Fallico: Economia russa tornata stabile, ripristinare “rapporti speciali” tra Italia e Russia

Comunicato stampa finale

Il Professor Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”“Le risposte alla crisi geopolitica possono arrivare dando più spazio all’economia. La Russia oggi si sta rimettendo in carreggiata, il rublo è stabile e i suoi fondamentali sono forti: presto a Mosca la domanda di made in Italy tornerà a correre e le nostre imprese devono continuare a creare quel che il presidente Putin ha definito ‘un rapporto speciale tra Italia e Russia’”. Lo ha detto l’11 giugno a Firenze Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, in apertura del Seminario italo-russo organizzato dall’ Associazione Conoscere Eurasia e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia.
“Noi siamo convinti - ha proseguito Fallico - che l’economia debba costringere i governi a riconoscere i veri interessi delle nazioni, per questo occorre superare il prima possibile la battuta d’arresto imposta da sanzioni e controsanzioni, senza lasciarci influenzare da un’impasse che riguarda solo una piccola parte del nostro export verso Mosca. È il momento di resettare quanto accaduto nell’ultimo anno e ripartire dall’incontro tra Renzi e Putin di ieri, dai 31mld di interscambio segnati a fine 2013 (il 66% in più rispetto a 4 anni prima) e dai grandi progetti eurasiatici, come quello da centinaia di miliardi di euro sulla Via della Seta che sarà realizzato assieme a Cina e Unione Eurasiatica e prevede la costruzione della ‘cintura economica’ lunga 8mila chilometri e costituita da itinerari terrestri, marittimi e fluviali”.
Secondo Istat anche in Toscana si è registrata nel 2014 una contrazione nell’export verso Mosca del 14,8% (-11,6% il dato nazionale) con un valore complessivo di circa 526mln di euro, contro i 617mln dell’anno precedente. In particolare il calo più vistoso riguarda il settore agricolo – diminuito di oltre il 50% - mentre il manifatturiero perde quasi 15%, con il tessile e l’abbigliamento a -13%. In controtendenza invece la bilancia commerciale, che ha chiuso in positivo del 37,3% (1,1mld di euro) grazie però alle importazioni dalla Russia (+260%) di prodotti minerali, ai metalli e a quelli delle attività manifatturiere. Più contenuta la contrazione dell’export fiorentino (-8,4%), per un valore delle merci che sfiora i 300mln di euro, espresse in particolare dal tessile (102mln di euro) oltre che da macchinari e apparecchiature nca (90mln).
Al forum hanno partecipato tra gli altri: Federico Gianassi, Assessore al Decentramento Comune di Firenze; Niccolò Fontana, Consigliere commerciale dell’Ambasciata italiana a Mosca; Umberto Buratti, Sindaco di Forte dei Marmi; Konstantin Krokhin, Presidente Comitato Italiano Camera di Commercio di Mosca; Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna Intesa Sanpaolo e Maurizio Cibrario, Vice Presidente Federalimentare.


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Il presidente russo, Vladimir Putin (in centro), presenta al premier italiano, Matteo Renzi il padiglione “Russia” a Expo 2015. Renzi ha ringraziato Putin per avere "contribuito al successo" di Expo. Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del National Day della Russia, alla presenza di Putin, Renzi ricorda che la Russia è stata tra le prime a sostenere la candidatura di Milano. "Diamo molta importanza al lavoro di Expo - ha spiegato il premier - che non è solo un appuntamento fieristico o turistico e commerciale, vogliamo fare di Expo l'occasione per riflettere sui grandi temi della nutrizione e dell'energia. È una scommessa che vede il mondo intero davanti ad un bivio, possiamo sconfiggere la fame nel mondo e rendere giustizia ai prodotti agroalimentari italiani e allo scambio con la cucina e i prodotti russi".