Poliart

Poliart

Poliart è il marchio utilizzato dalla rete di impresa Politecna Restauri, fondata a Torino nel febbraio 2014. Il gruppo, nato sotto l’impulso di Studio Guslandi & Associati, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, sfruttando il contratto di Rete, integra le capacità delle aziende che lo compongono finalizzando interventi sia all’estero sia in Italia. L’idea è stata quella di affiancare imprese e artigiani esperti in tutti i campi di ristrutturazione e restauro, in modo da poter coprire tutte le discipline con un unico ed efficace strumento. Si parla molto di internazionalizzazione e di possibilità di condividere esperienze, questo tipo di approccio proposto alle imprese si rivela un utile strumento per affrontare mercati, che, da soli e con le forze dei singoli, non sarebbe stato possibile. Primo obiettivo della rete è stato quello di sfruttare le esperienze sul mercato estero dei promotori e dei componenti, al fine di rivolgersi verso il mercato russo, mercato identificato come di maggior interesse per poter diffondere il sistema italiano di restauro, portando sia capacità esecutive, sia organizzative, sia di gestione del patrimonio storico e culturale. Poliart rappresenta con una sola parola quello che i componenti della rete vogliono esprimere all’estero, ovvero restauro di qualità, garantito da noti professionisti del settore, unitamente ad uno scopo istituzionale mirato allo sviluppo delle capacità dei giovani di entrambi i paesi, sfruttando il sistema dei cantieri scuola e dello Student Exchange. La sfida in un contratto di rete non è rappresentata solo dal raggiungimento di un obiettivo, ma è quello di sfruttare uno strumento che permetta alle PMI italiane di poter raffrontarsi sui mercati esteri come un UNICUM, permettendo di mantenere le peculiarità dei singoli coordinandole e trasformandole in veri e propri punti di forza e di attrattività. Il primo passo verso l’apertura alla Federazione Russa è stato l’intervento presso palazzo Abamelek a Roma, residenza dell’Ambasciatore Russo in Italia: tale intervento, offerto dalla rete permetterà il ripristino e la rimessa in funzionamento di alcune fontane presenti nel bellissimo parco. Questa prima fase di approccio alla Federazione russa, prevede per la rete un investimento in termini promozionali e relazionali, rivolti sia al settore pubblico, sia a quello privato. L’immenso patrimonio culturale russo lascia spazio anche per le aziende italiane, da sempre apprezzate per la qualità esecutiva, la sensibilità nell’affrontare restauri su delicati pezzi unici, e capacità di proporre idee vincenti per fare in modo che un patrimonio restaurato possa diventare fruibile e attrattivo. Contestualmente la rete si integrerà nella visione di ristrutturazione e di restauro russi, affiancandosi alle imprese e alle realtà locali, dando l’impronta italiana all’opera ripristinata. Italia e Russia sono storicamente vicini per quanto riguarda il patrimonio culturale, e la rinnovata integrazione permetterà di esprimere nuovamente un’italianità nella sua più alta accezione: l’arte in tutte le sue sfaccettature. La Rete è composta da: Zoppoli & Pulcher SPA, Secap SPA, Fantino costruzioni SPA, Progen SRL, Safet SPA, Sikelia SRL, I design SRL. Soseishi SNC, Berrone Livio SNC, Barbara Rinetti SRL. Contributo fondamentale per la creazione e la promozione del gruppo è stato quello dello Studio Guslandi & Associati, gruppo di Commercialisti e Avvocati in Torino, da sempre coinvolti in progetti di internazionalizzazione, e di Banca Intesa San Paolo, che ha permesso i contatti nella Federazione Russa e non solo, e che da sempre promuove le aggregazioni tra imprese ai fini di uno sviluppo della competitività delle aziende italiane all’estero.

 

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