Medvedev: ridurre l’impatto della crisi sulla gente comune

Il Governo russo tutela i capitoli della spesa per la protezione sociale

Lo Stato è tenuto a fare il possibile per salvaguardare i cittadini dagli effetti negativi della crisi. Lo ha annunciato il primo ministro Dmitrij Medvedev ad una recente riunione del governo.
“È indispensabile fare di tutto per ridurre gli effetti negativi della crisi sulle persone, sui cittadini del nostro Paese. È necessario che la situazione occupazionale venga mantenuta e che i prezzi, per quanto possibile, abbiano un lento rincaro”, ha sottolineato il primo ministro. Medvedev ha anche ricordato la necessità di “aiutare quanti obiettivamente si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità: pensionati, invalidi e famiglie con basso reddito”.
Il primo ministro della Russia, Dmitrij Medvedev“E naturalmente, nonostante il budget estremamente limitato, dovremo adempiere interamente a tutti gli obblighi sociali”, ha annunciato il capo del governo. 
All’inizio del 2016 in Russia le pensioni sono state indicizzate, e Medvedev annuncia che entro la fine del primo trimestre di quest’anno si deciderà circa un’ulteriore indicizzazione”.
Per equilibrare i bilanci regionali e ridurre il debito delle regioni, il governo continuerà ad allocare dei prestiti di bilancio. Quest’anno 310 miliardi di rubli provenienti dal bilancio federale sono destinati a tale scopo. Inoltre, il governo russo aiuterà le regioni a mantenere la disoccupazione a bassi livelli. A tal fine 10 miliardi di rubli sono già stati prelevati dai fondi di bilancio. 
Medvedev ha inoltre annunciato che l’assistenza sociale dovrà essere più efficace. “L’assistenza sociale deve avere target più precisi e diventare quindi più efficiente. I soldi devono raggiungere chi ne ha effettivamente bisogno. A tal fine è necessario, dunque, riordinare questa sfera e stabilire dei criteri che definiscano il concetto di necessità”, ha annunciato il primo ministro.

L’economia russa è sufficientemente solida

Per quanto riguarda le prospettive di crescita dell’economia russa, Medvedev ha dichiarato che “il calo dei prezzi delle risorse energetiche è un fattore sensibile per l’economia del Paese, ma non critico, poiché negli ultimi anni la Russia ha immagazzinato un livello sufficiente di stabilità”.
“In effetti la nostra economia sta vivendo oggi un periodo non facile, ma in generale ce la stiamo cavando, ci stiamo adattando alle condizioni esterne in rapido cambiamento”, ha dichiarato Medvedev.
Per esemplificare le sue parole, il primo ministro ha ricordato che la Russia, da un lato, ha un debito pubblico minimo, e dall’altro dispone di notevoli riserve in oro e in valuta estera. “Nonostante la situazione, la Russia ha chiuso il 2015 in surplus sia nel commerciale, sia nella bilancia dei pagamenti”, annuncia il premier. 

La Russia per prima non porrà fine alle contro-sanzioni

Secondo Medvedev dovrà essere l’Unione Europea ad annunciare per prima una data concreta dell’interruzione delle sanzioni contro la Russia. Successivamente Bruxelles dovrà rivolgersi a Mosca per chiedere di cessare a sua volta le contromisure.
“L’Occidente deve farsi coraggio ed annunciare: ciò verrà interrotto a partire dalla tal data e chiediamo anche a voi di cessare le vostre sanzioni. È questo l’atteggiamento corretto”, ha annunciato Medvedev in un’intervista televisiva. In aggiunta, Medvedev ha nuovamente sottolineato che la Russia non compirà il primo passo nel porre fine alle contro-sanzioni.
“Non è stata una nostra idea, pertanto non tocca a noi l’abolizione. Non hanno fatto altro che spaventarci per mezzo di sanzioni, anche nel periodo sovietico, e più di una volta. Ciò non ha mai portato da nessuna parte, è stata solo una perdita in termini di denaro. E ora sta accadendo lo stesso”, ha dichiarato il premier russo.
Medvedev ha ricordato che il fatturato della Russia derivante dal commercio con l’UE è passato da 450 a 235 miliardi di euro a causa delle sanzioni e del crollo dei prezzi delle fonti energetiche.
Alla fine del mese scorso il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha auspicato la fine delle sanzioni contro la Russia: “Spero che si possa chiudere la fase sanzionatoria al più presto”, ha dichiarato Renzi alla stampa internazionale, preannunciando il prossimo summit italo-russo in programma in Russia. “Il 18 giugno sarò a San Pietroburgo raccogliendo un invito di Putin, che ho già incontrato al Cremlino a marzo del 2015”, ha aggiunto il premier italiano.