Il Cremlino potenzierà la capacità d'acquisto dei cittadini russi

US News & World Report: la Russia al secondo posto tra gli Stati più forti

La Russia si è classificata al secondo posto, dopo gli Stati Uniti, nel rating dei Paesi più forti. Il rating, elaborato da US News & World Report, è stato presentato al recente forum economico di Davos. Il bronzo, tra i Paesi più influenti, se l’è aggiudicato la Cina. Tra i primi cinque si sono trovate la Germania e la Gran Bretagna.
Nei restanti rating la posizione della Russia si è rivelata meno felice. Ad esempio, per quanto riguarda i ritmi di crescita, l'economia russa si è classificata solo al decimo posto, mentre in termini di "influenza culturale mondiale" si è ritrovata al venticinquesimo. Nel rating finale complessivo la Federazione è arrivata ad occupare il ventiquattresimo posto tra tutti i Paesi. 
Una ripresa nei rating internazionali sarebbe possibile se il Cremlino concentrasse le proprie forze per uscire dalla crisi. Come ha dichiarato il vice speaker della Duma di Stato, Andrej Isaev, uno dei principali strumenti per superare la crisi economica è l’innalzamento della capacità d’acquisto della popolazione. Come mostrano le statistiche russe, la capacità di acquisto dei cittadini nel 2015 si è ridotta considerevolmente: più del 25% per alcuni tipi di beni. I dati sono stati pubblicati dal quotidiano governativo “Rossijskaja gazeta”. Secondo le valutazioni del Centro russo per la qualità della vita, nel 2015 il numero di cittadini molto e mediamente abbienti è diminuito (del 25 e del 46 per cento rispettivamente), mentre i cittadini scarsamente abbienti e i più bisognosi sono aumentati (dell’8 e del 28 per cento rispettivamente).
Per ridurre l’impatto negativo della crisi economico-finanziaria è indispensabile elaborare con urgenza un programma di misure volte all’incremento della capacità d’acquisto della popolazione. 
Il deputato Isaev ritiene necessario stabilire un livello di salario minimo in base alla situazione economica attuale. Oggi lo stipendio mimino ammonta solo a 6204 rubli. Secondo Isaev, dal primo luglio 2016 potrebbe essere fissato ad un livello pari al 90% del minimo indispensabile per la sussistenza di un individuo in grado di lavorare nel territorio della Federazione, sulla base dei dati risalenti al quarto trimestre del 2015. “È chiaro che l’innalzamento del salario minimo consentirà non solo di sostenere i cittadini dal punto di vista sociale, ma anche di legalizzare i rapporti di lavoro, abolendo gli stipendi pagati in nero e influendo così positivamente sulla riscossione delle tasse dai redditi delle persone fisiche e sui versamenti nei fondi sociali extra-bilancio”, ha dichiarato Isaev.
Inoltre, è indispensabile garantire una completa indicizzazione delle pensioni in corrispondenza al livello di inflazione del 2015, che, secondo le stime preliminari, dovrebbe essere pari al 12,9%. Per il sostegno degli strati meno abbienti della popolazione è necessario che il Ministero dell’industria e del commercio elabori un programma di aiuto a favore dei cittadini più poveri, tramite la distribuzione di carte per l’acquisto dei prodotti alimentari.
Isaev ha proposto di concedere ai soggetti della Federazione Russa il diritto di introdurre una soglia minima per l’utile su beni e servizi di rilevanza sociale, secondo una lista fornita dal governo, analogamente al tetto sull’utile derivante da medicinali indispensabili, la cui lista è al momento redatta a livello federale.
In conclusione, ha annunciato il vice presidente della Duma, è indispensabile creare un sistema di banche affiliate, le quali, attraverso garanzie o fondi statali, concedano prestiti agevolati per l’acquisto di beni nazionali di consumo a lungo termine: automobili, abitazioni, materiali edili e così via.

 

RUBLO EURO - RUBLO DOLLARO