La Russia del 2016: la vita in una nuova realtà economica

SCENARI: L’economia russa si adatta al petrolio a basso prezzo

Secondo gli economisti russi, è ormai evidente che l’economia russa si sta gradualmente adattando al basso prezzo del petrolio, il che rappresenta una nuova realtà per la maggior parte delle imprese.
Numerosi indicatori macroeconomici hanno già toccato il fondo e nel 2016 si vedrà un miglioramento, l’inflazione rallenterà e sarà possibile una moderata crescita economica.
Per la Russia si delineano gradualmente i contorni di un nuovo modello economico in base al quale il Paese dovrà svilupparsi nei prossimi anni.
Secondo gli analisti della maggiore banca russa “Sberbank”, in questa nuova realtà si prevedono ritmi di crescita di gran lunga inferiori (attorno al 2%) e un rublo strutturalmente debole, mentre la domanda dei consumatori non rivestirà più un ruolo chiave nella crescita economica.

L’utile delle aziende crescerà più velocemente del PIL

Un tempo erano i redditi reali della popolazione a crescere più velocemente del PIL reale. Allo stesso tempo il rublo forte e l’aumento dei salari minavano la competitività delle imprese. Sotto l’influsso di questi due fattori, la quota dell’utile aziendale era solita calare rispetto al PIL. Ora, al contrario, essendo crollati i prezzi del petrolio e in mancanza di segnali per un ritorno ai prezzi record toccati in precedenza, tale disequilibrio dovrebbe aggiustarsi.
Una normalizzazione degli utili aziendali rispetto al PIL presuppone un loro aumento complessivo pari al 10 per cento.

Il cambiamento dei rapporti di forza nell’economia non giova a tutti allo stesso modo

La nuova realtà costringerà prima o poi gli investitori a rivalutare gli attivi promettenti, dal momento che le azioni, dal cui prezzo dipendeva una veloce crescita della domanda, potrebbero non corrispondere alle attese. Gli esportatori e i settori concorrenti del mercato interno, molto probabilmente, percepiranno i vantaggi della svalutazione del rublo e del deprezzamento della forza lavoro. Questa tendenza si rifletterà anche sul settore finanziario, poiché il suo benessere dipende in gran parte dall’utile delle imprese.
Il livello target per l’indice RTS è pari a 900 punti
Ammesso che i prezzi del petrolio rimarranno tali, gli analisti russi hanno stabilito un livello target per l’indice RTS pari a 900 punti entro la fine del 2016. Ciò presuppone che l’utile di un’azione cresca del 10 per cento. I rischi di tale previsione dipendono da un ulteriore calo dei prezzi del petrolio e da fatti geopolitici inattesi. L’indice potrebbe superare il loro target se si verificasse un rincaro del petrolio, se la Russia si riavvicinasse all’Occidente o se venissero avviate delle riforme.

L’ANDAMENTO DEL TITOLO DEL GAZPROM NEL 2015Le azioni più promettenti

Per il 2016 gli analisti russi danno la preferenza agli esportatori in grado di pagare buoni dividendi. Nel settore petrolifero, tra le aziende di questo calibro, si annoverano Lukoil, Surgutneftgaz (azioni privilegiate), Bashneft e Gazprom Neft. Tra gli esportatori operanti in altri settori gli analisti evidenziano Rusargo, Luxoft e EPAM Systems.