Una ripresa dell’economia russa è attesa per la fine dell'anno

Gli scenari economici più pessimistici non si sono realizzati

Il vice premier del Governo russo, Igor ShuvalovIl Cremlino ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo: l'economia russa non ha visto il realizzarsi degli scenari più pessimistici previsti, e già alla fine di quest'anno l’economia potrebbe crescere. Ad annunciarlo è stato il vice premier del governo russo, Igor Shuvalov.
“Gli scenari peggiori, pronosticati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, non si sono realizzati. Non si può dire che vada tutto bene, l'economia permane in una situazione difficile, ma la crisi a cui ci si preparava durante i piani anti-crisi, prevedendo, in particolare, un aumento dei finanziamenti, in questo momento non c'è”, ha dichiarato Shuvalov.
“Ormai non possiamo più attribuire continuamente tutti i problemi alla crisi. È necessario avviare un'agenda per lo sviluppo”, ha sottolineato il vice primo ministro.
Secondo Shuvalov, bisogna comunque prevedere la possibilità di un peggioramento economico, anche se con tutta probabilità non si verificherà. Un andamento negativo è possibile solo in alcuni settori.
“In generale prevediamo che, a seguito di una stabilizzazione, potremo solo risalire sempre più dal fondo in cui ci troviamo ora”, ha detto il vice premier.
Inoltre Shuvalov ha sottolineato che a confermare tale ipotesi sono proprio gli esperti economici con i quali interagisce il governo. Per quanto riguarda i tempi di crescita, le opinioni variano: alcuni parlano di un miglioramento della situazione economica già entro la fine di quest'anno, altri affermano che una crescita reale e stabile si avrà solo a partire dal primo trimestre del 2016.

Il calo del PIL russo nel primo trimestre ha eguagliato l'1,9 per cento

Nel primo trimestre del 2015 il Pil russo è diminuito dell’1,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014.Rosstat ha presentato una valutazione preliminare secondo la quale, nel primo trimestre del 2015, il PIL della Russia si è ridotto dell'1,9% rispetto al periodo analogo del 2014. Bisogna notare che il calo dell'economia tra gennaio e marzo è risultato inferiore rispetto alle previsioni del Ministero dello Sviluppo Economico. Inizialmente il Ministero, per il periodo gennaio-marzo, aveva previsto un calo del PIL pari al 2,2 per cento. Il calo del PIL è stato influenzato da un crollo nel settore delle costruzioni, di quello manifatturiero e del commercio al dettaglio. Ha avuto invece un impatto positivo l'andamento dei settori agricolo e minerario, secondo quanto riportato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel suo monitoraggio pubblicato alla fine di aprile.
Il vice ministro dello sviluppo economico, Aleksej Vedev, alla fine di aprile aveva previsto che nel secondo trimestre del 2015 il calo dell'economia russa su base annua sarebbe ancora leggermente aumentato, andando a raggiungere il 2-3 per cento. “Credo che nel secondo trimestre, rispetto al primo, si verificherà un leggero calo, considerando anche il fattore stagionale. Naturalmente, in termini annuali, il calo sarà maggiore, ma non in modo considerevole”, sottolinea il vice ministro. “Secondo le nostre stime, la traiettoria sarà la seguente: nel primo e secondo trimestre del 2015 si assisterà ad un calo, poi si avrà un bilanciamento, una stabilizzazione, e infine, entro la fine dell'anno, vedremo già una crescita”, ha aggiunto Vedev.
La previsione ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico relativa al calo del PIL per il 2015 è pari al 2,8%, con un prezzo medio del petrolio di 50 dollari al barile. Per il 2016 lo stesso ministero prevede che l'economia russa crescerà del 2,3% con un prezzo medio annuo del petrolio pari a 60 dollari al barile.
La previsione di base della Banca Centrale russa è sensibilmente più pessimistica: un calo del 3,5-4% nel 2015 e un mantenimento della recessione nel 2016 (con un calo del PIL pari all'1-1,6%).
Da poco la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha parzialmente migliorato le stime sulla riduzione del PIL russo di quest'anno: fino al 4,5%, rispetto alle previsioni di gennaio del 4,8 per cento.
Per il 2016 la banca prevede un calo dell'economia russa pari a circa il 2 per cento. Si ricorda che nel 2014 il PIL russo era cresciuto dello 0,6 per cento.