Serghej Razov, Ambasciatore della Russia a Roma: con l’Italia dialogo importante a San Pietroburgo

n Per l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Serghej Razov “c’è ancora un clima internazionale non molto favorevole alla Russia”. “Tutte le crisi finiscono prima o poi, meglio prima che poi”, ha sottolineato Razov, secondo cui “le sanzioni e le controsanzioni si sono rivelate un’arma a doppio taglio”. Ciononostante nell’ultimo anno ci sono state molte occasioni di dialogo tra Italia e Russia: “A partire dalla presenza coraggiosa – l’unica – del ministro Gentiloni alla nostra ricorrenza sui 70 anni dalla fine Seconda Guerra mondiale, dalla visita del premier, Matteo Renzi, a Mosca e infine a quella del presidente russo, Vladimir Putin all’Expo di Milano”.
Ora il Forum economico di San Pietroburgo sarà una grande occasione per consolidare i rapporti bilaterali italo-russi: “Ci aspettiamo – ha dichiarato Razov - una importante delegazione italiana, guidata dal premier Renzi”.
Secondo l’Ambasciatore russo i rapporti commerciali tra i due Paesi potranno ripartire in primo luogo grazie allo sviluppo del turismo e dell’agricoltura, fortemente penalizzata dall’embargo: “Nel 2015 – ha sottolineato Razov – il turismo russo in Italia è diminuito del 40-50%, ma le potenzialità sono notevoli grazie anche ai 3-4 milioni di turisti che quest’anno, per i noti motivi, non soggiorneranno nelle destinazioni della Turchia e dell’Egitto. L’Italia ne deve approfittare – ha dichiarato l’Ambasciatore russo – anche con un’offerta più adeguata alla domanda, in particolare con pacchetti più competitivi pensati per la classe media dei russi”. Per l’ambasciatore anche in agricoltura le prospettive commerciali bilaterali sono notevoli: “Nel corso dell’ultima visita del ministro Martina in Russia abbiamo consegnato 29 progetti di collaborazione in materia di agroindustria. Siamo in attesa di ricevere dal ministero – ancora non lo ha fatto ma lo farà – indicazione sui progetti da realizzare insieme. L’obiettivo – ha concluso Razov – è rilanciare la cooperazione bilaterale nel settore agroindustriale”.