Russia strategica, avanti con il “Made with Italy”

SPIEF-2016

“La Russia assieme ai Paesi dell’Unione economica eurasiatica contribuiscono per il 4% alla formazione del Pil mondiale. Si tratta di un’area strategica per la nostra economia, pertanto la politica deve superare le tensioni esistenti”. Così Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, ha enfatizzato l’importanza della Russia allo SPIEF-2016, durante il business-forum italo-russo sullo sviluppo delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia.
Dello stesso parere è stato l’Ad della Pirelli, Marco Tronchetti Provera: “La frattura tra il mondo asiatico e quello europeo è inimmaginabile: la Russia è strategica non solo per Italia ed Europa, ma anche per la stabilità geopolitica globale. E il governo italiano, presenziando a questo Forum, ha dato un segnale forte in favore del processo di normalizzazione dei rapporti”.
Al padiglione “Italia in Russia” i maggiori canali televisivi russi in coda, per intervistare Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo (foto Nikita Ermakov)Il Ceo di Leonardo-Finmeccanica, Mauro Moretti, ha dichiarato: “Abbiamo chiuso con Rostec un accordo sugli AgustaWestland 189, il nostro gioiello elicotteristico. Con questo abbiamo ricostruito di fatto un’alleanza importante e strategica sul fronte dell’alta tecnologia”. Per quanto riguarda la realizzazione del concetto “Made with Italy”, il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, è convinto che “il settore agroalimentare rappresenti ancor più degli altri il concetto di ‘Made with Italy’, proprio per la complementarietà delle produzioni dei due Paesi. Il ‘Made with’ non è in conflitto con il ‘Made in Italy’: ben vengano quindi le partnership legate al know-how ad alla tecnologia italiana, ma allo stesso tempo auspichiamo pieno appoggio da parte del Governo russo per la tutela delle nostre denominazioni”.
Al business-forum italo-russo hanno partecipato il presidente di Conoscere Eurasia, Antonio Fallico; Sergheij Chemezov, Ceo Rostec; Andreij Melnichenko, presidente Eurochem; Patrizia Grieco, presidente Enel; Guido Barilla, Ceo Barilla; Leonid Mikhelson, Ceo Novatek; Claudio Descalzi, Ceo ENI. Le conclusioni sono state affidate al vice Primo ministro, Arkadij Dvorkovich e al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.