Annullare le sanzioni per aiutare il rublo

Natalia OrlovaNon solo barile. “Quello che potrebbe veramente cambiare qualcosa in positivo per il corso del rublo” al momento debolissimo contro euro e dollaro “è la sospensione delle sanzioni occidentali contro la Russia, perché il movimento di capitali in questo momento è limitatissimo”. Ad affermarlo in un'intervista è Natalia Orlova, capo economista di Alfa Bank, uno dei maggiori istituti privati di credito russo. Secondo Orlova, “molte banche straniere a causa delle sanzioni non possono far credito alla Russia, alcuni Fondi hanno paura. Le sanzioni hanno tagliato fuori il Paese dal mercato mondiale dei capitali. In questo senso la bilancia dei pagamenti russa è finalizzata a ripagare il debito, e anche questo gioca a favore dell'indebolimento del rublo. Quando il debito sarà saldato o quando le sanzioni verranno tolte, sarà un fattore di sostegno per il corso del rublo, ma ora, finché continua il periodo di rimborso del debito, è un fattore di pressione per l'indebolimento del rublo”. Il rublo ha iniziato ha patire seri problemi con l'entrata in vigore delle sanzioni, anche se in genere la principale causa viene attribuita al prezzo del petrolio. PwC ha pubblicato nei giorni scorsi i risultati del sondaggio annuale, in cui sono stati intervistati 107 CEO delle più grandi aziende in Russia. La minaccia principale nel 2016, secondo gli imprenditori russi, è la volatilità del tasso di cambio.

 

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