Forum Eurasiatico per promuovere e sviluppare un nuovo dialogo politico e una visione innovativa delle relazioni

Discorso all’apertura del IV Forum Euroasiatico del presidente dell’Associazione “Conoscere Eurasia” e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico

Gentili Signore e Signori,
Cari Amici,

Benvenuti al Forum Eurasiatico!
Quest’anno ricorre il 70esimo anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale e della sconfitta del nazifascismo. Una ricorrenza che l’Associazione Conoscere Eurasia ha voluto ricordare con una mostra fotografica degli inviati di guerra dell’Agenzia Tass, allestita presso la Hall del Comune di Verona fino a sabato 24 ottobre, e con un concerto del mitico Ensemble dell’Armata Rossa Aleksandrov che si terrà domani alle 20 presso il Teatro Ristori di questa città.
Benvenuti ancora una volta a Verona in questo splendido Palazzo  storico della Gran Guardia che il Sindaco della città, il nostro amico Flavio Tosi, ha voluto metterci a disposizione anche quest’anno.
Il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, (a destra), il presidente del gruppo petrolifero russo Rosneft, Igor Sechin (centro), il presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico (a sinistra)Nel 2008 il Forum è nato per contribuire a rinsaldare il dialogo, l’amicizia e i rapporti economici e commerciali tra l’Italia, l’Europa e la Federazione Russa. Dal 2012 abbiamo allargato i nostri orizzonti sino all’Asia centrale e alla Repubblica Popolare Cinese. Quest’anno si sono registrati più di 700 partecipanti, tra rappresentanti di aziende e istituti finanziari, provenienti, per una parte considerevole, da Russia, Cina, India, Bielorussia, Kazakhstan, Armenia, Kirghizistan, Azerbaijan, Uzbekistan, Corea del Sud. La maggior parte dei dirigenti delle aziende qui presenti provengono ovviamente dall’Italia e da altri Paesi europei, tra cui  Germania, Francia, Belgio, Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca. Per la prima volta sono presenti quest’anno anche aziende e istituti finanziari degli Stati Uniti.
Qui, uomini politici e di governo, responsabili dell’economia e della finanza di Italia, Europa ed Eurasia sono insieme per promuovere e sviluppare un nuovo dialogo politico e una visione innovativa delle relazioni.
Questo è il Forum permanente di riferimento per l’Italia, l’Europa e l’Eurasia. Questo è il Forum Eurasiatico, dove banche commerciali, banche di investimento e di sviluppo, agenzie statali per l’assicurazione del credito all’export, fondi sovrani e fondi di private equity sono pronti a cogliere la possibilità di finanziare imprese grandi, medie e piccole interessate ad operare nei Paesi della Grande Eurasia. Uno spazio geopolitico ed economico che si estende da Lisbona a Shanghai.
Per questo salto di qualità del nostro Forum, all’apertura dei lavori vorrei, pertanto, ringraziare sentitamente il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, che in Italia ha scelto come partner l’Associazione Conoscere Eurasia.
Era il 17 ottobre del 2013, quando in questo Forum prevedevamo uno scenario economico commerciale positivo, con dati in crescita nell’interscambio verso l’allora Unione doganale e verso il suo motore principale, la Federazione Russa. Numeri poi confermati dai consuntivi record alla fine di quell’anno.
I fattori endogeni ma soprattutto esogeni all’economia, intervenuti nel 2014, hanno arrestato questo processo di crescita, innescando una crisi fatta di numeri negativi e di perdita di  fiducia.
Riapriamo il Forum Eurasiatico in un clima sicuramente più positivo rispetto allo scorso anno, per due ordini di motivi. Il primo: è in atto una nuova consapevolezza geopolitica internazionale che riconosce necessario il contributo della Russia per rispondere alle emergenze che mettono a repentaglio la sicurezza della comunità internazionale. Il secondo riguarda l’allentarsi della crisi economica che, secondo gli osservatori, dovrebbe virare al segno positivo  nel 2016.
Ed è in questa prospettiva di fiducia e scommessa che oggi guardiamo all’Unione Economica Eurasiatica tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan.
Con una popolazione di 178 milioni di abitanti su una superficie di 20 milioni di Km quadrati, l’Unione Economica Eurasiatica è tra i nuovi protagonisti nello scacchiere geopolitico e economico a livello mondiale. E’ uno spazio strategico e vitale per le nostre imprese, anche in vista dell’evolversi delle trattative in corso con altri quaranta Paesi, tra i quali Cina, India, Pakistan, Vietnam, Turchia, Egitto e Israele, interessati a costituire con essa uno spazio comune economico e commerciale.
Da otto anni questo Forum ha permesso a tutti i partecipanti di dialogare, conoscersi e cooperare con il sostegno attivo e convinto degli istituti di credito e di fondi di investimento che hanno finanziato lo sviluppo di fonti energetiche classiche e alternative, infrastrutture, processi produttivi innovativi, export di macchinari e impianti, merci di largo consumo. E in tal modo ha contribuito modestamente allo sviluppo del benessere dei popoli, lontano da qualsiasi scelta integralista o ideologica.
I responsabili dei vari governi, le numerose aziende, i molteplici fondi di investimento e gli istituti di credito presenti a questo Forum, sono il segnale che si può e si deve ripartire.
Con questo augurio, dunque, ho il piacere e l’onore di aprire il Forum Eurasiatico, ringraziandovi ancora una volta e augurandovi buon lavoro.