Russia: un incentivo per gli investimenti

Il Cremlino elabora un programma di incentivi fiscali per le PMI

Le imprese russe torneranno a godere di un incentivo per gli investimenti. Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha incaricato il Governo di Dmitrij Medvedev di valutare entro il primo ottobre la questione delle agevolazioni fiscali per le industrie così che possano investire in opere di modernizzazione.
Già dal 2016 le regioni potranno aggiudicarsi il diritto di concedere tali incentivi, i quali successivamente potrebbero diventare federali. Ciò in vista dell'eventualità di dover apportare degli emendamenti al Codice Fiscale.
Il presidente della Russia, Vladimir PutinLe imprese avevano cominciato a chiedere il ripristino dell'agevolazione quasi subito dopo la sua eliminazione. Innanzitutto l'agevolazione fiscale incrementerà la liquidità necessaria per gli investimenti. L'incentivo stimolerà la modernizzazione della produzione e a trarne beneficio saranno soprattutto gli esportatori con dei fondi da investire. Le agevolazioni ridurranno l'entità della recessione industriale e ciò costituirà un segnale positivo per gli investitori esteri. Lo Stato è pronto a sacrificare i suoi introiti per l'industria e le imprese.
L'incentivo agli investimenti riguarderà solo le nuove imprese: la parte federale dell'imposta sul reddito verrà abolita: ora è pari al 2% sul 20% e le regioni avranno il diritto di ridurre la loro parte fino al 10%.
Allo stesso tempo il Ministero delle Finanze teme che i redditi in uscita dovranno essere probabilmente compensati con un aumento di altre imposte, anche se il presidente ha promesso di stabilire una moratoria sull'aumento della tassazione. Secondo i dati del ministero, a causa delle varie preferenze e agevolazioni legate all'imposta sul reddito, il bilancio nel 2013 ha perso 690 miliardi di rubli.
Le regioni hanno poche opportunità di concedere privilegi: nel 2015 i bilanci consolidati delle regioni hanno chiuso con un deficit di circa 671 miliardi di rubli.
L'incentivo agli investimenti era in vigore negli anni '90, ma è stato abolito nel 2002. Allora il governo aveva giustificato la sua sospensione con la decisione di ridurre l'imposta sul reddito dall’originario 35% inizialmente al 24% e, in seguito, al 20%.
Nel primo trimestre del 2015 le entrate derivanti dall'imposta sul reddito sono aumentate, dal momento che le aziende sono riuscite ad acquistare materie prime precedentemente alla svalutazione del rublo. Ma ora la situazione sta peggiorando.

Il Cremlino ha proibito per tre anni il controllo sulle piccole imprese

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato una legge che vieta per tre anni le ispezioni programmate delle piccole imprese. Il relativo documento è disponibile sul portale ufficiale delle informazioni legali.
La moratoria è fissata per il periodo che va dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. Il divieto riguarda le ispezioni programmate a persone giuridiche e a imprenditori di piccole imprese. Ciò contribuirà a creare condizioni favorevoli per lo sviluppo delle piccole imprese in Russia, a parere del Consiglio dei Ministri.
La legge non verrà applicata a quei tipi di controllo statale, quali controlli antincendio, ambientali, anti-radiazioni, in materia di protezione dei segreti di Stato e nel settore dell'energia nucleare.
In qualità di emendamento, durante la seconda lettura alla Duma di Stato, è stato aggiunto un articolo relativo all'approccio orientato al rischio. Si tratta di un metodo per organizzare e attuare il controllo statale, durante il quale “la scelta dell'intensità (forma, durata, periodicità) del controllo è determinata dall'appartenenza dell'attività della persona giuridica o degli impianti di produzione ad una determinata categoria di rischio”. I criteri per determinare la categoria di rischio dovranno essere elaborati dal governo della Federazione Russa.
Inoltre il Consiglio dei Ministri potrebbe stabilire un termine ridotto per la conduzione dei controlli nei confronti di persone giuridiche o impianti appartenenti ad una certa categoria.
Le norme orientate al rischio per i controlli statali entreranno in vigore dal 1 gennaio 2018. Il governo avrà il diritto di determinare diversi tipi di controllo statale che insieme all'adozione dell'approccio orientato al rischio potranno essere implementati prima del 2018.