sviluppo, più attireranno l’interesse degli investitori mondiali”, ha sottolineato il presidente di “Rostelekom”.

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